Venerdi 7 ottobre 2016

XXXIII Edizione del Meeting di Rimini

17 AGOSTO – Dal 1980 l’ultima settimana d’agosto non significa soltanto che l’estate è ormai giunta al suo termine, ma anche – e soprattutto – dialogo, condivisione, arte, politica e sport. In sintesi: il Meeting di Rimini. Durante quei sette giorni si respira in Riviera un’aria internazionale, di cambiamento, di voglia di fare e rinnovato entusiasmo; si radunano infatti in quest’occasione esponenti delle arti, della politica.. da ben 20 Paesi, in nome dei valori cristiani che hanno ispirato questo evento sin dagli albori.

I numeri che ruotano attorno a questo appuntamento imperdibile sono in costante crescita, 800.000 le presente che si registrano ogni anno, senza contare tutta l’elefantiaco meccanismo che rende possibile tutto ciò, fatto di sponsor, addetti ai lavori e volontari.

Un aspetto su tutti distingue il Meeting dagli altri eventi culturali: la capacità di anticipare i tempi, unita alla creazione di nuovi legami che saranno le fondamenta di domani.

“La natura dell’uomo è rapporto con l’infinito”, questa la frase di Don Giussani, indicata come manifesto della XXXIII edizione, a riprova di quanto affermato.

Domenica 19 agosto, a seguito della Santa Messa celebrata da S.Ecc. Mons. Francesco Lambiasi, Vescovo di Rimini, inizieranno gli incontri.

Moltissimi gli ospiti illustri che in quella settimana interloquiscono tra di loro e soprattutto con la folla di curiosi, di ammiratori, di gente della strada, che si raduna alla ricerca di nuovi stimoli e spunti di riflessione. Corrado Passera (Ministro dello sviluppo economico) Corrado Clini (Ministro dell’ambiente) Lorenzo Ornaghi (ministro dei Beni e Attività Culturali) Elsa Fornero (Ministro del Lavoro) saranno i “rappresentanti” dell’esecutivo. Accanto a costoro ci saranno tanti esponenti della realtà politica italiana  tra cui Frattini, Lupi, Enrico Letta.. ma anche europea, a cominciare da AntonioTajani (Vicepresidente della Commissione Europea) e  Mario Mauro (Capo Delegazione del PdL al Parlamento Europeo). Non mancherà inoltre il mondo dell’economia – sia pubblica che privata – con Paolo Scaroni  (Amministratore Delegato di eni) Mauro Moretti ( Amministratore Delegato di Ferrovie dello Stato Italiane) Giovanni Castellucci (Amministratore Delegato di Autostrade per l’Italia e di Atlantia Spa) Fulvio Conti (Vicepresidente di Confindustria per il Centro Studi, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Enel) Federico Golla (Amministratore Delegato di Siemens Italia Spa) e tanti altri ancora.

Tra questi ospiti illustri, protagonista dell’incontro inaugurale sarà il Premier Mario Monti, che affronterà nella sua lectio magistralis un argomento molto sentito e assolutamente attuale: “I giovani per la crescita”.

Il problema del difficile connubio tra i più giovani e l’occupazione ha in Italia origini “antiche”, a ben prima di questa crisi economica che ha solo acuito i sintomi di un’infezione già in corso.

Qui più che in altre realtà europee infatti, già prima di questo difficile periodo, i giovani di belle speranze facevano fatica a trovare un posto di lavoro, per molteplici fattori, primo tra tutti una “falla” nel naturale sistema di ricambio generazionale.

Siamo celebri per sfornare sempre nuovi talenti, la capacità innovativa italiana è, ancora da prima dell’avvento della globalizzazione, la chiave del nostro successo insieme ad una produzione di livello; eppure siamo altrettanto tristemente noti per lasciar espatriare i nostri cervelli migliori, che trovano all’estero ciò che in patria sarebbe utopia: un lavoro stabile, con uno stipendio in grado di garantire una vita decorosa, senza dover pesare sulle finanze dei genitori.

I neo laureati più che i ragazzi appena diplomati presso istituti tecnici accusano quello che è un limite naturale della loro età ovvero la mancanza di esperienza sul campo; l’avvertenza di ciò ha fatto si che per anni i vari dirigenti ecc ricercassero personale con esperienza, senza dare effettivamente la possibilità a costoro di acquisire tali competenze. Oggi finalmente la classe politica e imprenditoriale si è resa conto dei risultati a cui ha condotto un simile atteggiamento; oggi si è – forse – finalmente pronti per accogliere le nuove leve come una risorsa e non più come un fardello; consapevoli che viceversa saremo ben presto sorpassati da quei Paesi come l’India che invece hanno sempre investito in costoro.

In virtù di tutto questo, è emblematico che il Presidente del Consiglio Monti abbia deciso di fondare il proprio intervento su questo problema che racchiude in sé la propria soluzione.

Nello spirito avanguardistico del Meeting, con una simile overture, siamo certi che anche la kermesse di quest’anno riuscirà a disegnare lo scenario in cui dovranno muoversi gli attori della politica nazionale e non solo, a partire dal prossimo autunno, in vista delle elezioni 2013.

Giuliasofia Aldegheri

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