Lunedi 5 febbraio 2018

Babbo Natale o San Nicola? La vera storia

Babbo Natale o San Nicola? La vera storia

Parliamo di Babbo Natale, ma quanti di voi sanno come è nato questo mito?

La credenza di Babbo Natale, nasce in realtà grazie a San Nicola, uomo di spirito caritatevole, vescovo della Chiesa cristiana, che nel IV secolo, presumibilmente nel mese di Dicembre, (il giorno 6 Dicembre, si celebra la sua festa) diete la dote in dono a tre ragazze, dando loro la possibilità di sposarsi e non finire col prostituirsi per strada.

E’ noto anche un altro episodio, in cui il buon Nicola, aveva aiutato anche tre ragazzi a non finire in miseria. Questi atti di generosità e bontà, hanno dato luogo al fatto che in occasione della festività del Santo, diventasse buona abitudine, scambiarsi doni e dolciumi.

Questa usanza è ancora molto viva in diversi paesi Europei come la Germania, i Paesi Bassi, l’Austria, la Russia e l’Italia.

San Nicola, può definirsi quindi il precursore del più noto Babbo Natale.

La leggenda di San Nicola

San Nicola pare, dagli studi archeologi fatti, che sia stato un uomo in odore di santità realmente esistito, ma prima di approdare in Italia, nel 1070, quando gli abitanti di Bari, trafugarono le sue reliquie; il buon Nicola viveva a Myria, nell’attuale Turchia.

Pare che fin da piccolo abbia osservato con scrupolo tutte le regole cristiane, che abbia partecipato al primo concilio di Nicea, avvenuto nel 325 (lui era nato nel 270).

Tuttavia, data l’epoca, la sua esistenza è comunque avvolta nel mistero. Non si hanno testimonianze di martiri o di persecuzione, e non vi è traccia documentata di miracoli.

Un fatto singolare accadde però dopo la sua morte, pare che dalle sue reliquie fuoruscisse un olio miracoloso, lasciato dal santo, come ultimo dono ai suoi fedeli.

Un mito trasformato dal tempo

Tra il VII e l’VIII secolo San Nicola iniziò ad essere pregato anche dai marinai Arabi e Bizantini che combatterono davanti alle coste delle Turchia. Nei pressi infatti sorgeva un santuario dedicato al Santo, ed i marinai bizantini, cominciarono a pregarlo. Da allora la fama di San Nicola divenne sempre più internazionale, passando per Roma, Gerusalemme , la Russia e Costantinopoli. Nel IX secolo la sua fama spopolò anche in Germania.

L’idea dell’uomo anziano che distribuiva doni, divenne conosciuta ed apprezzata da altri popoli che la personalizzarono: nei paesi protestanti ad esempio, San Nicola, divenne Santa Claus, mantenendo, il suo ruolo di benefattore ed i suoi festeggiamenti si avvicinarono al periodo di Natale; in America nel 1822, lo scrittore Clement C.Moore, dedicò all’ormai noto santa Claus una poesia in cui descriveva un vecchietto con la barba che portava in un sacco dei doni, che lo consacrò definitivamente, portando il mito in tutta Europa. In Italia, Santa Claus, divenne ufficialmente il ben noto Babbo Natale.

Perché è speciale per i bambini?

Babbo Natale, rappresenta una figura importante per l’infanzia, in tutto il mondo. Ciò è dovuto sempre alla leggenda del vescovo San Nicola.

Ma attenzione perché la storia è un pò cruda. San Nicola. Aiutava i fanciulli, donando loro. Una sera in una locanda del suo paese, tre bambini si recarono in un osteria in cerca di rifugio e di qualcosa da mangiare. Pare che furono accolti dai proprietari della locanda, ma invece di essere sfamati, i tre bambini furono fatti a pezzi, messi in salamoia e lasciati in dispensa, per essere serviti come carne agli avventori. Il caso volle che San Nicola andasse proprio nella stessa locanda a chiedere un piatto di carne. Al rifiuto dei proprietari, San Nicola chiede con insistenza di visitare la dispensa. Una volta entrato come per miracolo tira fuori dalla salamoia i tre ragazzi vivi e vegeti.

Questo episodio è divenuto il simbolo per le comunità ecclesiastiche della festa della innocenza che si celebra il 28 Dicembre.

San Nicola oggi

Oggi le sacre reliquie di San Nicola, si trovano gelosamente custodite a Bari, dove il santo è venerato dal 1087, ed a Venezia, dove alcuni marinai portarono le ultime ossa del santo, dimenticate per la fretta dai baresi.

Nel 1992, una ricerca scientifica eseguita, sulle reliquie del Santo sia a Venezia che a Bari, hanno stabilito che si tratta della stessa persona. Quest’anno, alcune reliquie custodite a Bari, hanno viaggiato fino alla Russia, dove è molto forte la fede verso il santo. La decisione di questo particolare transito è stata decisa dopo l’incontro a Cuba, tra Papa Bergoglio ed il Patriarca della chiesa ortodossa, Kirill.

I resti del Santo sono stati prima a Mosca e poi a San Pietroburgo, in entrambi i casi, si è assistito all’avvento di code chilometriche di fedeli russi, accorsi a venerare il santo. Il viaggio si è compiuto il 21 Maggio 2017. E’ stato un evento molto importante, per entrambe le chiese Cristiana ed Ortodossa, un’occasione di comunione che rinforza la vicinanza tra le due religioni.

 

Pubblicato il: 8 dicembre 2017

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L'autore Parole chiave
Marco Panato

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