Giovedi 12 ottobre 2017

BIOTECH: E’ corsa al brevetto delle tecnologie per la modifica del DNA

BIOTECH: E’ corsa al brevetto delle tecnologie per la modifica del DNA

Con Crispr (Clustered regularly interspaced short palindromic repeats) si scopre il funzionamento dei geni e si modifica il DNA

Promette di essere una scoperta rivoluzionaria e miliardaria, ed infatti è bagarre per la registrazione del brevetto e per la paternità delle ricerche. La tecnologia Crispr (che, tradotto, è l’acronimo di brevi ripetizioni palindrome raggruppate e separate a intervalli regolari), per il tramite di una proteina programmabile e capace di muoversi in punti preciso del genoma e cambiarlo, lettera per lettera, potrebbe rappresentare una svolta secolare e una pietra miliare nel campo biotech.

La comunità scientifica – e presto i Tribunali – già discutono sul reale autore di questa innovazione tecnologica, anzi autrici se si attribuisce la scoperta alle due scienziate Emmanuelle Charpentier (francese) e Jennifer Doudna (americana), che hanno eseguito e pubblicato su Science (nel 2012) uno studio sui batteri. Con immediati riconoscimenti e premi, tra cui il Breakthrough Prize (3 milioni di dollari a testa) e il Gruber Genetics Prize (500.000 dollari).

La contestazione – Di diverso avviso il ricercatore cinese, oggi naturalizzato americano, Feng Zhang che – pur successivamente – ha pubblicato una ricerca sulle cellule degli organismi superiori. La rivendicazione di Zhang peraltro ha avuto dalla sua l’avallo dell’Ufficio brevetti americano, oltre che l’esito favorevole delle prime schermaglie in tribunale, presso la corte di Alexandria (Virginia).

L’arcano nasce dal (diverso) iter seguito dai ricercatori: mentre sembra assodato che le dottoresse Doudna e Charpentier abbiano effettivamente conseguito per prime la scoperta, il problema nasce all’Ufficio brevetti. Zhang infatti, a differenza delle due ricercatrici, pur presentando dopo la domanda di brevetto, ne ha avviato la pratica con iter accelerato riuscendo così ad ottenere per primo il brevetto fondamentale (ed altri in seguito). Scavalcando così Doudna e Charpentier. In particolare, il brevetto più importante di Zhang riguarda l’uso di Crispr (si legge “crisper”) su organismi superiori, tra cui animali ed esseri umani. Con un’esclusiva quindi pressochè totale in campo medico.

Settore nel quale, peraltro, le potenzialità di questa tecnica sono enormi. Già ci sono degli sviluppi, con recentissimi studi, che riguardano la distrofia muscolare di Duchenne: tre gruppi di ricerca sono riusciti a bloccare, in modelli animali, la progressione della malattia.

E intanto la battaglia continua – Ad oggi le prime pronunce dei tribunali statunitensi sui brevetti sono state per l’appunto favorevoli a Zhang, ma le due ricercatrici – e le istituzioni a loro vicine, in particolare l’Università di Berkely – annunciano appello.

Pubblicato il: 20 febbraio 2017

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L'autore
Marco Panato

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