Martedi 12 settembre 2017

Europa, robot ed etica: arrivano le prime regolamentazioni?

Europa, robot ed etica: arrivano le prime regolamentazioni?

La Commissione affari giuridici dell’assemblea di Strasburgo ritiene sia arrivato il momento che l’Europa si doti di norme legali sull’impiego dell’intelligenza artificiale. Approvato il rapporto sulla “roboetica”

Il tema dell’intelligenza artificiale da molti decenni occupa scrittori e autori, ma l’uscita dal mondo della fantascienza per il reale è ad un passo. Molti studi infatti prevedono che l’epoca della totale automazione robotica sia vicina; ad esempio, entro pochi decenni i robot potranno scambiarsi informazioni e comunicare tra loro senza che gli esseri umani se ne accorgano, con potenziali rischi sia per il loro controllo che per la privacy.

Per non parlare del crescente impatto sociale: diverse società stanno lavorando ai primi prototipi e idee di robot-badanti, con sembianze umane e destinati quindi a fornire assistenza e compagnia agli anziani e a agli infermi. Con molti vantaggi ma anche, almeno secondo il rapporto approvato dalla Commissione affari giuridici dell’Europarlamento e vari dossier, il rischio di “deumanizzare” i rapporti sociali, la medicina e l’assistenza sanitaria e sociale.

Anche per questo si inizia a parlare di etica da applicare ai robot. Già ci aveva pensato lo scrittore di fantascienza Isaac Asimov, che ancora negli anni ‘40 del secolo scorso aveva codificato le “tre leggi della robotica”: 1. Un robot non può recar danno a un essere umano né può permettere che, a causa del proprio mancato intervento, un essere umano riceva danno; 2. Un robot deve obbedire agli ordini impartiti dagli esseri umani, purché tali ordini non contravvengano alla Prima Legge; 3. Un robot deve proteggere la propria esistenza, purché questa autodifesa non contrasti con la Prima o con la Seconda Legge.

Ebbene, oggi quella che allora poteva essere un mero “volo di fantasia” di uno dei più grandi autori del genere di fantascienza, si avvicina ad essere realtà. La Commissione Europea, infatti, nel proprio rapporto oltre a sottolineare l’urgenza e l’importanza di queste tematiche, chiede la creazione di un’Agenzia europea dedicata, di modo da regolamentare per tempo i codici di comportamento dei robot e assicurare che questi restino saldamente legati all’attività di servizio agli esseri umani. Tra le varie misure proposte poi, anche quella della creazione di appositi fondi assicurativi per i danni causati da robot e strumenti automatici; un codice etico; financo la previsione di “interruttori di emergenza” per spegnerli in casi di emergenza, di modo che l’essere umano mantenga sempre il controllo. La discussione ora passerà all’Europarlamento e poi, se approvata, approderà in Commissione europa: ma ormai il tema è tracciato, attuale e reale. Non è più solo una buona fonte per opere di fantascienza.

Pubblicato il: 16 gennaio 2017

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L'autore
Marco Panato

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