Martedi 12 settembre 2017

L’abito non fa il monaco, ma il colore può fare la bontà: rosso è meglio

L’abito non fa il monaco, ma il colore può fare la bontà: rosso è meglio

Rosso più buono, verde meno: così percepirebbe i cibi dal colore il nostro cervello

Secondo uno studio della Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati (SISSA) pubblicato su Science Reports, a cura di Francesco Foroni, Giulio Pergola e Raffaella Rumiati, i colori influenzano le scelte del nostro cervello in campo alimentare.

Questi risultati sono stati ottenuti mediante la sottoposizione ad un campione di 68 persone di centinaia di immagini di cibi, richiedendo loro di valutare quali di questi fossero invitanti e maggiormente calorici.

Quasi come un semaforo “al contrario”, secondo questo studio, il nostro cervello sembra infatti prediligere i cibi di colore rosso. «Secondo alcune teorie – spiega Raffaella Rumiati – il nostro sistema visivo si è evoluto per identificare facilmente bacche, frutta e verdura particolarmente nutrienti nel mezzo del fogliame della giungla».

E perchè il colore rosso? Per un motivo molto semplice – illustra Francesco Foroni, coordinatore della ricerca: «Più un cibo non processato tende al rosso più è probabile che sia nutriente, mentre quelli verdi tendono a essere poco calorici».

Sembrerebbe inoltre che questa sensibilità alla distinzione tra verde e rosso del sistema visivo umano possa derivare dalla necessità, in tempi antichi, dell’essere umano di visualizzare in tempi rapidi bacche e frutti tra alberi, piante e fogliame. Un motivo strettamente legato quindi alla sopravvivenza della specie.

Oggi, ovviamente, queste necessità non sussistono più, però potrebbero essere sfruttate per favorire un’alimentazione più sana, ad esempio con l’uso di coloranti per rendere più appetibili cibi ipocalorici, bevande senza zuccheri, e via dicendo. Con la possibilità di far andare marketing e buona alimentazione a braccetto, per una volta.

Pubblicato il: 26 novembre 2016

Stampa Stampa
L'autore
Marco Panato

Seguici

Ricevi le notizie nella tua casella di posta elettronica


Oppure se utilizzi Facebook clicca