Lunedi 26 giugno 2017

Mostra del Cinema di Venezia 2013: una rivoluzione all’insegna dell’originalità!

<img class="size-full wp-image-16736" src="http://ilnazionale.net/wp-content/uploads/2013/09/NICO0028-.jpg" alt="Eva wholesale nfl jerseys Riccobono, la madrina della 70° Mostra” width=”626″ height=”416″ srcset=”http://ilnazionale.net/wp-content/uploads/2013/09/NICO0028-.jpg 800w, http://ilnazionale.net/wp-content/uploads/2013/09/NICO0028–322×214.jpg 322w, http://ilnazionale.net/wp-content/uploads/2013/09/NICO0028–444×295.jpg 444w” sizes=”(max-width: 626px) 100vw, 626px” />

Eva #어떻게지내… Riccobono, la madrina della 70° Mostra al red carpet dell’ultima serata – foto Nicola Galetto/Il Nazionale

8 SETTEMBRE – “Voglio essere stupito e premierò il film che riuscirà a farlo” così aveva esordito Bernardo Bertolucci, presidente di giuria alla Mostra del cinema di Venezia 2013.

Ed è proprio l’originalità ad aver avuto la meglio.

A vincere a sorpresa è infatti “Sacro Gra” di Gianfranco Rosi e si aggiudica il primato di essere stato il film-documentario a conquistare il Leone d’Oro. Il regista ha ringraziato per l’opportunità di essere stato ammesso in concorso con un’opera di non-finzione, che racconta la vita ai margini del Grande Raccordo Anulare di Roma: «Non dobbiamo avere paura del documentario», ha detto. Aggiungendo: «Ringrazio la mia ex moglie che mi ha costretto ad accettare questo film, quando io volevo addirittura lasciare Roma: ho iniziato ad amare questa città proprio attraverso il raccordo anulare».

Il Leone d’argento invece è stato a Miss Violence di Alexandar Avranos, mentre il Gran Premio della giuria di Venezia 70 va a “Jiaoyou” di Tsai Ming Liang.

Il premio speciale della Giuria è andato a “Die frau des Polizisten” di Philip Gronig e la miglior sceneggiatura è andata a Steve Coogan e Jeff Pope per la pellicola “Philomena” di Stephen Frears, molto amato dai critici italiani.

I migliori attori, premiati con la Coppa Volpi, sono Elena Cotta per il film Via Castellana Bandiera di Emma Dante e Themis Panou interprete di Miss Violence, una storia di incesto, pedofilia e prostituzione minorile, del regista greco Alexandros Avranas. Tye Sheridan vince il premio Marcello Mastroianni per il migliore attore per il film “Joe” di David Gordon Lee.

Il premio Orizzonti al migliore cortometraggio è andato a ‘Kush’ di Shubhashish Bhutiani. Il premio speciale per il Contenuto innovativo a ‘Mahi Va Gorbeh’ (Fish & Cat) di Shahram Mokri. A ‘Ruin’ di Michael Cody e Amiel Courtin-Wilson il premio speciale Orizzonti. La migliore regia Orizzonti è stato assegnato a ‘Still Life” di Uberto Pasolini. Il premio Orizzonti per il Miglior film a ‘Eastern Boys’ di Robin Campillo.

Infine “White Shadow”, il film documentario sugli albini africani, di Noaz Desh ha vinto il Leone del futuro – Premio Venezia Opera prima ‘Luigi De Laurentiis ed è stato Carlo Verdone ad assegnare il premio.

Come dimenticare qualche frivolezza da red carpet? A quanto pare sono finiti i tempi delle coppie che fanno parlare di sé, e a Venezia meglio presentarsi… da single!

Eva Riccobono e Matteo Ceccarini sono stata l’unica coppia, oltre a Nicolas Cage e la moglie Kim, orgogliosi di sfilare mano nella mano davanti ai fotografi.

Così George Clooney si presenta con l’amica Sandra Bullock ed entrano soli in sala Grande: Stefano Accorsi, James Franco, Daniel Radcliffe, Nicolas Vaporidis.

Tra le donne non accompagnate ci sono invece Madalina Ghenea, Vanessa Hessler, Scarlett Johansson e Valeria Marini.

La Mostra del Cinema di Venezia è stata infine anche luogo di protesta riguardante l’attualità.

Il movimento di centro destra “Fratelli d’Italia” ha protestato contro Obama e la guerra in Siria. In attesa del red carpet i giovani hanno infatti esibito cartelli e magliette con la scritta ”No War” e intonato oltre ad un “Obama no war” anche l’inno di Mameli.

Affermava il 6 settembre Giorgia Meloni a capo del movimento intervistata da Tgcom24:

«In nessun caso Fratelli d’Italia sarebbe disponibile a coinvolgere le nostre Forze Armate in una guerra che francamente non ha alcun senso. Fatico a comprendere le ragioni che muovono la posizione di Obama e credo che l’Occidente debba imparare da alcuni errori che sono stati commessi in questi mesi. Noi siamo intervenuti in Libia e in qualche maniera gli Stati Uniti hanno sostenuto la caduta di Mubarak: questo ha portato esclusivamente un’ulteriore polveriera e un’ulteriore affermazione dei movimenti più radicali. Non vedrei in nessun caso Wholesale NFL Jerseys un interesse dell’Italia ad intervenire in Siria su presupposti che non condivido».

Eleonora Gargantini

foto Nicola Galetto/Il Nazionale

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