Lunedi 5 febbraio 2018

Recensione Film “Napoli Velata”

Recensione Film “Napoli Velata”

 

Nome: Napoli Velata

Regia: Ferzan Özpetek

Cast: Giovanna Mezzogiorno, Alessandro Borghi,  Anna Bonaiuto,  Peppe Barra, Biagio Forestieri, Lina Sastri, Isabella Ferrari, Luisa Ranieri, Maria Pia Calzone, Carmine Recano, Loredana Cannata, Angela Pagano, Maria Luisa Santella.

Genere: Drammatico, noir, Thriller

Anno: 2017

Durata: 113 minuti

Produzione: Warner Bros. Entertainment Italia, R&C Produzioni, Faros Film

Data di uscita: 28 Dicembre 2017

 

Trama:

Durante il tradizionale “parto dei femminielli” Adriana, medico legale, viene sedotta dal giovane Andrea. I due passano una focosa notte d’amore, e il ragazzo le dà appuntamento al giorno dopo lasciando intendere che sia interessato a frequentarla. Tuttavia Andrea non si presenta all’incontro, lasciando Adriana molto delusa. Il giorno successivo, esaminando il cadavere di un ragazzo trovato ucciso e brutalmente privato dei bulbi oculari, Adriana vi riconosce proprio Andrea. La donna è sconvolta dall’accaduto, anche perché scopre che il giovane le aveva scattato numerose fotografie mentre dormiva totalmente nuda dopo il rapporto sessuale; cerca così di indagare sul suo omicidio, aiutata dal fedele amico Pasquale e osteggiata dalla zia Adele. Ben presto si rende conto che qualcuno le sta alle calcagna, probabilmente perché Andrea ha nascosto qualcosa in casa sua durante la notte che hanno passato insieme. Al funerale di Andrea, incontra le ambigue Ludovica e Valeria, una coppia di antiquarie che sembrano volerla dissuadere dal proposito di scavare troppo in profondità nel caso. Nel frattempo, Adriana inizia a percepire la presenza di una persona identica ad Andrea; convinta che si tratti di un fantasma, su consiglio della fidata amica Catena arriva a consultare Donna Assunta, una fattucchiera che le dà un oscuro responso.

Una notte Adriana si imbatte in un ragazzo identico ad Andrea, che però dichiara di essere Luca, il gemello del ragazzo perduto da tanto tempo. Luca si trova a Napoli per incontrare il fratello mai conosciuto. Adriana lo accoglie in casa sua e tra i due si instaura un rapporto morboso, con Luca che diventa violentemente possessivo. Allo stesso tempo Antonio, vice del commissario che si occupa del caso, passa ad Adriana delle informazioni sull’omicidio di Andrea, il quale aveva un’attività segreta di contrabbando d’arte. Adriana trova poi dei numeri scritti da Andrea sullo specchio di casa sua: in un primo momento è convinta che si tratti di ciò che l’assassino cercava, ma indagando su di essi si accorge che il loro significato è molto più oscuro e sembra rimandare proprio alla città di Napoli.

Il rapporto tra Adriana e Luca diventa sempre più torbido, e il ragazzo diventa geloso di chiunque, specialmente di Antonio. Intanto l’indagine prosegue, ma ormai per la donna assume i connotati di un viaggio all’interno del suo passato: Adele, visto ormai sollevato il velo sugli eventi passati, narra alla nipote della relazione che aveva avuto con suo padre Domenico, che aveva condotto la madre Isabella alla follia. Pasquale si incontra con Adriana per parlarle delle ricerche sui numeri trovati sullo specchio e metterla in allarme, ma durante l’incontro muore improvvisamente. Dopo l’autopsia, la sua collega Liliana la informa che è morto d’infarto, ma Adriana è molto sospettosa e ipotizza sia stato avvelenato. Scopre inoltre da Rosaria, il commissario di polizia che si occupa del caso, che Andrea è stato ucciso per aver venduto un reperto contraffatto.

Al funerale di Pasquale, Adele, sconvolta, lancia una pesante accusa nei confronti di Napoli, bollandola come “assassina dei suoi stessi figli”; ciò dà ad Adriana la chiave per ripensare al suo passato e rivivere la scena cui aveva assistito da bambina dell’omicidio di Domenico da parte di Isabella, che si era poi suicidata. La donna riesce finalmente ad accettare con serenità il tragico avvenimento. Adriana affronta così Luca, che si rivela una proiezione della sua mente, una personificazione del suo pesante passato. La donna, con l’aiuto di Antonio, riesce finalmente a chiudere i conti con lui e a mandarlo via. Tempo dopo, Adriana si è licenziata, è in procinto di traslocare e ha intrapreso una relazione con Antonio. Durante una cerimonia di premiazione alla cappella Sansevero, in onore di Ludovica e Valeria, Adriana incontra l’ex-collega Liliana, scoprendo che conosce le due antiquarie, le quali ribadiscono nuovamente la necessità che la verità rimanga velata come il famoso Cristo. Mentre se ne va, una custode le porge un oggetto: è un portafortuna a forma di occhio appartenuto a suo padre, che le era stato donato da Adele e che lei a sua volta aveva dato a Luca. La custode le dice che esso era caduto al ragazzo entrato con lei, ma lei afferma di essere andata alla cerimonia da sola. Consapevole che non potrà mai conoscere la verità, ma serena nell’accettarlo, Adriana viene inghiottita dalle strade di Napoli.

Recensione:

Napoli Velata è tra i più bei film del regista Turco, Ferzan Özpetek, nel quale Giovanna Mezzogiorno, dà una bellissima prova e conferma di essere un attrice eccezionale, incarna una donna forte che in alcuni momenti sembra perdersi, sopraffatta da eventi troppo grandi. Man mano che la pellicola scorre, lo spettatore si trova coinvolto in prima persona dagli eventi drammatici della storia, godendo di una stupenda fotografia di Napoli. Consigliatissimo a chi cerca un noir particolare e potente.

 

 

 

Pubblicato il: 29 dicembre 2017

Stampa Stampa
L'autore
Marco Panato

Seguici

Ricevi le notizie nella tua casella di posta elettronica


Oppure se utilizzi Facebook clicca