Venerdi 26 gennaio 2018

Recensione Film “Perfetti sconosciuti”

Recensione Film “Perfetti sconosciuti”

Nome: Perfetti Sconosciuti

Regia: Paolo Genovese

Cast: Giuseppe Battiston, Anna Foglietta, Marco Giallini, Edoardo Leo, Valerio Mastandrea, Alba Rohrwacher, Kasia Smutniak, Benedetta Porcaroli

Genere: Commedia

Anno: 2017

Durata: 97 minuti

Produzione: Italia, Medusa film, Leone Film Group

Data di uscita: 11 Febbraio 2017

 

Trama:

Quante coppie si sfascerebbero se uno dei due guardasse nel cellulare dell’altro? È questa la premessa narrativa dietro la storia di un gruppo di amici di lunga data che si incontrano per una cena destinata a trasformarsi in un gioco al massacro. E la parola gioco è forse la più importante di tutte, perché è proprio l’utilizzo “ludico” dei nuovi “facilitatori di comunicazione” – chat, whatsapp, mail, sms, selfie, app, t9, skype, social – a svelarne la natura più pericolosa: la superficialità con cui (quasi) tutti affidano i propri segreti a quella scatola nera che è il proprio smartphone (o tablet, o pc) credendosi moderni e pensando di non andare incontro a conseguenze, o peggio ancora, flirtando con quelle conseguenze per rendere tutto più eccitante. I “perfetti sconosciuti” di Genovese in realtà si conoscono da una vita, si reggono il gioco a vicenda e fanno fin da piccoli il gioco della verità, ben sapendo che di divertente in certi esperimenti c’è ben poco. E si ostinano a non capire che è la protezione dell’altro, anche da tutto questo, a riempire la vita di senso.

Nel corso di una cena, che riunisce un gruppo di amici, la padrona di casa Eva, ad un certo punto, si dice convinta che tante coppie si lascerebbero se ogni rispettivo controllasse il contenuto del cellulare dell’altro. Parte così una sorta di gioco per cui tutti dovranno mettere il proprio telefono sul tavolo e accettare di leggere sms/chat o ascoltare telefonate pubblicamente. Quello che all’inizio sembra un passatempo innocente diventerà man mano un gioco al massacro e si scoprirà che non sempre conosciamo le persone così bene come pensiamo. Col procedere della serata, in maniera progressiva, verranno svelati i lati segreti di ognuno, sino ad arrivare a un finale inaspettato.

 

Recensione:

Paolo Genovese, con questo film, dalla trama apparentemente semplice, fa centro. Mette a nudo,una delle più grandi paure dell’uomo dell’era 4,0, ossia le nostre. Quanti e quali segreti nascondiamo sui nostri smartphone? Saremmo veramente disposti a lasciarlo in mano ad amici e parenti? Ecco che una tranquilla cena, ed un semplice gioco, danno vita ad una situazione in cui si viene messi alle strette e si è costretti a fare i conti con la propria onesta e con la tanta cara fiducia verso il prossimo. E sorgerà il dubbio che forse non ci conosce davvero.

Bel film, da vedere una sera a casa di amici e riflettere su cosa e chi la tecnologia ci ha portato ad essere.

 

Pubblicato il: 13 febbraio 2017

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L'autore
Marco Panato

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