Lunedi 17 aprile 2017

Recensione: La ragazza del treno

La ragazza del treno è un libro di genere thriller edito in Italia da Piemme e la cui prima edizione risale al 2015. L’autrice del libro è Paula Hawkins, scrittrice e giornalista britannica. Quest’opera non è quella che ha segnato il suo esordio assoluto nel mondo della narrativa, perchè aveva già scritto tre romanzi di genere rosa utilizzando uno pseudonimo.

La ragazza del treno è stato uno dei casi editoriali di questi ultimissimi anni, arrivando a vendere in tutto il mondo qualcosa come tre milioni di copie in poco meno di un anno e ricevendo critiche entusiastiche dagli addetti ai lavori del mondo dell’editoria. Medesime opinioni positive sono state espresse dalla stragrande maggioranza degli amanti della narrativa gialla di tutto il mondo e anche Stephen King ha speso ottime parole per l’opera e la sua autrice, certificandone una volta di più la qualità.

Ma qual è la trama di questo thriller che ha ridato vigore al genere dopo anni abbastanza sottotono? La protagonista della storia è Rachel, una giovane donna emotivamente preda dell’instabilità a causa di una vita dove sembra aver fatto sempre e solo le scelte sbagliate. L’unica cosa che riesce a farla arrivare alla fine di ogni giornata sembra essere il treno. La sua quotidianità è infatti scandita da un viaggio in treno consistente sempre nello stesso tragitto. Durante il tempo passato seduta su uno dei vagoni del treno che ogni giorno fa lo stesso percorso osserva gli altri passeggeri e gli sprazzi di vita delle persone che abitano nei pressi delle stazioni presso cui il treno fa capolino. Alla fine finisce per nutrire una sorta di simpatia per una coppia che le sembra perfetta e che ogni mattina osserva fare colazione sulla splendida terrazza della loro abitazione. Ad un certo punto comincia a mettere a confronto la sua vita con quella di questa coppia che le sembra così affiatata e si rende conto che nella propria esistenza nulla va per il verso giusto, a cominciare dal fatto che sono ormai diversi mesi che è disoccupata dopo essersi fatta licenziare per essersi presentata sul proprio posto di lavoro in stato di ebrezza e che non ha ancora trovato il coraggio di confessarlo a quella che non solo è la sua coinquilina, ma anche la sua migliore amica. Inizia anche a rendersi conto di come ormai è diventata schiava della bottiglia e di come nessuno, a cominciare dall’ex fidanzato di cui è ancora innamorata, voglia più avere a che fare con lei a causa della sua disastrata situazione esistenziale, il cui specchio è la sua instabilità emotiva. Un giorno Rachel sta compiendo il suo usuale percorso in treno ma all’improvviso si rende conto di aver visto qualcosa di diverso dal solito oltre il vetro e si ritrova all’improvviso in un incubo. Si ritrova infatti al centro di una indagine per la sparizione di una donna, che altro non è che quella che Rachel vedeva ogni giorno fare colazione in terrazza con il marito. Rachel però è convinta di non avere nulla a che fare con tale evento. Il problema è che il giorno in cui la donna è scomparsa, lei era come sempre ubriaca: tuttavia sa di dover fare di tutto per ricordare che cosa, quel giorno in treno, ha catturato la sua attenzione, perchè è l’unica cosa che la può scagionare. Inizia quindi quella che è una vera e propria corsa contro il tempo per riuscire a trovare il bandolo della matassa e raggiungere un duplice risultato: levarsi di dosso l’etichetta di prima sospettata per la sparizione della donna, di cui anche molti suoi conoscenti sono convinti sia la responsabile, e riuscire a trovare il colpevole. Alla fine Rachel scoprirà alcuni segreti inconfessabili che metteranno al centro delle indagini persone insospettabili.

Descritta la trama di questo romanzo, la domanda a cui bisogna rispondere è ovviamente la seguente: perchè vale la pena leggerlo? Senza dubbio, pur avendo una trama abbastanza semplice, visto che anche il lettore meno avvezzo ai gialli potrà ben presto intuire chi vi sia dietro la scomparsa della donna che porta Rachel a dover affrontare una difficile situazione, il libro è ricco di pathos e la scrittura di Paula Hawkins scorre fluida e il lettore si trova, senza rendersene conto, a divorare le pagine per arrivare alla fine e scoprire cosa è veramente accaduto all’interno della coppia che la protagonista pensava essere perfetta. Inoltre il personaggio di Rachel è tratteggiato con maestria ed è decisamente una sorta di cartina di tornasole delle inquietudini contemporanee e delle difficoltà dell’individuo moderno nel costruirsi una vita serena.

Infine, a riprova del fatto che questo romanzo giallo merita di essere preso in considerazione da chi ama la lettura e da chi si vuole avvicinare a questo genere letterario, vi è non solo la sua lunga permanenza nelle classifiche di vendita, ma anche il fatto che ne è già stato tratto un film, uscito nelle sale cinematografiche a fine 2016.

Verona, 10 marzo 2017

Pubblicato il: 10 marzo 2017

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L'autore
Marco Panato

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