Venerdi 19 gennaio 2018

Recensione libro: “Oltre L’inverno” di Isabel Allende

Recensione libro: “Oltre L’inverno”

di Isabel Allende

 

Titolo: Oltre l’inverno

Autore: Isabel Allende

Collana: I narratori

Editore: Feltrinelli

Genere:  Romanzo

Pagine: 297

Data d’uscita: 9 Novembre 2017

 

Trama:

 

Brooklyn, ai giorni nostri. Durante una tempesta di neve, Richard Bowmaster, professore universitario spigoloso e riservato, tampona la macchina di Evelyn Ortega, una giovane donna emigrata illegalmente dal Guatemala. Quello che sembra solo un banale incidente prende tutt’altra piega quando Evelyn si presenta a casa del professore per chiedere aiuto. Smarrito, Richard si rivolge alla vicina, che conosce a malapena, Lucia Maraz, una matura donna cilena con una vita complicata alle spalle. Lucia, Evelyn e Richard, tre persone molto diverse tra loro, si ritrovano coinvolte in un thriller dalle conseguenze imprevedibili. Tre destini che Isabel Allende incrocia per dare vita a un romanzo molto attuale sull’emigrazione e l’identità americana, le seconde opportunità e la speranza che, oltre l’inverno, ci aspetti sempre un’invincibile estate.

 

Recensione:

Oltre l’inverno è un romanzo che ti scalda ebbene si, a dispetto dell’ambientazione, l’ideale da leggere un pomeriggio d’inverno, accoccolato sul divano, magari con accanto una tazza di the.

Come siamo soliti quando si legge la Allende, ci troviamo davanti una scrittura che ti cattura fin dalle prime righe e ti porta alla parola fine senza che ci si renda conto.

 

“…mentre alle finestre si affacciavano alberi artificiali spruzzati di brina argentata che mandavano in confusione scoiattoli e uccelli”…

“…là dove il continente si sgrana in isole lacerate dal vento australe…”

 

La scrittura è fluida, non mancano le emozioni che coinvolgono il lettore insieme ai personaggi, interessante anche la scelta narrativa di inserire i flashback che per buona parte della storia, ci fanno conoscere meglio i vari personaggi.

 

“…La cosa più spaventosa della morte era l’idea dell’eternità. Morto per sempre, che orrore…”

“…la vita si manifesta sempre, ma si manifesta meglio se non opponiamo resistenza….”.

Pubblicato il: 10 novembre 2017

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L'autore
Marco Panato

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