Venerdi 26 gennaio 2018

Scienza: le scoperte più importanti del 2017

Scienza: le scoperte più importanti del 2017

Ogni anno che finisce porta il suo bagaglio, personale per ognuno di noi e pubblico se riguarda le scoperte scientifiche. Scopriamo quali scoperte scientifiche ci ha lasciato il 2017

Un anno di novità

La scienza, grazie anche alle nuove tecnologie ha compiuto diversi passi avanti, nell’anno appena trascorso, si va dalle scoperte in campo genetico, alle nuove stelle, all’approccio di una nuova astronomia. Certo insieme alle novità positive ci sono state anche molte bufale, noi intanto scopriamo i fatti realmente accaduti.

 

Nuove visioni del cosmo

Il 2017 sarà ricordato come l’anno che ha creato le basi scientifiche di una nuova astronomia. Il 17 Agosto, gli astrofisici di ogni parte del mondo, hanno assistito in diretta allo scontro tra due stelle di neutroni, un evento annunciato da una perturbazione gravitazionale che era stata rilevata in vari modi: ai raggi x, sotto forma di lampi gamma, attraverso le onde radio, o raggi ultravioletti ecc.

Questa osservazione è passata alla storia ed ha aperto le porte ad una nuova forma di astronomia, detta multimessaggera, in quanto può studiare contemporaneamente tutte le informazioni fisiche disponibili, in uno sforzo condiviso, che permette una verifica precisa dell’oggetto studiato.

 

Nuove tecniche chirurgiche

Grazie alle nuove scoperte fatte negli ultimi 12 mesi, i chirurgi, hanno dei mezzi in più, per intervenire in maniera mirati ed efficace, per cercare di curare o migliorare le condizioni di vita di pazienti affetti da malattie genetiche o tumorali.

Si parla ormai di editing genetico, un nuovo approccio che consente di intervenire direttamente sulla correzione del DNA danneggiato, impensabile solo qualche anno fa. Il 2017 ha visto le prime sperimentazioni sull’uomo di questa tecnica chiamata CRISPR/Cas9. Per il momento i test sono stati fatti in Cina su un campione di 20 pazienti, ma ormai la strada sembra spianata.

 

Nuovi strumenti

Di pari pari passo alle nuove scoperte, sono stati sperimentati, su alcuni pazienti nuovi strumenti, primo fra tutti il nucleasi a dita di zinco, un particolare bisturi molecolare. Questo strumento innovativo è stato utilizzato per la prima volta il 13 Novembre su un paziente americano di 44 anni. Il nuovo bisturi ha consentito di introdurre nuove cellule che potessero riparare il Dna danneggiato del signor Brian Madaeux, affetto dalla Sindrome di Hunter, una rara malattia metabolica.

 

Nuove applicazioni

La tecnica CRISPR/Cas9, ha visto anche nuove sperimentazioni in europa, in particalare si è provato ad intervenire con questo mezzo, su un embrione, lo scopo della ricerca è quello di capire come mai, avvengono i casi di aborto, e cercare di intervenire precocemente per riparare il corredo genetico danneggiato.

 

La Scienza aiuta l’archeologia

Le scoperte scientifiche nel campo delle micro particelle, nel caso specifico i muoni, particolari particelle che si formano quando raggi cosmici di alta energia, colpiscono l’atmosfera; hanno contribuito al realizzarsi di un importante scoperta archeologica, avvenuta in Egitto. Nella Piramide di Cheope sono state rinvenute due camere, rimaste nascoste per secoli, è allo studio ancora la funzione di queste stanze. Ma sicuramente la scienza ha portato un grande aiuto. Sempre l’uso delle particelle ha fatto si che venissero alla luce gli ultimi tesori del relitto di Antikythera e si azzardassero nuove ipotesi, sulla fine della civiltà del pacifico popolo dell’isola di Pasqua, pare avvenuta a causa dell’arrivo degli Europei, che avrebbero portato malattie come il tifo ed il colera, inguaribili con le risorse della popolazione locale.

Nel 2017, si sono formulate nuove ipotesi sull’arrivo dall’Africa dell’uomo sapiens in territorio europeo, a quanto pare, seppur con brevi incursioni avvenuto 60 mila anni prima del previsto!

 

La Scienza è preoccupata per l’ambiente

Il 2017 sarà ricordato, come l’anno in cui l’America è uscita dagli accordi sul clima di Parigi, c’è stata una preoccupante siccità e si è assistito al distacco di un super Iceberg del diametro di 6000 km. Al distacco dell’Iceberg, bisogna aggiungere purtroppo i dati non incoraggianti sull’inquinamento, quest’ultimo dovuto soprattutto alla plastica. E’ stato anche un anno di grandi e preoccupanti uragani.

 

Le scoperte nel mondo animale

Gli scienziati, studiando il comportamento degli animali domestici più famosi, il cane ed il gatto, hanno cercato di stabilire nel 2017, chi è più intelligente tra i due, studiando abitudini e comportamenti. A spuntarla di pochissimo, sembra essere il cane, il perché è dato dal fatto che il gatto sfugge un po’ ad eventuali comandi, in quanto in lui prevale sempre l’istinto da predatore poco incline alle regole. Si è scoperto che poi che i ragni riescono a mangiare, circa 800 tonnellate di altri piccoli insetti in un anno!

Nuovi studi su pianeti alieni

Il 2017 appena concluso, sarà ricordato per la scoperta, di un sistema solare simile al nostro, che conterebbe la presenza di almeno 8 pianeti, non sappiamo se e quanti simili alla terra.

Degna di nota è anche la visita sulla terra da parte di un asteroide extrasolare, ossia non appartenente al nostro sistema, si tartta di un oggetto dalla forma allungata, ribattezzato Oumuamua, attaualmento allo studio degli esperti per ricavarne informazioni sulla presenza di vita aliena.

Pubblicato il: 1 settembre 2017

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L'autore
Marco Panato

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