Mercoledi 19 luglio 2017

La garanzia sui beni di consumo nell’era del consumismo: ancora una sconosciuta.

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29 NOVEMBRE  – “Conservi lo scontrino per la garanzia”, “non buttare via la scatola” – Quante volte abbiamo sentito queste frasi? Sicuramente tante.

Viviamo nell’era del consumismo, ogni anno acquistiamo milioni di apparecchi elettronici ed elettrodomestici. Smartphones, discount oakley tablet, televisori “intelligenti”, frigoriferi e lavatrici “rivoluzionari” … e la lista potrebbe proseguire quasi all’infinito. Il marketing aggressivo e la conseguente sete tecnologica degli utenti hanno trasformato radicalmente la società. A tutto quanto corrisponde la cosiddetta “obsolescenza programmata”, i prodotti diventano fuori moda nel giro di poco tempo e non pochi sono quelli che corrono ad acquistarne l’ultimo modello.

Una volta le cose andavano diversamente, un televisore era un investimento a lungo termine, così come un frigo poteva essere usato da più generazioni della stessa famiglia. Se un prodotto non funzionava più, andava semplicemente riparato: un transistor o una resistenza bruciata venivano sostituiti anche a distanza di anni dall’acquisto e il prodotto tornava nuovamente funzionante.  Oggi invece la riparazione di un prodotto rotto è quasi un tabù: se il prodotto è ancora in garanzia generalmente va sostituito. E se non lo è più? Spesso e volentieri conviene acquistarne uno nuovo…

LA GARANZIA, QUESTA PAROLA MAGICA. Arrivati alla cassa, prima di spendere mezzo stipendio (se siamo fortunati) per il nuovo smartphone, sentiamo quella frase che ci dà un minimo di tranquillità: “conservi lo scontrino e la scatola per i due anni di garanzia”. E se acquistiamo da un privato una delle domande d’obbligo è: “ha ancora lo scontrino e la scatola, è ancora in garanzia?”. Sono preoccupazioni più che legittime, sappiamo benissimo che la maggior parte dei beni di consumo una volta fuori garanzia saranno da buttare via se si rompono.

Purtroppo, non tutti conoscono bene questo importante diritto del consumatore, e spesso i venditori se ne approfittano. Cercheremo quindi di capire meglio gli aspetti che regolano la garanzia, per evitare spiacevoli vicende.

I SOGGETTI. Solitamente, ai fini della garanzia dobbiamo tenere in considerazione tre soggetti: il produttore (spesso торт identificabile dalla marca del prodotto stesso), il rivenditore (semplicemente il negozio dove lo acquistiamo) ed infine il consumatore finale.

IL CODICE DEL CONSUMO. Il Decreto Legislativo n. 206 del 2005 (CdC) è la legge principale che tutela i diritti dei consumatori privati. Per i professionisti si applicano, invece, le norme generali del codice civile. Prederemo in considerazione principalmente le norme applicabili ai consumatori privati.

LA GARANZIA LEGALE E CONVENZIONALE. Esistono due tipi di garanzia sui beni di consumo, quella legale e quella convenzionale.

La garanzia legale è prevista dalla legge, non è derogabile in alcun modo e ha una durata di 24 mesi dalla data originale d’acquisto.

La garanzia convenzionale non è altro che un contratto che integra, ma non sostituisce, la garanzia legale. Può essere offerta dal produttore o dal rivenditore, gratuitamente o non, automaticamente o previa registrazione, e in alcuni casi può essere offerta gratuitamente per un periodo e a pagamento per l’eventuale estensione. Solitamente i produttori offrono una garanzia convenzionale di un anno, ed l’eventuale possibilità di estensione a pagamento. Alcuni produttori garantiscono i loro prodotti per periodi molto lunghi, anche 10 anni o addirittura a vita, previa registrazione online o via posta entro un termine prestabilito. Rientrano nella garanzia convenzionale anche eventuali estensioni offerte dai rivenditori. È molto importante leggere attentamente le clausole della garanzia convenzionale, visto che non essendo obbligatoriamente imposta dalla legge ha spesso molti limiti di applicabilità, essendo a volte quasi inutile.

VIZIO E DENUNCIA. Per vizio di conformità si intende qualsiasi guasto o malfunzionamento preesistente nel bene al momento dell’acquisto, oppure qualsiasi danno o guasto derivato da un difetto preesistente. Si tratta quindi di problemi non imputabili al danneggiamento o alla manomissione da parte del utente.

La denuncia del vizio deve avvenire entro il termine di 2 mesi. Nasce quindi un’osservazione molto importante: la garanzia si può ritenere valida per 26 mesi, in quanto un vizio scoperto nel ventiquattresimo mese può essere denunciato anche nel ventiseiesimo mese. Spesso però, dopo la scadenza dei due anni, avrete a che fare con un rifiuto dinanzi alla richiesta di riparazione. In questo caso è altamente consigliato l’invio di una raccomandata AR o di un messaggio PEC. Se il vizio è avvenuto entro i 24 mesi e la denuncia entro i 26, avremmo il diritto all’applicazione della garanzia.

RESPONSABILITÀ. La garanzia legale di conformità dev’essere offerta dal rivenditore, il quale può indirizzare il consumatore al produttore solo se questo non comporta sacrifici maggiori in termini di spesa e tempo per il cliente. Quindi, se non esiste un centro assistenza del produttore in zona, sarà compito del rivenditore occuparsi di tutta la pratica relativa alla garanzia, a spese proprie.

SCATOLA, SCONTRINO, LIMITAZIONI, BENI USATI ECC. Pochi sanno che la tipica frase “conservi la scatola e lo scontrino” no ha nulla a che vedere con quanto previsto dalla legge. Il codice non parla dello scontrino, ma di una “prova di acquisto” . Tale prova può essere ad esempio l’estratto conto bancario riportante la transazione relativa all’acquisto. Ovviamente, il consiglio è quello di conservare lo scontrino (e una sua fotocopia, visto che essendo stampato cheap jerseys china su carta termica sbiadisce velocemente), visto che è il metodo più veloce per comprovare l’acquisto.

Un’altra cosa che non ha nulla a che vedere con la legge: “conservi la scatola!”. Per la garanzia non dovete conservare la scatola, la documentazione e gli eventuali accessori. Questo vale solo per il diritto di ripensamento (se previsto). Quindi se dovete restituire un prodotto perché non vi piace o perché acquistato online (per i quali la legge prevede 10 giorni per il recesso) dovete fornire la confezione, la documentazione e gli accessori originali. Se invece avete acquistato un prodotto difettoso, il rivenditore lo deve accettare anche senza.

Va detto anche che la garanzia legale è completa, gratuita e non rinunciabile né escludibile: sono nulli tutti gli accordi volti ad escluderla o limitarla nella durata o nei contenuti, anche in modo indiretto. L’unica eccezione riguarda i prodotti venduti senza garanzia se i vizi sono stati esplicitamente specificati dal venditore e se il prodotto viene venduto come non funzionante.

Anche i beni usati sono coperti dalla garanzia, che è sempre di 24 mesi e può essere ridotta a non meno di 12 mesi, solo se esplicitamente previsto nel contratto di vendita.

IL RIMEDIO. Al consumatore la legge riconosce il diritto a scegliere il rimedio che preferisce, tra riparazione e sostituzione del bene, a meno che il rimedio scelto non sia oggettivamente impossibile o eccessivamente oneroso per il venditore.

Se il vizio scoperto riguarda la mancanza totale dei requisiti ray ban sunglasses richiesti dal oakley sunglasses for men consumatore nel momento dell’acquisto oppure se il prodotto non presenta i requisiti essenziali di un prodotto analogo, il consumatore ha il diritto immediato alla risoluzione del contratto (con la conseguente restituzione del prezzo pagato). 

Come detto, se il prodotto è completamente diverso da quanto promesso, si ha il diritto immediato alla risoluzione del contratto. Altrimenti, se il prodotto presenta comunque caratteristiche molto diverse da quelle promesse, si può sempre:

-Restituire il prodotto e ottenere il rimborso.

-Chiedere la sostituzione con un bene “conforme” alle promesse.

-Chiedere un rimborso parziale.

COMUNICAZIONE COL RIVENDITORE. Nel caso in cui il rivenditore è serio e risponde subito alla richiesta di garanzia, prendendo gli opportuni provvedimenti, è sufficiente la comunicazione verbale. Altrimenti, tutte le comunicazioni devono avvenire tramite lettera raccomandata AR oppure tramite messaggi PEC (posta elettronica certificata). Così avrete la prova legale (opponibile a terzi) del fatto che avete agito a difesa dei propri nfl jerseys china diritti, utile in un eventuale processo.

Usate sempre un linguaggio civile, e dimostrate di conoscere la legge. Facendo gli opportuni collegamenti normativi farete capire al rivenditore che conoscete i propri diritti e quindi non avrà più modo di raccontarvi quella marea di leggende urbane sulla garanzia. È sempre utile rivolgersi anche ad associazioni dei consumatori.

Roberto Andrei

Pubblicato il: 29 novembre 2014

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