Martedi 12 settembre 2017

Parigi, dimezzati i turisti a Montparnasse

Parigi, dimezzati i turisti a Montparnasse

I locali cult della Parigi bohémienne in grave crisi dopo stragi ed attentati

Le ultime statistiche e dati sono sconfortanti. Alcuni luoghi e locali simbolo della Parigi più bohémienne sono stati messi in ginocchio dalla crisi post attentati, con la paura che sembra prendere il sopravvento. Dimezzate le presenze: è crollo del turismo internazionale, almeno secondo i dati forniti dal Comitato regionale del turismo secondo cui la capitale francese, nei primi sei mesi del 2016, è stata disertata dai turisti giapponesi (-46,2%), seguiti da russi (-35%), italiani (-27,7%), cinesi (-19,6%) e americani (-5,7%). Ed i dati, dopo la strage di Nizza di luglio, sembrano ulteriormente peggiorare nel corso di questo secondo semestre.

Crisi della zona di Montparnasse – Ancora peggio in questa zona storica, superata negli ultimi anni da altri quartieri, alcuni ex popolari quasi Marais, Bastiglia e Canal Saint-Martin. Uno dei locali simbolo di Montparnasse, il ristorante Dôme – arrivato anche alla stella Michelin – è stato posto in amministrazione controllata dal Tribunale del commercio di Parigi, con l’affidamento ad un curatore dell’ardua scelta se liquidare l’attività o tentare un rilancio, magari ricercando una nuova proprietà. E dire che è uno dei locali più famosi al mondo, che nella sua storia ha avuto ospiti quali Picasso, Luis Buñuel, Man Ray, Jean-Paul Sartre, Simone de Beauvoir, per non parlare di Lenin e Trotzki. E – si dice – molti altri locali sarebbero avviati verso lo stesso destino, rischiando di cancellare l’ultimo secolo di storia “mondana” parigina. Con l’auspicio che la paura passi, e i turisti tornino: la magia di Parigi, indubbiamente, lo merita. Anche, ma non solo, a Montparnasse.

Pubblicato il: 10 dicembre 2016

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L'autore
Marco Panato

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