Martedi 21 marzo 2017

Meeting 2011: anche il futuro potrebbe essere una certezza

29 AGOSTO – In questo Meeting fra mostre, spettacoli e incontri si è discusso molto sulla instabilità del presente e su come il futuro dovrà essere, a livello politico, economico e religioso. Le varie risposte, pur presentando diverse sfaccettature, convergono tutte in un medesimo punto: non si può pensare di migliorare le cose se non ci proiettiamo in un avvenire fatto di certezze e di azioni concrete, che neghino il nichilismo e il pressapochismo di cui oggi la società soffre.

Nella mostra “ …e rivivrai. Il profeta Ezechiele, la crisi e la speranza” si è parlato di un popolo che negando Dio a favore degli idoli ha subito l’esilio e quella che noi oggi chiameremo “ crisi”, ma che tramite il lavoro e l’impegno comune nella “costruzione del tempio di Dio” ha saputo ritrovare la speranza perduta. Lo ha ribadito anche la mostra “ Non sembiava imagine che tace. L’arte della realtà vista con gli occhi di Dante”, nella quale l’ultimo pannello, raffigurante una parte del Giudizio Universale di Giotto nella cappella degli Scrovegni, si è focalizzato sull’angelo dell’apocalisse mentre srotola il cielo, facendo intravedere il rosso della carità cristiana e l’oro dell’ Empireo. Segno che dietro alla realtà fenomenica si cela lo splendore del divino, contro lo “strappo nel cielo di carta” di Pirandello.

Si è passati dall’invito di Napolitano a “parlare il linguaggio della verità”, all’esortazione di Frattini a  creare un dialogo interculturale che si basi prima di tutto sulla consapevolezza della propria identità e civiltà. E su questo principio si è fondato anche il Meeting del Cairo, il cui vicepresidente è il sorridente Wael Farouq .

Numerosi in questa settimana sono stati gli appelli ai giovani perché anche essi si facciano promotori di un miglioramento politico e sociale e collaborino al raggiungimento di un Bene comune, con la stessa tensione – come insegna la mostra “ 150 anni di Sussidiarietà”- che ha spinto i nostri avi alla costruzione di un Paese.  “ Portate nell’impegno politico- ha detto il Presidente della Repubblica- le vostre motivazioni spirituali, morali, sociali, il vostro senso del bene comune, il vostro attaccamento ai principi e valori della Costituzione e alle istituzioni repubblicane: apritevi così  all’incontro con interlocutori rappresentativi di altre, diverse radici culturali”.

Ci sono stati anche esempi concreti ? Certamente i 4.000 volontari, soprattutto giovani, che hanno lavorato al Meeting, sono stati la certezza più grande. Parcheggiatori, camerieri, addetti alle pulizie,alla stampa, guide, hostess, hanno trascorso parte delle loro vacanze contribuendo, non pagati, alla realizzazione di questa grande fiera.

E tutti con quel sorriso sulle labbra …

Linda Tonarini

Pubblicato il: 29 agosto 2011

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L'autore
Linda Tonarini Linda Tonarini

  • admin

    Il meeting a Rimini quest’anno è stato organizzato molto bene, speriamo vada avanti così!

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