Il Contratto di Rete nuovo motore di sviluppo

il Prof. Giovanni Meruzzi - foto Franco Galetto

17 APRILE – Si è tenuta nella giornata odierna presso l’auditorium della Facoltà di Giurisprudenza di Verona “Reti di Impresa, Energia del Territorio”, giornata di studi dedicata al Contratto di Rete promossa dalla Facoltà di Giurisprudenza di Verona, Confindustria Verona, Banco Popolare e Unicredit. Sono stati in questa sede presentati i risultati della ricerca (finanziata con i Fondi Sociali Europei della Regione Veneto) realizzata tra l’autunno 2010 e il gennaio 2012 dal Gruppo di Studio; l’indagine è stata coordinata da Giovanni Meruzzi, docente di Diritto Commerciale all’ateneo scaligero, e condotta dai ricercatori Paolo Butturini, Andrea Caprara e Alessandra Zanardo, con il coinvolgimento di Confindustria Verona, Banco Popolare e Unicredit, e si è tradotta nella definizione di clausole contrattuali condivise dal mondo dell’impresa e delle banche da offrire al pubblico degli operatori.

l'Auditorium - foto Franco Galetto

Il contratto di rete è un nuovo strumento (nato nel 2009 e ora disciplinato dall’art. 42 D.L. 31 Maggio 2010, n.78 convertito con modificazioni dalla l.30 Luglio 2010, n.122), voluto con forza dal mondo delle PMI, e gli oltre 300 contratti sino ad oggi stipulati con le oltre 1600 imprese ad essi aderenti ne stanno a dimostrare la vitalità. Esso, innovativo anche nel panorama normativo internazionale, concilia due esigenze in apparenza opposte del mondo imprenditoriale, ovvero la capacità di aggregare, fronte un tessuto imprenditoriale fortemente frammentato e diffuso sul territorio, e nel contempo la garanzia di autonomia economica e organizzativa delle imprese aderenti. Ruolo predominante è svolto dall’autonomia privata dei contraenti, gli imprenditori, che formano il contenuto del contratto di rete secondo le specifiche esigenze  del rapporto che si intende costituire, da tanto destrutturato/informale a strutturato/organizzato; si tratta di una fattispecie ad elevato grado di flessibilità, per il migliore adattamento alle particolari esigenze operative sottostanti. Indispensabile il coinvolgimento nella ricerca del mondo del credito, in quanto le reti di impresa nascono per razionalizzare e potenziare la capacità produttiva dei partecipanti, e il mondo bancario deve riuscire di conseguenza a garantire l’accesso alle varie tipologie di servizi da parte di questi operatori, dal conto corrente “di rete” fino al beneficio di vantaggi nell’accesso al credito che possono essere riconosciuti per l’appartenenza al rapporto di rete.

il vicepresidente di Confindustria Aldo Bonomi - foto Franco Galetto

Ad apertura dei lavori sono intervenuti il Preside della facoltà di Giurisprudenza di Verona, Stefano Troiano, e il Presidente di Confindustria Verona Andrea Bolla. I lavori sono poi proseguiti con due testimonianze del mondo imprenditoriale, Sara Reniero (Green Srl) e Sandro Boscaini (Masi Spa), e con la tavola rotonda, che ha visti coinvolti il Prof. Giovanni Meruzzi, Pierluigi Magnante (Confindustria Verona), Sandro Bianco (Unicredit) e Paolino Donnarumma (Banco Popolare). E’ stata poi la volta degli interventi istituzionali con Leonello Guidetti, Direttore della Divisione Banca Popolare di Verona del Banco Popolare, e Claudio Aldo Rigo, Responsabile di Territorio Nord Est Unicredit. I lavori, moderati da Luca Orlando, inviato de Il Sole24Ore, sono giunti a conclusione con l’intervento di Aldo Bonomi, Vice Presidente Confindustria e Presidente Retimpresa.

Nicola Galetto

 

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