Mercoledi 17 gennaio 2018

Adesso il bullismo si combatte con un’App: la Polizia lancia Youpol

Adesso il bullismo si combatte con un’App: la Polizia lancia Youpol

Quante volte si resta sconcertati dai fatti di cronaca che riportano atti di bullismo, soprattutto tra le mura scolastiche? Per far fronte a questo dilagante e preoccupante fenomeno sociale la polizia di stato ha realizzato nel 2017 Youpol, un app, studiata ad hoc, per tutti i cittadini ma in particolare per i ragazzi, che ha per scopo. la denuncia in tempo reale tramite: video, messaggi e foto di atti di bullismo e spaccio di droga.

 

L’importanza di Youpol

Sai bene, che oggigiorno gli smartphone sono alla portata di tutti i ragazzi fin dalla scuola primaria, e che di conseguenza si è resa necessaria la creazione di un applicazione che sostituisse il vecchio sistema degli sms. I ragazzi sono oggi abituati ad interagire scambiandosi link, video e  foto tramite app. La Polizia di stato ha pensato di usare questo mezzo di comunicazione,  proprio per contrastare il fenomeno del bullismo.

 

Cosa fa Youpol

Si tratta di un app che ti permette di inviare segnalazioni scritte, video, link, siti web, immagini, messaggi che segnalano in forma anonima, direttamente alla stazione di polizia più vicina, grazie al sistema integrato di geo localizzazione, un episodio di spaccio di droga oppure un atto di bullismo. Attraverso Youpol, si può essere testimoni diretti o indiretti, con la sicurezza di essere tutelati. In quanto le segnalazioni effettuate restano anonime.

Youpol è utile anche per segnalare casi di cyber bullismo. Se ti accorgi di essere finito su internet con immagini che ti ritraggono in momenti “particolari” o in situazione equivoche con dei fotomontaggi, oppure ti imbatti in post su Facebook o siti dove chiaramente una persona viene denigrata o insultata sempre con immagini inequivocabili, ti basterà inviare il link del sito incriminato o i post sospetti, in maniera totalmente anonima, per far si che suddetti post vengano prontamente controllati dalle autorità di pubblica sicurezza.

Le funzioni nel dettaglio

Una volta installata Youpol, ti trovi di fronte la schermata di presentazione con tanto di nome ed immagine di uno skyline di città.

Cliccando su questa prima immagine, ti appare la schermata di registrazione,

Se fai click su continua l’applicazione ti rimanda al sito di play store, a sull’apple store.

Se invece fai click su accedi o registrati, ti appare una schermata in cui è necessario inserire il tuo numero di telefono ed accettare i termini di licenza. Una volta fatto ciò un sms ti comunica il codice di verifica dell’ applicazione, da inserire per il suo corretto utilizzo.

Inserito il codice, l’app ti chiede di fornire il tuo  nome il tuo cognome e la data di nascita. Non ci si può registrare tramite Facebook.

Andando avanti compare la schermata con la mappa delle tua zona di residenza, in modo da localizzare il posto di polizia più vicino. E’ importante sapere che l’intera copertura nazionale sarà fatta entro febbraio 2018.

Subito sotto la mappa una barra verde con scritto nuovo messaggio, fai click e ti ritrovi nella schermata di composizione del testo. Qui è possibile selezionare il tipo di segnalazione e attraverso il gps viene anche localizzata la zona di riferimento. E’ possibile allegare un video, una foto, un link, per segnalare uno spacciatore o un atto di bullismo. A seguito della barra verde troviamo quella gialla con scritto messaggi, altro non è che un archivio delle segnalazioni effettuate. Facendo click troviamo infatti lo storico dei file inviati alla polizia.

In basso ed in rosso troviamo la barra che indica le chiamate di emergenze, premendo un avviso ti informa che stai chiamando il 113. Questa chiamata consente, grazie all’utilizzo della geo localizzazione, ossia intercettazione del punto in cui ti trovi con il cellulare, di essere raggiunto in brevissimo tempo dalla pattuglia di polizia più vicina alla zona in cui ti trovi.

 

Cosa succede dopo l’invio di una segnalazione

Una volta inviata la segnalazione, questa arriva alle autorità competenti di zona, che provvedono a prenderla in carico ed intervenire in maniera celere, avranno una sorta di priorità. In questo modo si cercherà di arginare e reprimere lo spaccio di stupefacenti e gli attacchi di bullismo, innescando, si spera un meccanismo repressivo.

Ti ricordo che non rischi nulla segnalando questi fenomeni, anzi denunciando fai un bene a te stesso ed alla comunità ed il tuo gesto resta anonimo.

 

Cosa ne pensano gli utenti che l’hanno provata

Youpol è stata accolta positivamente dagli utenti Google. Molti genitori sono favorevoli al suo utilizzo e l’hanno già fatta installare ai propri figli. Ne elogiano l’utilità e sperano che sia presto alla portata di tutti. Alcuni utenti suggeriscono di integrare in Youpol anche altri tipi di segnalazioni che a volte potrebbero essere di aiuto, come ad esempio la denuncia per stalking, o di violenza.

Non ti devi sentire uno spione nell’utilizzare youpol, ma devi pensare che può essere un mezzo di grande aiuto per te e per gli altri, denunciare un atto di bullismo è un gesto eroico. Veder un compagno di classe preso di mira dai bulli e starsene in silenzio per timore, è da vigliacchi, Youpol consente di vincere queste paura, utilizzando uno strumento di uso quotidiano come lo smartphone

Pubblicato il: 10 novembre 2017

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L'autore
Marco Panato

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