Banco Popolare : approvato il bilancio 2011

la platea di Novara – foto Franco Galetto

21 APRILE – Nella cornice dello Sporting Club di Novara si è tenuta nella giornata odierna l’Assemblea Ordinaria dei Soci del Banco Popolare, quarto istituto di credito in Italia che conta oltre 230.000 soci, 2.000.000 di clienti, 2.000 filiali, 19.000 dipendenti e collaboratori medi, 164 miliardi di masse amministrate. Per la prima volta la sede principale dell’Assemblea è stata collegata in videoconferenza con altre tre sedi, rispettivamente a Verona, Lodi e Lucca, cui i soci partecipanti hanno potuto partecipare al voto, con una presenza totale all’Assemblea di 10.805 soci, di cui tremila a Novara.

L’a.d. del Banco Popolare, Pierfrancesco Saviotti è intervenuto nell’analizzare il bilancio, che chiude con 2,257 miliardi di passivo. “In realtà – ha precisato – si tratta di una voce legata alla svalutazione dopo l’avviamento avvenuto in seguito alla fusione con la Banca Popolare Italiana (Lodi). Una voce solo contabile. L’utile netto sarebbe di 574 milioni, contro i 308 del 2010. Il 2011 per il nostro gruppo è stato particolarmente importante: c’è stato un aumento di capitale per 2 miliardi; abbiamo redatto un piano industriale che è andato a farsi benedire per l’aspetto economico a causa degli eventi della seconda aperte dell’anno ma che rimane valido per la crescita. È nata la Grande Banca Popolare, che ha portato a risparmi e miglior gestione. Il presente così incerto ci impone di accelerare quelle iniziative tese a migliorare liquidità, capitale, credito: è qui che ci siamo focalizzati per vincere la sfida con il mercato”.

Saviotti ha parlato anche del titolo in borsa: «Certo, ci rendiamo conto di quel che è accaduto in Borsa – ha detto – ma bisogna guardare a tutti i dati. Dal 2012 il nostro titolo è cresciuto del 9,4%, Mps ha perso il 4%, Intesa il 13%, Unicredit il 30. E dal 2010: Intesa -61%, Banco -72%, Ubi -73%, Mps -73%, Popolare di Milano -79%, Unicredit -80%. Noi non possiamo che lavorare al meglio, sperando che cambi il vento». E il primo obiettivo sarà il raggiungimento del 9% di Core Tier 1 voluto dall’Eba entro giugno: ‘’Abbiamo già espresso le nostre critiche su questa decisione, ma nel frattempo abbiamo adottato un piano per poter raggiungere quel traguardo. E credo che ce la faremo”.

Il Bilancio di esercizio 2011 è stato votato in modo plebiscitario con l’astensione di 14 soci e 11 voti contrari. Non sarà distribuito alcun dividendo.
foto Franco Galetto / Il Nazionale

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