Il Festival non solo della Fornero

4 GIUGNO – Si è appena conclusa la settima edizione del Festival dell’economia di Trento. L’evento di quest’anno aveva come tema: Cicli di vita e rapporti tra generazioni. Il Festival ha visto la presenza di illustri personaggi del mondo economico internazionale quali: Soros, Alessandro Profumo, Laurence J. Kotlikoff, Thomas Piketty. Al contempo è stato anche il festival della contestazione di Elsa Fornero. Il Ministro del lavoro era infatti attesa per “I confini sociali dell’insicurezza”.  L’incontro parlava che al vertice delle preoccupazioni dei cittadini c’è il lavoro: quello che non c’è, per chi lo cerca e non lo trova; quello che si perde, per chi lo ha o lo aveva. Si passava poi ad uno sguardo sul futuro e al problema che ben l’85% degli italiani è sicuro che i figli vivranno in condizioni peggiori delle generazioni precedenti.  L’incontro, svoltosi nel tardo pomeriggio di sabato 2 giugno, ha visto anche delle contestazioni da parte di gruppi anarchici, i quali si sono riversati presso le vie del centro cittadino, precisamente lungo Via Piave e Via Santa Croce, per manifestare il loro dissenso verso le politiche sociali e lavorative adottate da Elsa Fornero. Le proteste hanno avuto il loro apice poco prima dell’arrivo del ministro. I manifestanti, secondo le loro intenzioni, volevano impedire l’inizio dell’incontro cercando di bloccare il corteo di macchine che si recava presso l’auditorium Santa Chiara. Il tentativo non è riuscito visto che le forze dell’ordine varie volte sono intervenute per ristabilire. Ci sono stati due feriti lievi ma la paura regnava in città soprattutto dopo gli eventi avvenuti durante il mese di maggio in Italia. Il rischio di attentati era particolarmente alto e le forze dell’ordine messe a disposizione erano indubbiamente imponenti. Ma il Festival dell’economia è stato altro che la contestazione della Fornero. Proprio durante l’incontro all’auditorium Santa Chiara, presso Palazzo Geremia si svolgeva l’incontro del Professore Thomas Piketty su “Eredità o merito: cosa conterà di più nel XXI secolo?”. L’incontro, di genere totalmente diverso da quello dove era presente il Ministro del Lavoro, partiva dalla lettura dei romanzi francesi del XIX secolo, quali quelli di Balzac e Austen.  Scopo dell’incontro era quello di analizzare i flussi ereditari del XX secolo. Infatti se all’inizio del secolo questi corrispondevano al 24% del reddito nazionale francese, si giunse a un 4% all’indomani della fine della seconda guerra mondiale.  Il crollo dei flussi ereditari era crollato a causa delle devastazioni della seconda guerra mondiale e solamente ad oggi si è ritornati a una percentuale simile a quella di inizi novecento.  Altro incontro particolarmente interessante è stato quello con  Laurence J. Kotlikof  che, parlando all’incontro “Game over: come farla finita con l’abuso fiscale all’infanzia” presso la Facoltà di giurisprudenza di Trento, ha “È il momento di guardare in faccia la realtà: i paesi sviluppati sono in bancarotta adesso, non fra 50, 30 o 10 anni! Il mondo industrializzato ha operato per sei decenni un enorme schema Ponzi e sta portando i nostri paesi, i nostri figli e noi stessi alla rovina.”

Michele Altavilla

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