Lunedi 5 febbraio 2018

La “più bella del mondo” verso i 70 anni di vita: Auguri alla Costituzione Italiana

La “più bella del mondo” verso i 70 anni di vita: Auguri alla Costituzione Italiana

Roberto Benigni l’ha definita la più bella del mondo. La Costituzione Italiana a 70 anni dall’approvazione. Il 1° gennaio 2018 spegnerà “ufficialmente” 70 candeline. Viaggio alla scoperta del documento più importante d’Italia.

 

La nostra Costituzione ha visto la luce, con la definitiva approvazione dell’assemblea costituente il 27 Dicembre del 1947, per entrare ufficialmente in vigore il 1° Gennaio del 1948.

Subito dopo la fine del secondo conflitto mondiale, che per l’Italia segnò anche la fine della Monarchia e la nascita della Repubblica; l’Assemblea Costituente, lavorò per ben 18 mesi alla stesura ed approvazione della Carta Costituzionale. A mettere la firma per la stesura definitiva fu l’ Enrico De Nicola, capo Provvisorio dello Stato.

I deputati costituenti furono 556 di cui 21 donne.

Il fatto che erano presenti le donne tra i deputati costituenti, aveva una doppia valenza storica in quanto, dal 2 Giugno del 1946 queste ultime avevano finalmente ottenuto il diritto di voto, ed inoltre ben 14 sulle 21 presenti erano laureate.

Tra i deputati costituenti vi erano anche Alcide De Gasperi, Bernardo Mattarella (padre dell’attuale presidente della Repubblica) Enrico Colombo, Palmiro Togliatti.

La prima stesura della Costituzione Italiana comprendeva 139 articoli e 18 disposizioni transitorie ed italiane.

In termini storici/giuridici viene definita rigida, scritta, lunga, votata, compromissoria, laica, democratica e programmatica.

E’ divisa in due parti: nella prima sono elencati tutti i diritti ed i doveri dei cittadini italiani. E’ composta da 42 articoli.

La seconda parte invece si occupa di descrivere tutta la composizione dello stato. Cariche, organi, garante (identificato nella figura del Presidente della Repubblica) .

La seconda parte è suddivisa a sua volta in tre titoli:

  • Titolo I : il Parlamento
  • Titolo II : il Presidente della Repubblica
  • Titolo III : il Governo
  • Titolo IV : la Magistratura
  • Titolo V : le Regioni, le Provincie ed i Comuni
  • Titolo VI : le Garanzie Costituzionali

Gli articoli più conosciuti

Articolo 1) L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.

Articolo 2) La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale.

Articolo 3) Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.

Articolo 4) La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto. Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un’attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società.

Articolo 5) La Repubblica, una e indivisibile, riconosce e promuove le autonomie locali; attua nei servizi che dipendono dallo Stato il più ampio decentramento amministrativo; adegua i principi ed i metodi della sua legislazione alle esigenze dell’autonomia e del decentramento.

Certamente da quel 1°Gennaio del 1948 sono cambiate moltissime cose, ma gli articoli sopracitati, restano comunque dei capisaldi dei principi sui quali è nata la nostra costituzione.

 

Principi fondamentali

Subito dopo essere entrata in vigore, la carta è divenuta oggetto di studi scolastici. Ciò serviva a far entrare i principi fondamentali su cui era basata, nelle case di tutti.

Gli ideali del tempo davano una grande rilevanza a quel documento.

A tal proposito è giusto citare uno dei padri fondatori Piero Calamandrei, che nel 1955, presentando la carta costituzionale  in una scuola di Milano, volle sottolineare l’importanza di quel pezzo di carta, e soprattutto del secondo comma dell’articolo 3, che afferma quanto segue:

“È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese “

Va da sé che già da allora, il lavoro ed il diritto allo studio erano erano punti cardine del mondo politico italiano.

Sono passati 70 anni ed a dirla tutta la situazione non è migliorata; il lavoro resta una priorità per molti italiani.

I mutamenti nel tempo

Ovviamente nel corso dei decenni, alcune disposizioni hanno subito dei cambiamenti, sempre, nel rispetto dei principi fondamentali sui quali è nata.

I mutamenti più significativi sono avvenuti a partire dagli anni 2000 fino al 2016.

Tra le modifiche significative, nel 2012 è stata approvata la riforma sul pareggio di bilancio.

 

I festeggiamenti per il 70 anniversario

Per questo importante compleanno della Costituzione Italiana, le Poste emetteranno emesso uno speciale francobollo dedicato ai padri fondatori De Gasperi, De Nicola e Terracini e rappresenta il momento della firma dell’atto di promulgazione della carta.

Pubblicato il: 27 dicembre 2017

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L'autore
Marco Panato

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