Venerdi 14 luglio 2017

La scienza perde la signora delle stelle

29 GIUGNO – Questa mattina è venuta a mancare Margherita Hack, all’età di ben 91 anni. La grande astrofisica fu la prima donna a dirigere un osservatorio astronomico in Italia, precisamente a Trieste, città dove ha vissuto gran parte della sua vita e dove ottenne la cattedra di astronomia all’università.

Di Firenze, nacque a ridosso del Fascismo, ma nella sua vita ha dimostrato di essere una grande attivista dalla parte della democrazia e della laicità, fortemente convinta delle sue rigorose posizioni.

I suoi impegni scientifici e sociali l’hanno portata a varie e importanti collaborazioni: a partire dagli anni Cinquanta con la divulgazione astronomica attraverso i quotidiani e i libri (ne possedeva ben 24.000 nella sua abitazione!), alle candidature politiche in liste di sinistra e alle prese di posizioni contro le centrali nucleari, ma a favore della ricerca sulla nucleare, della ricerca sulle staminali embrionali, a favore dei diritti civili degli omosessuali, all’aborto, all’eutanasia.

Grande interesse per lo sviluppo sociale, oltre che scientifico, del Paese, che la portò a ricevere importanti premi e onorificenze da parte di molte cittadine d’Italia.

È la seconda “signora della scienza” che viene a mancare, a 6 mesi di distanza dalla morte del “Premio Nobel per la medicina” Rita Levi-Montalcini.
Un’altra grande e longeva attivista (divenne, infatti, senatrice a vita) che dava importanza ai progetti verso la politica, verso i giovani, oltre che verso alla sua grande passione e alle lunghe ricerche per la medicina.

“Geni” come loro, possiamo solo ringraziarli per aver contribuito così a lungo all’umanità e al progresso della scienza, che nessuno al loro posto era mai stato in grado di fare.

Gaia Corradino

Pubblicato il: 29 giugno 2013

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