Giovedi 18 gennaio 2018

Lo scandalo Weinstein  arriva in Italia

Lo scandalo Weinstein  arriva in Italia

La fine dell’estate del 2017 sarà ricordata per l’eccessivo caldo torrido e per lo scandalo sulle molestie sessuali che ha investito tutta Hollywood. Dopo la denuncia di molte star americane, anche le stelle nostrane hanno deciso, di confessare abusi e molestie subiti, durante la carriera.

 

In principio fu Miriana

A trovare il coraggio di scoperchiare il vaso delle presunte molestie è stata Miriana Trevisan. Miriana è una soubrette che è stata anche velina di striscia la notizia, ha avuto di denunciare le avances, che diversi anni addietro le fece il famoso regista Giuseppe Tornatore.

Quest’ultimo smentisce ogni accusa, ma intanto il racconto fatto dalla Trevisan sembra abbastanza chiaro. all’epoca delle molestie, Tornatore stava facendo i provini per alcune parti nel film La leggenda del pianista sull’oceano. Pare che la Trevisan, fu invitata negli uffici del regista per il provino, e che, quando stava per andarsene, fu bloccata spalle al muro dal regista che iniziò a toccarle il seno. In maniera aggressiva. Per Miriana il sogno del cinema era diventato in pochi minuti, un incubo.

La showgirl, ha tenuta nascosta questa storia per ben 20 anni. E ne ha risentito anche la sua carriera, perché dopo quell’episodio, la sua carriera ha subito un fermo.

 

Perché denunciare proprio ora

E’ quello che si chiedono in molti, anche in America, moltissime delle denunce fatte oggi, risalgono ad episodi accaduti diversi decenni fa. Una spiegazione ci sarebbe.

Sta cambiando la cultura, il modo di agire, le donne hanno imparato che non devonmo più tenere nascoste certe situazioni, ma che reagendo e denunciando, possono aiutare altre donne, ad uscire dall’incubo. Il mondo dello spettacolo è pieno purtroppo di storie di registi e produttori che spesso approfittano di giovani donne che vogliono fare carriera.

Oggi sempre più casi di cronaca nera, spingono le donne a protestare e ribellarsi, difronte all’uomo che abusa della propria posizione.

Qualche anno fa, fece scandalo negli Usa, la denuncia ai danni di Roman Polansky, il regista fu accusato per delle molestie che avrebbe fatto ad una ragazza nel 1977! In quel caso, la gente non credette alle accuse e difese a spada tratta il regista. Oggi le donne sono più attente.

 

Prima di Miriana ha denunciato Asia

Miriana Trevisan ha dato il là alle denunce di altre colleghe italiane, ma purtroppo non è stata la prima. Asia Argento la popolare attrice/regista ex compagna del cantante Morgan, ha mosso accuse pesanti proprio nei confronti del produttore americano Weinsten. I fatti risalirebbero al 1997, l’attrice si sarebbe trovata da sola in hotel con il produttore che le avrebbe fatto delle pesanti avances. Inizialmente Asia Argento, ha ricevuto sia messaggi di solidarietà, che pesanti critiche per aver taciuto per tutto questo tempo.

 

Le accuse ad un famoso regista Italiano

Dopo la denucie della Trevisan e dell’argento, altre 10 attrici, hanno fatto outng, parlando di fatti spiacevoli accaduti a loro. Via via che la matassa si dipanava, è saltato fuori il nome di un famoso ed apprezzato regista italiano.

Ha diretto alcune tra le più belle commedie italiane degli ultimi anni, tra cui Maschi contro femmine, Ex, Notte prima degli esami, Povere ma ricchi. Stiamo parlando di Fausto Brizzi, è lui l’uomo dello scandalo Weinsten in Italia. Finito nell’occhio del ciclone dopo che usa serie di attrici ha denunciato il comportamento tenuto dal regista in occasione di alcuni provini.

Ci hanno pensato quelli delle Iene, il famoso programma di Italia uno, a raccogliere le testimonianze.

Lui dal canto suo si difende e per fortuna non è da solo perché anche alcune attrici, tra cui Cristiana Capotondi e Nancy Brilli, sono scese in campo a dire la loro, ed a prendere le difesa del regista.

 

Il sottile confine

Se da un alato, molte attrici o aspiranti tali, non ci pensano due volte a denunciare Fausto Brizzi e compagni, altre se la prendono un po’ con le colleghe. Non  sono poche le attrici che dicono, che certe cose accadano perché, si lascia che si creino le circostanze.

Anche in questo caso dovrebbe vincere il buon senso, è chiaro che i provini devono essere scolti insieme ad altre persone, in presenza non solo del regista. Va da sé, che un invito in un abitazione privata, dovrebbe già destare qualche sospetto.

 

La difesa di Brizzi

Il regista dal canto suo si difende da ogni accusa. Si dice sconcertato dalle accuse, afferma di non aver avuto mai in vita sua, rapporti non consenzienti o condivisi. Poi ha sospeso ogni sua attività da regista. Ed ha chiesto il massimo riserbo a tutela della sua famiglia.

Tutto questo scandalo gli è costato la sospensione degli accordi di produzione con la Warner Bros.

Tuttavia il pubblico lo ha ad ogni modo rincuorato, il 14 Dicembre è arrivato nelle sale il suo ultimo film Poveri ma ricchissimi, seppur sui cartelloni, per volere della produzione non ci sia traccia del suo nome il film è stato tra i più visti nel periodo natalizio. Ad ogni modo speriamo che vicende del genere siano presto un brutto ricordo per tutti.

Pubblicato il: 19 settembre 2017

Stampa Stampa
L'autore
Marco Panato

Seguici

Ricevi le notizie nella tua casella di posta elettronica


Oppure se utilizzi Facebook clicca