Trento: una città che si rivolge al suo fiume?

da www.lealbere.it

8 AGOSTO – Uno dei più grandi progetti che hanno coinvolto la città di Trento è stato la riqualificazione dell’ ex area Michelin. Tale progetto ha gettato le fondamenta per la creazione di un nuovo quartiere chiamato “Le albere”, realizzato da Renzo Piano, un architetto di fama internazionale. L’area interessata  si estende su una superficie di 113.000 mq e vedeva, prima della riqualificazione, la presenza di una fabbrica del noto gruppo industriale francese dalle dimensioni di 68.000 mq, presso la quale trovavano lavoro ben 6200 persone. Questo progetto di riqualificazione porterà alla nascita di un nuovo quartiere nella città, attiguo al centro storico, riportando Trento a contatto con il suo fiume.  Oltre a tutto ciò l’area sta vedendo la costruzione di due importanti strutture:il cosiddetto Polo Sud  (di cui ancora non si conosce bene la funzione e l’eventuale utilizzo) e il Museo della Scienza, detto anche MUSE. Sono stati inoltre costruiti 300 appartamenti certificati Casa Clima, 5 ettari di parco pubblico, 30 mila mq destinati al terziario e 2000 posti auto. Il tutto, secondo la tradizione trentina, è stato realizzato nel rispetto dell’ambiente. A progetto ultimato vi sarà infine una centrale di tririgenerazione che produrrà l’energia necessaria a sostenere la vita dell’intero quartiere.

Foto Google Maps. La linea rossa indica la ferrovia del Brennero posta a destra del nuovo quartiere. Racchiuso nel verde il cimitero cittadino dove dovrebbe sorgere il nuovo forno crematorio.

Premesso questo, ecco che il costo per l’acquisto di un appartamento all’interno del complesso è particolarmente esoso: per acquistare un immobile da 120 mq si dovranno sborsare circa 600 mila euro.  Prezzo inferiore al centro storico è vero, ma dobbiamo anche tenere in considerazione il fatto che si tratta pur sempre di un’area nuova, in cui per altro alcuni “fortunati” godranno di una vista di grande pregio: il nuovo forno crematorio che verrà costruito all’interno del cimitero monumentale cittadino.

La posizione lascia indubbiamente a desiderare vista la presenza, nelle immediate vicinanze del complesso e in una posizione che separa il quartiere dalla città, anche della ferrovia del Brennero, riguardo alla quale da molti anni si sta discutendo circa la possibilità di interrare la tratta cittadina. Iniziativa che ancora stenta a decollare per l’inerzia dell’amministrazione, nonostante i numerosi progetti presentati.

La costruzione di un viale sopra la ferrovia poteva risolvere i molti problemi che si profilano per una città che soffre dell’assenza di questi; soprattutto dal momento che quest’opera separa il nuovo quartiere dal resto di Trento e che il boulevard prospettato avrebbe agevolato il transito di veicoli da un capo all’altro della città. A Torino qualcosa di simile è già in corso di realizzazione: è stata infatti approvata “Spina Centrale”, un ambizioso progetto per costruire un unico boulevard che attraversi la città da Nord, quindi dall’allacciamento al Raccordo autostradale 10 Torino – Caselle Torinese, a Sud, presso Largo Turati, sfruttando il progetto parallelo della copertura dei binari del Passante ferroviario di Torino.

L’opera ha permesso la riqualificazione di un ampia zona della città, creando nel pieno centro di Torino uno scorcio simile per alcuni versi a quello di grandi città internazionali, Parigi su tutte; e arrivando a ricongiungere due quartieri un tempo separati dalla ferrovia.

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