Una sentenza, infinite stragi …

13 DICEMBRE- Pochi giorni fa è arrivata la sentenza del terribile incidente avvenuto ad Arcole a novembre dell’anno scorso. Era la fatidica notte tra il sabato la domenica, un’Audi arriva contromano in una rotonda e piomba addosso alla Golf nella quale viaggiavano cinque giovani amici. Quattro di loro persero la vita: Michael, Nico, Anna ed Enrico. Il conducente, risultato positivo all’alcoltest con un tasso vicino al coma etilico, rimase illeso. Per Oakleys sunglasses Outlet lui 7 anni e 2 mesi di carcere, pena “esemplare” a parere dei giuristi, ma ridicola per i parenti e gli amici delle vittime, così come per la maggior parte dell’opinione pubblica.

Si riapre quindi il dibattito sulle stragi del sabato sera e sul reato di omicidio stradale. Non cheap jerseys china è difficile capire che le strade sono ancora poco sicure, e anche se negli ultimi anni le statistiche hanno avuto generalmente un trend discendente, c’è ancora molto da fare per migliorare la situazione. L’Italia sente la mancanza di una vera e propria cultura stradale, alimentata anche dalla poca severità della legge e cheap oakleys di chi la deve applicare. Quasi sempre ci si concentra sul fare cassa, dando meno importanza alla vera prevenzione e repressione. Le sanzioni più frequenti riguardano i divieti di sosta, l’accesso nelle ZTL e il transito sulle corsie cheap authentic jordans riservate – violazioni che spesso c’entrano poco con la sicurezza vera e propria. I controlli vengono solitamente fatti sempre negli stessi posti, che ormai i conducenti conoscono e conseguentemente evitano. A tutto ciò si aggiunge il fatto che generalmente le infrazioni più gravi non sono punite adeguatamente, e si hanno addirittura situazioni paradossali in cui un comportamento meno grave è punito cheap jerseys più severamente di un comportamento assai più pericoloso: basta ricordare che per un led non omologato montato sul motorino si rischia il sequestro e una multa che supera i 300 euro, e invece per un sorpasso vietato vi è solo una sanzione che supera di poco i 150 euro – sorge subito la domanda (retorica ovviamente): cos’è #ㅇㅇㅇ… più pericoloso, il led non omologato o il sorpasso vietato? Oltre a questo, spesso vi è anche una cattiva regolamentazione della viabilità: strade relativamente sicure in cui vigono limiti anacronistici e centri urbani dove si può viaggiare quasi come in pista, semafori sincronizzati male, corsie riservate anche in orari in cui non servono ecc. Viviamo quindi in un clima profondamente segnato da lacune e anomalie, non solo nel comportamento degli utenti della strada, ma anche nella legislazione e nell’amministrazione.

Un primo passo importante verso la normalità sarebbe l’approvazione definitiva e la relativa promulgazione della legge relativa all’omicidio stradale. Finora solo parole, tra i vari disegni legge passati nelle due camere del parlamento e le infinite promesse, tra cui quella fatta da Renzi pochi giorni fa, si ha ancora la speranza che qualcosa possa migliorare. Intanto il tempo passa e non c’è settimana in cui la strada non prenda il suo sanguinoso tributo.

Roberto Andrei

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