Martedi 4 luglio 2017

Università: una scelta per il futuro

24 LUGLIO – Tanti dubbi in testa e molte perplessità sull’utilità dello studio. Così si presentano i giovani diplomati italiani che si trovano a dover decidere del proprio futuro. Alcuni dopo il diploma scelgono di iniziare a lavorare, altri pensano ad un viaggio-lavoro all’estero, ma molti (troppi?) intraprendono un percorso di studi universitari. Per questi ultimi anche quest’anno c’è “Grande Guida Università 2012-2013″ di Repubblica in collaborazione con Censis servizi. Al suo interno si possono trovare l’offerta formativa di tutte le università italiane, i servizi offerti, le prospettive di lavoro per ogni facoltà ed alcuni consigli utili nella scelta. Vediamo alcuni fattori da considerare per scegliere il corso universitario adatto ad ognuno, cercando così di evitare ritardi nella laurea o cambiamenti in corso d’opera.

INTERESSI ED AMBIZIONI.

La prima cosa da ricordarsi quando si sceglie l’università è che è una scelta personale. Sicuramente al liceo saranno stati fatti incontri d’orientamento, i professori e i genitori vi avranno consigliato per cosa siete “portati”. Alla fine, però, dovrete fare i conti con voi stessi. La domanda che vi dovete porre è: cosa mi piace fare nel tempo libero? Cos’è che amo fare al di là dei miei impegni? La risposta vi farà capire a quale corso universitario siete più inclini. Seguire i propri interessi e i propri sogni è la miglior cosa che possiate fare. Innanzitutto perché vi permetterà di risparmiare tempo nello studio e nella durata degli studi per il raggiungimento della laurea. In secundis perché, facilitandovi lo studio, vi permetterà di avere voti più alti e, quindi, un voto di laurea più alto da poter inserire nel curriculum. Molti di coloro che hanno scelto facoltà in base al lavoro dei genitori o a seconda delle proprie amicizie cambiano idea già al primo anno. La scelta è vostra, non degli altri.

PROSPETTIVE DI LAVORO.

Certamente oltre ai sogni bisogna anche tener conto della realtà. Ce lo impone la crisi mondiale e le sempre più ristrette possibilità di occupazione offerte dal mercato. È necessario pensare al futuro già da ora per arrivare preparati ai futuri scenari lavorativi. Ecco perché, soprattutto per gli incerti ma non solo, è opportuno scoprire quali lauree danno più lavoro. A farla da padrone, neanche a dirlo, sono le lauree in ambito economico e ingegneristico (maggiori dettagli sul sito di Almalaurea). Bisogna anche valutare se effettivamente una certa laurea dà accesso alla professione ricercata, se offre possibilità di proseguimento negli studi con lauree magistrali o master, cosa effettivamente è richiesto in un dato ambito lavorativo. Sia sui giornali che sul web è facile reperire statistiche sul mercato del lavoro attuale e dati specifici per ogni settore. La miglior fonte può risultare proprio chi quella professione già la svolge.

SITI E SOCIAL NETWORK.

Una volta capita la propria area d’interessi e valutate le opportunità di lavoro, viene il momento di informarsi sulle singole università. La prima cosa da fare è visitare i siti specifici di ogni ateneo. Non solo l’offerta formativa, ma anche le caratteristiche dei singoli corsi negli anni passati (magari segnandosi quelli più interessanti), le statistiche di trasparenza e di merito, i servizi agli studenti presenti. È buona cosa visitare anche tutti i siti istituzionali che ci possono fornire informazioni utili sia allo studio che alla vita nella città d’interesse (per chi pensasse al trasferimento). Tuttavia, dato che ogni università è impegnata a tessere le proprie lodi, la miglior fonte d’informazione reale sulla qualità dei corsi sono gli studenti stessi. Sui social network quasi ogni corso di laurea ha un gruppo dove vengono condivisi consigli sui corsi, sugli appunti e sui professori. Chiedendo a coloro che quel corso lo stanno già frequentando si possono confrontare le singole esperienze, per avere così una visione piuttosto ampia della situazione. A tal scopo possono risultare utili anche i vari forum di studenti, da cui trarre numerosi spunti utili.

SCEGLIERE LA SEDE.

Studiare, però, costa e non solo sudore. I libri, gli abbonamenti di autobus o treni, gli affitti se si è fuori sede, i pranzi in mensa. È vero che ci sono le borse di studio, ma il loro importo è sceso notevolmente a causa dei continui tagli alla scuola degli ultimi anni. La sede universitaria è, dunque, una scelta vincolata anche alla situazione economica della propria famiglia. Molti ragazzi scelgono la sede vicino a casa per evitare spostamenti onerosi in denaro, tempo, fatica e per risparmiare il costo di un eventuale appartamento in affitto. Cercate comunque di informarvi sulle eventuali agevolazioni di cui potreste usufruire come fuori sede. Per chi, invece, non si deve preoccupare delle spese e può scegliere liberamente, ricercando quindi in tutta Italia l’ateneo migliore, Il Sole 24 Ore ha pubblicato la classifica delle migliori università statali e non. Tra le migliori ci sono la Bocconi, i Politecnici di Milano e Torino, Modena e Reggio Emilia, Pavia e Siena (QUI la classifica completa).

Michele Pasculli

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