Lunedi 9 ottobre 2017

San Bonifacio, il pilastro della discordia

16 APRILE – Può un pilastro di cemento diventare simbolo di una cittadinanza che si risveglia e torna a far sentire la propria voce? A San Bonifacio, provincia di Verona, pare proprio di si.

Sono giorni agitati nel centro dell’est veronese, dove una parte della cittadinanza e l’Amministrazione Comunale sono ai ferri corti; tema del contendere è il “Parco dei Tigli”, area verde nel cuore del centro storico e unico parco giochi pubblico presente nel territorio del comune. A fianco del parco sorge il Parcheggio Palù, ampia area di sosta pubblica che serve tutto il centro paese e che col parco condivide un accesso pedonale. Proprio questo accesso pedonale è oggetto di una delibera del Comune che prevede il suo allargamento in pr532163_404474539650966_805657989_nevisione, sembrerebbe, dell’apertura dello stesso al transito delle auto per l’accesso al parcheggio.

Alla notizia dell’apertura al transito auto i cittadini sono insorti, tante le famiglie scese in piazza per dimostrare il loro dissenso ad una decisione, a loro dire, assolutamente non necessaria e che avrà l’unico scopo di aumentare l’inquinamento nella zona del parco e ridurre la superficie dello stesso. Contestato è il metodo col quale è stata presa la decisione a livello urbanistico, senza passare dal Consiglio Comunale, con relativa votazione, e, soprattutto, senza sentire il parere dei cittadini, pronti quindi a battersi per non perdere uno dei pochi luoghi pubblici dove i propri figli possono giocare liberamente.

Il Comune difende le proprie scelte, in quanto il progetto sarebbe inserito in un piano di lavori già approvato negli scorsi anni. La decisione di questi ultimi giorni di dare il via ai lavori, poi, sarebbe dettata cheap ray bans dalla necessità di decongestionare il centro storico dal traffico che viene a crearsi cheap football jerseys china a causa dei tanti automobilisti che discount football jerseys transitano alla ricerca di un parcheggio. Da ciò l’idea di aprire il cheap nba jerseys già citato passaggio auto, in via provvisoria, per creare un collegamento più diretto al Parcheggio Palù, rispetto alle entrate già presenti. Progetto che ha subito sollevato i timori di molti genitori, preoccupati dall’ipotesi di vedere le auto transitare a fianco dei loro figli e per il maggiore inquinamento dell’aria al quale i piccoli verrebbero esposti.

Venerdì la prima manifestazione di protesta, ma nelle ultime 48 ore, con in programma l’avvio dei lavori, la tensione è salita alle stelle. Da ieri mattina alcuni cittadini di San Bonifacio hanno organizzato un presidio permanente a difesa del pilone di cemento che sorregge il portone di entrata del parco, che nel progetto dovrà essere abbattuto per allargare il passaggio. I contrari ai lavori sono certi che, una volta abbattuto, sarà praticamente impossibile impedire che il varco venga poi aperto alle auto, perciò hanno deciso di incatenarsi al pilone, sperando così di impedire alle ruspe di entrare in azione.

In questi due giorni ci sono stati dei confronti fra i cittadini a difesa del pilone e i rappresentanti del Comune: ieri mattina un consigliere comunale, stamane direttamente col Sindaco, ma senza arrivare a delle soluzioni condivise. Da una parte il Comune conferma la volontà di allargare il passaggio ma non per le auto, solo per i pedoni;  parole che non hanno convinto i manifestanti, che hanno deciso di mantenere il presidio almeno fino alla discussione del tema in Consiglio Comunale. Non pochi i momenti concitati, con urla e disobbedienza civile, con ad fake ray bans esempio alcuni cittadini stesi a terra per impedire ai martelli pneumatici di iniziare le perforazioni del terreno. Una soluzione pacifica e condivisa al momento sembra distante.

Così da ieri all’ingresso del “Parco dei Tigli” di San Bonifacio è possibile vedere physical giovani, anziani e ragazzini, ma soprattutto famiglie a difesa di un pilastro di cemento alto quasi tre metri. Un pilastro che non è più solo pietra, ma diventa emblema di un cuore pulsante, quello di una cittadinanza che ha deciso di lottare per far sentire il peso della propria opinione.

Matteo Dani

 

Pubblicato il: 16 aprile 2013

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