Sabato 4 febbraio 2017

Il Cagliari ritornA tra le grandi. Caroselli e festa sino a tarda notte

7 MAGGIO – La si cercava da tempo e finalmente la certezza matematica è arrivata. Il Cagliari conquista la promozione in Serie A alla terzultima del campionato cadetto. Decisivi sono i tre punti conquistati al S.Nicola di Bari, al termine di un incontro che la corazzata rossoblù ha giocato con grinta e grande carattere, e ha portato a casa grazie ai gol dei suoi gioielli più belli, Joao Pedro e Farias, e a quello di Cerri. Esattamente come nel lontano 2004 il Cagliari non aspetta la fine della stagione e mette un punto conclusivo al suo unico anno di purgatorio prima del tempo. Un anno fa di preciso, il primo della gestione Giulini, la squadra dei Quattro Mori retrocedeva in Serie B, tra le lacrime e il dolore dei tifosi, ma ora tutto sembra essere dimenticato e i sardi possono finalmente ritrovare il posto tra le migliori venti d’Italia.

Un cammino lungo e tortuoso, durato otto mesi, in cui il Cagliari ha ampiamente meritato la promozione, che forse i più scettici non vedevano così facile da conquistare in così poco tempo, visto il gioco espresso non particolarmente entusiasmante. Il girone di andata è stato però da vero ‘schiacciasassi’, con gli uomini di mister Rastelli capaci di fare un bottino di 46 punti e ‘inciampando’ appena tre volte sino a dicembre.

Dopo Natale qualcosa sembrava essere cambiato. La Serie B, si sapeva, è perfida e insidiosa. La stanchezza, la pressione psicologica, e l’inaspettato exploit del Crotone hanno avuto il loro peso, e la squadra – specie nel periodo tra febbraio e aprile – è rimasta avviluppata in una crisi espressiva che l’ha portata a perdere il primato in classifica, ma non la voglia di ritornare tra le grandi.

Ieri sera il tripudio. La serie B si è levata il cappello di fronte di fronte al Cagliari e alla Sardegna. I tifosi hanno atteso questo momento con trepidazione. Vari locali del centro hanno registrati il tutto esaurito e i caddozoni sono stati presi d’assalto. Al triplice fischio del signor Chiffi – e forse già qualche minuto prima – la gioia dal cuore degli sportivi si è riversata a quello della città. In migliaia con bandiere e sciarpe si sono dati appuntamento in piazza Yenne, ai piedi di Carlo Felice, in una melodia di clacson ininterrotta sino a tarda notte.

Ora, smaltita la sbornia, si pensa a chiudere il campionato, magari al primo posto. I numeri parlano chiaro e dicono che il Crotone è a un solo passo da noi. E soprattutto si guarda al futuro, nella speranza che la permanenza in Paradiso duri più a lungo possibile.

Gianmarco Cossu

Pubblicato il: 7 maggio 2016

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Gianmarco Cossu

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