Curiosità al femminile: tre strumenti di seduzione

Curiosità al femminile: tre strumenti di seduzione

Da sempre la donna ha cercato di conquistare l’uomo usando la sua astuzia, i suoi modi di fare, la sua eleganza, nel corso dei secoli, l’arte della seduzione ha potuto contare su tre validi strumenti, che non mancano mai nella borsa di una donna.

 

In principio fu il Mascara

Care amiche alzi la mano chi di noi non ha mai voluto uno battito di ciglia da mozzare il fiato? Chi non è mai rimasta affascinata dalle lunghe ciglia? Da sempre gli occhi e lo sguardo sono un arma di seduzione femminile, valorizzati fin dall’antichità per dare risalto al viso, attraverso strumenti oggi di uso comune come il Mascara. Le più esperte riescono ad applicarlo in pochi istanti anche mentre sono in coda in macchina al semaforo!

 

Ma quando è nato il Mascara?

Pare che sia stato inventato nel 1913 dal chimico T.L Williams per sua sorella Mabel, inizialmente era un composto gelatinoso composto da polvere di carbone e vaselina. Riscosse subito un grande successo tanto che Williams e sua sorella iniziarono a commercializzarlo per posta. Poco dopo nacque la famosa azienda Maybelline. In quel periodo il mascara si vendeva in pani ossia a pezzo e nel frattempo era cambiata anche la sua composizione dal carbone si era passati alla cera di carruba ed ai coloranti, si usava sfregando uno spazzolino sul panetto e pettinando le ciglia. Nel 1957 nasce la confezione moderna con cui lo conosciamo oggi, tubetto e scovolino.

 

Come si usa il Mascara?

Il Mascara va applicato su tutta la lunghezza delle ciglia da un angolo all’altro, avendo molta cura di non sfregare l’occhio con lo scovolino intriso di Mascara. Va passato dalla base delle ciglia fino alla punta. Applicato sulle ciglia superiori dona profondità allo sguardo, mentre su quelle inferiori rende lo sguardo più largo.

 

Quanti tipi di Mascara?

Inizialmente il colore del mascara era il nero dato dai suoi componenti chimici, oggi prevale sempre questo colore ma ne sono stati aggiunti anche altri corallo, blu elettrico, arancione, cosi come sono stati inventati nuovi scovolini di applicazione per allungare le ciglia, dare volume alle stesse, renderle più curve, separarle eccetera.

 

Poi arrivò il Rossetto

Vi parlo del cosmetico per eccellenza, il primo che prendiamo in mano, “rubandolo” di nascosto dai trucchi della mamma, ossia il rossetto!

Oggi ne esistono di tutti i tipi  e per ogni occasione, ma sapete quando è nato?

Ebbene il nostro rossetto ha origini antichissime, si dice che i primi ad impiegarlo siano stati gli abitanti della Mesopotamia, ben 5000 anni fa, sotto forma di gioielli preziosi, sbriciolati ed applicati sulle labbra in occasioni speciali. Pare ne facessero uso anche gli egiziani, la stessa Cleopatra era solita colorarsi le labbra con un rossetto ricavato dai pigmenti delle formiche e dei coleotteri.

Tuttavia, iniziò ad avere maggiore popolarità nel sedicesimo secolo, grazie ad Elisabetta I di Inghilterra e diventò del tutto celebre durante la seconda guerra mondiale con l’avvento dell’industria cinematografica. Oggi è utilizzato da tutte le donne ed in teatro dagli uomini.

Ed infine il Profumo

Quante volte ci è capitato di essere attirati come calamite da un profumo? E quante invece abbiamo storto il naso sentendo una fragranza?

Ebbene il profumo che indossiamo parla di noi, più di quanto immaginiamo! Bisogna sceglierlo molto attentamente per farci “notare” nel modo giusto!

Il profumo è una questione di pelle, ognuno di noi ha per natura e grazie agli ormoni un odore specifico, che purtroppo non va d’accordo con alcune fragranze. La scelta deve essere per questa ragione quanto più personale possibile.

Il profumo va indossato come se fosse il nostro vestito preferito, è chiaro quindi che se amo il blu e sono una persona romantica riservata, non indosserò mai un vestito giallo ad esempio, di conseguenza sceglierò un profumo dal sentore dolce e delicato, magari inspirato ad un fiore.

Inoltre sceglierò di indossarlo discretamente preferendo un formato eu de toilette, per lasciare solo una leggera scia.

Ricordate poi che un profumo va sentito con la testa ed il cuore, al primo spruzzo il cervello riceve le informazioni generali sul profumo, man mano che la fragranza evapora è il cuore a dirci se fa per noi e come dicevamo prima, la nostra pelle dove restano le note finali, quelle che sentiamo ancora addosso dopo un ora.

Fate attenzione quindi quando vi trovate in profumeria, e tenete presente, una volta trovato il vostro profumo ideale, di spruzzarlo in determinati punti, ad esempio, sulla nuca, tra i capelli, sul vostro foulard preferito, sulla giacca, nell’incavo dei gomiti o delle ginocchia, ma fatelo senza esagerare! Mi raccomando! Credetemi, non è piacevole essere completamente avvolti dal profumo, vi assicuro che non depone molto a vostro favore, questo perché un profumo che si avverte discretamente risulta piacevolmente gradito anche a chi ci sta intorno al contrario no.

 

 

 

 

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