Il bicchiere mezzo pieno

Verona Lazio2 NOVEMBRE – Difficile dire se il pareggio interno con la Lazio abbia per il momento allontanato lo spettro incombente di una piccola crisi tuttavia è innegabile che con un nuovo insuccesso – dopo la sconfitta casalinga con il Milan e la pesante batosta di Napoli – in casa gialloblù i cattivi pensieri non sarebbero certo venuti meno. Fortunatamente è invece arrivato un buon pareggio che non vale di sicuro come una vittoria – come magari molti speravano – ma rappresenta comunque un risultato importante. La partita con i biancocelesti non era certo sulla carta tra le più facili visto che gli uomini di Stefano Pioli si sono presentati al Bentegodi reduci da ben quattro vittorie consecutive e pronti, in caso di nuovo successo, ad insediarsi in solitaria al terzo posto in classifica. La squadra di Mandorlini, che come si è detto arrivava invece da due sconfitte consecutive, non ha disputato una prova entusiasmante, ma nel complesso la prestazione offerta è stata abbastanza convincente. Toni & compagni non sono apparsi molto brillanti ma i segnali di reazione avvertiti nell’arco dell’incontro fanno sicuramente ben sperare per il prosieguo del campionato. Tutto l’ambiente confidava in una vittoria ma tenuto conto che i gialloblù sono stati chiamati ancora una volta ad inseguire – alla rete del vantaggio laziale di Lulic ha risposto Toni su calcio di rigore – il pareggio finale rappresenta un risultato di cui essere soddisfatti. Peraltro, a guardar bene come si è svolta la partita, và detto che la Lazio, a parte la rete del vantaggio originata da un clamoroso “liscio” di Moras, ha tirato in porta una sola volta con Parolo mentre l’Hellas, oltre all’azione del rigore giustamente concesso dal direttore di gara, è andata vicino al gol in almeno altre tre/quattro occasioni. Gli uomini di Pioli hanno mantenuto per buoni tratti un certo predominio territoriale senza tuttavia mai impensierire da vicino Rafael mentre i gialloblù hanno mostrato, seppur a sprazzi, importanti segnali di vitalità. Peccato solamente per l’ennesimo infortunio difensivo che ha rischiato ancora una volta di compromettere tutto. Ma il punto alla fine è forse un altro. In questo avvio di campionato tutto sommato più che positivo – 12 punti in 9 giornate sono un risultato di tutto rispetto – è prematuro farsi prendere dall’entusiasmo perché,come ha ricordato anche Setti nel dopopartita, il primo obiettivo rimane sempre il mantenimento della categoria.

Sulla scia dell’ottimo campionato scorso qualcuno ha forse iniziato a sognare troppo presto mentre invece diventa importante rimanere con i piedi ben saldi sulla terra. Una giusta dose di onestà intellettuale conduce obbligatoriamente a dimenticare quanto di buono fatto l’anno scorso, perchè come ogni anno bisogna “resettare” e ripartire da zero. Nel caso dei gialloblù, poi, giocatori del calibro di Jorginho, Marquinho, Romulo e soprattutto Iturbe, se ne sono andati e il livello qualitativo è senza dubbio diverso. L’organico attuale, anche se appare qualitativamente inferiore, si dimostra comunque più solido e in grado di fornire all’allenatore una maggior numero di valide alternative. Non bisogna dimenticare che sono arrivati ben diciassette nuovi elementi ed è impensabile – anche se Mandorlini sta facendo come sempre un ottimo lavoro – trovare la “quadratura” del cerchio dopo sole nove giornate. E’ giusto quindi mantenere un certo equilibrio e soprattutto bisogna essere consapevoli che per realtà come quella gialloblù, il vero scudetto rimane sempre la fatidica “quota quaranta”. Solo una volta raggiunta quella, si potrà magari provare a pensare a qualcosa di diverso e più ambizioso. Ora, prima della sosta per gli impegni della nazionale – importante per cercare soprattutto di recuperare infortunati eccellenti come Obbadi e Sala – arrivano due partite consecutive lontano dal Bentegodi. Prima il classico “monday night” – diventato oramai consuetudine anche da noi – contro il Cesena e successivamente l’altro posticipo serale di domenica prossima contro l’Inter. Due trasferte importanti ed impegnative dove sarà importante riuscire a portare a casa un risultato positivo. Nel frattempo i tifosi gialloblù possono rimanere tranquilli perché il bicchiere rimane comunque ancora mezzo pieno..

Enrico Brigi
twitter @enrico_brigi

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