Italian Style and Apple Store

un Microsoft Store

28 APRILE – Microsoft sta dando vita a dei nuovi negozi simili ai famosi Apple Store visto il crescente interesse verso la vendita e la produzione di dispositivi portatili. Attualmente comunque si assiste ad un basso numero di vendite da parte della Microsoft dovuto allo scarso prestigio di cui questa gode al momento. Al fine di risolvere tale problema è stata analizzata la situazione che riguardava l’Apple sui finire degli anni novanta, situazione per molti aspetti simile a quella che sta affrontando la Microsoft. A quel tempo infatti, la normale vendita dei prodotti tramite i soliti mezzi di distribuzione non dava abbastanza valore al marchio, ponendo quindi una domanda: “Come dare prestigio ad un’azienda?”.  La soluzione è stata trovata con la creazione di appositi negozi  che dovevano svolgere, oltre che a farlo apparire un “Atelier” vero e proprio, una triplice funzione: essere un luogo di culto per gli iniziati, essere una vetrina per mostrare i prodotti a coloro che volevano entrare nel mondo Apple, fornire un’assistenza superiore alla normale media. In realtà, l’idea di creare degli appositi negozi di elettronica non trae origine dall’Apple. Il primo Store, inteso come negozio dedito alla vendita di un preciso marchio di elettronica, è di origine italiana. Adriano Olivetti, padrone della rinomata azienda canavesana, aveva ideato, sul finire degli anni cinquanta, la creazione di appositi negozi per la vendita dei suoi prodotti. Ne vennero quindi creati alcuni tra cui il famoso negozio Olivetti di Venezia, simbolo di Italian Style, che doveva essere, come gli altri negozi del gruppo, un “Biglietto da visita” per un’azienda che puntava all’alta qualità dei suoi prodotti.

il negozio Olivetti di Venezia, opera dell'architetto Carlo Scarpa

Riutilizzando l’idea di Adriano Olivetti, Apple ha riottenuto ciò che era riuscito negli anni sessanta all’azienda canavesana. Come mai solamente oggi Microsoft è interessata ad investire negli Store?

Se sul finire degli anni novanta l’Apple poteva fornire una variegata scelta di prodotti giustificando la presenza stessa di un negozio, lo stesso non valeva per Microsoft, interessata allora a produrre soprattutto sistemi operativi; oggi, però, quest’ultima si sta sempre più interessando a prodotti quali telefonini e videogiochi. Si è quindi giunti a utilizzare gli stessi strumenti utilizzati negli anni novanta dalla sua storica rivale e prima ancora dall’Olivetti; l’azienda di Seattle ha quindi attualmente aperto 16 negozi negli USA al fine di mostrare la Microsoft con un occhio diverso.

Se si confrontano i due negozi, il Microsoft Store appare uguale all’Apple Store visto che le uniche differenze risiedono nel colore del legno presente, bianco per i negozi Apple e scuro per quelli della Microsoft, e per il logo presente sui monitor. Tale somiglianza è stata del resto anche ulteriormente mostrata ponendo ad una rinomata fiera di Santa Clara i due negozi di fronte.

Michele Soliani

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