Storie di cuore in una Verona surreale

15 APRILE – “Verona nel cuore” è prima di tutto – e perdonate il gioco di parole – un atto d’amore. Un vero e proprio atto d’amore, ovviamente, rivolto alla splendida città scaligera. Città che viene dagli autori dell’opera (Stefano Ferrari – all’esordio letterario – e Alessandro Vittorini – giunto alla seconda fatica) in qualche modo presa a sberle virtuali: criticata, velatamente osteggiata..sicuramente non coccolata. La città di Romeo e Giulietta risulta descritta come abitata da un’umanità incostante, viziata, per certi aspetti statica e sicuramente abitudinaria…ma tutto ciò viene evidentemente realizzato a fin di bene. Perché poi, in fondo, è proprio chi vuol bene a qualcuno che si prende la briga di sgridarlo e rimproverarlo. E stimolarlo. Troppo comodo lasciar correre. Molto più faticoso rimboccarsi le maniche e darsi da fare per dare almeno qualche utile sferzata.

I due giovani scrittori veronesi non lasciano assolutamente nulla al caso, anche se nel libro (da poco dato alle stampe e uscito per le Edizioni Del Faro) si limitano apparentemente a rappresentare un tipico weekend veronese, con la tipica gioventù veronese protagonista della vicenda e che si muove in tipiche ambientazioni e situazioni veronesi. Il che basta e avanza per realizzare una fotografia precisa della società scaligera: giovani che passano il loro tempo “bazzicando” fra Piazza Erbe e Piazza San Zeno sorseggiando uno spritz dopo l’altro e parlando slang giovanili anche quando l’adolescenza è passata da un bel pezzo. I luoghi più belli e caratteristici della città scaligera si trasformano in sfondi suggestivi dove, in definitiva, si consuma il disagio di chi evidentemente non ha altra via per colmare il vuoto esistenziale che ricorrere all’alcol o peggio ancora.

La vicenda ruota attorno a Giorgio e Pietro, amici-nemici che hanno in comune l’interesse per la stessa ragazza. Un interesse che viene espresso con modalità differenti, praticamente opposte. I due risultano quasi essere l’uno alter ego dell’altro e tendono a muoversi inconsciamente quasi a ritroso nel tempo, come se ci fosse una sorta di bolla “spazio-temporale” che congela le loro vite e ne intreccia beffardamente i destini.

Il weekend di San Valentino, si sa, è diventato nel tempo prima di tutto un fine settimana dedicato ai turisti. La città dell’amore dell’immaginario collettivo, resa tale ad imperitura memoria dal Grande Bardo William Shakespeare, viene infatti presa d’assalto da turisti e giovani coppiette, in cerca di atmosfere romantiche. La gioventù veronese, quasi infastidita dall’affollamento fuori stagione che l’evento riesce a creare, non rinuncia alle proprie abitudini fatte di convenzionali aperitivi in piazza, shopping in centro e ritrovi più o meno sinceri con gli amici considerati più stretti. Ed in questo tipo di contesto che Verona risulta come lo scenario più naturale di una storiella che può superficialmente apparire banale, ma che risulta, in realtà, essere la storia di chiunque. Chiunque è passato attraverso dolorose storie sentimentali; chiunque si è ritrovato, un giorno, a confrontarsi con le proprie insicurezze, con le proprie delusioni, con i propri fantasmi; chiunque ha dovuto reagire e trovare in sé, prima o dopo, le forze per crescere e andare avanti, diventare finalmente adulto e prendersi le proprie responsabilità. Insomma, nulla di nuovo sul fronte occidentale, si dirà. Ma in ogni piccolo libro si nasconde sempre il dettaglio, la diversità, l’imprevisto. La nota più o meno stonata che però risulta peculiare e per questo unica e irripetibile. Vale quindi la pena avventurarsi in questa lettura veloce e divertente.  Le vicende, cadenzate da un ritmo serrato (e non potrebbe essere diversamente, visto l’esiguo intervallo in cui si svolgono), vengono “scombinate” dalla strana presenza di tre messicani, che, con tanto di caratteristici sombreros, scompigliano le carte e danno un tocco di surreale comicità alla vicenda. Il libro si può trovare presso la Libreria Gheduzzi a Verona o sul sito www.edizionidelfaro.it.

“Verona nel Cuore”

Stefano Ferrari e Alessandro Vittorini

Pag. 139,  € 11

Ed. Del Faro

Ernesto Kieffer

Ernesto Kieffer

Inizia nel 2000 a collaborare per alcuni periodici veronesi come “”L’Altro Giornale”, “L’Adige” e “Verona Fedele” e ottiene nel 2002 il patentino di Giornalista Pubblicista. Laureato, casualmente, in Giurisprudenza nel lontano 2003, è – suo malgrado – dal settembre di quello stesso anno un impiegato di banca. Nonostante ciò, persegue con costanza davvero invidiabile il sogno di essere un giorno un giornalista a tutti gli effetti e si lancia nel corso del tempo in più di qualche folle progetto editoriale. L’ultimo? Ma “Il Nazionale”, of course. Pratica con “inequivocabili” risultati il calcetto e millanta di essere un musicista. Ma sono notizie false e tendenziose.

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