Dalla Cina con furore

L'auto di Nico Rosberg durante il GP di Cina 2012

15 APRILE – Bella gara oggi in Cina soprattutto negli ultimi giri quando il deterioramento dei pneumatici ha alimentato grandi battaglie con sconvolgimento della classifica. Terza gara, terzo vincitore, terza scuderia diversa sul gradino più alto del podio: insomma quest’anno il campionato è apertissimo. Ecco le pagelle del weekend:

ROSBERG. Storica vittoria del figlio del grande Keke, che riporta alla vittoria la Mercedes dopo 57 anni dall’ultimo trionfo di una freccia d’argento guidata da Fangio. Perfetto per tutto il weekend, sempre col suo musetto davanti a tutti. Quest’anno forse nella lotta per il titolo ci sarà anche lui, inatteso protagonista di questo inizio di stagione. L’urlo di Nico terrorizzerà l’occidente? Per adesso si merita un bel 10

BUTTON. La continuità fatta a persona. Jenson non è un pilota spettacolare, ricordarsi qualche suo sorpasso eclatante è esercizio degno di Pico Della Mirandola, ma lui è sempre lì sul pezzo, costante come ai tempi dello straordinario mondiale con la Brawn GP. Se non fosse stato per l’oscuro lavoro di Schumacher e per un errore degli uomini ai box forse avrebbe anche potuto vincere lui oggi. 8 ½

HAMILTON. Buon terzo posto per l’inglese soprattutto visto che a 5 giri dalla fine il podio era un lontano miraggio, tra l’altro già sabato aveva ottenuto il secondo posto ma poi era stato penalizzato di 5 posizioni per la sostituzione del cambio. Questo podio comunque gli garantisce il primo posto in classifica piloti. 9

SCHUMACHER. Kaiser Schumi è tornato. Finalmente. Ma è un Michael compeltamente diverso dal supercampione ammirato in Ferrari. Fa un gran gioco di squadra consentendo al suo compagno di allungare sul gruppo consolidando la sua posizione, come un vero secondo pilota. Alla fine ha forse imparato più lui da Irvine e Barrichello che loro da lui. I meccanici però lo mettono fuori dalla corsa dimenticandosi di montare il bullone sull’anteriore sinistra, e lui per non rischiare la sua incolumità e quella degli altri piloti parcheggia di lato, non si arrabbia anzi alla radio dice subito “fa parte delle gare” e a fine gara esulta per la vittoria del compagno. 7

ALONSO. Non può piovere per sempre. Bisogna farsene una ragione, se non succede nulla di particolare la Ferrari non può essere competitiva e l’asturiano non può fare la differenza. Anzi nella lotta con Maldonado  – tallonato dal probabile prossimo compagno di squadra Perez, nuovamente sugli scudi per metà gara ma fuori zona punti nel finale – sbaglia va largo perdendo la possibilità di lottare per sesto posto. Finirà nono così come era partito. 5

VETTEL. Gara strana per il campione del mondo. Qualifiche orribili, che lo vedono per la prima volta negli ultimi 3 anni fuori dall’ultima sessione e partire 11esimo. Parte anche male perdendo altri 4 posti e dimostra grandi problemi a stare nel gruppo, non riuscendo a superare vetture manifestamente inferiori come la Force India di Hulkenberg. Poi il gioco di strategie ai box gli permette di fare la gara che lui predilige, quella a strada libera a colpi di giri veloci e sorprendentemente a 3 giri dalla fine è secondo. Ma le gomme a quel punto non reggono più e lui non riesce a tenere dietro nessuno precipitando al quinto posto. Questo sembra proprio non essere il suo anno. Il suo voto è una media, frutto di un picco a metà gara che poteva valergli un 8 e un restante weekend da 0. 4

RAIKKONEN. Stesso discorso fatto per Vettel. Anche lui a 5 giri dalla fine lotta per il podio, ma spiattella le sue gomme nel tentativo di difenderlo. Al contrario del tedesco, però, lui proprio precipita e così in meno di due giri si ritrova dal terzo al 12esimo posto. Così proprio non va, anche portare a casa un punticino in questo campionato incerto è importantissimo. 3

KOBAYASHI. Incredibile qualifica per il giovane nipponico di casa Sauber che rovina tutto in partenza. Porta però a casa quell’importantissimo punto per sé  e la sua scuderia. 6

GROSJEAN, MALDONADO, SENNA. Gara simile per il francese e i due sudamericani, continui e bravi nel dare spettacolo ma senza sbagliare  e buttarsi fuori. Portano a casa punti fondamentali per Lotus e Williams, cosa che Massa e Perez non sono invece in grado di fare. 6 ½

MASSA. Non è il caso di sparare sulla Croce Rossa. Quando deciderà di correre anche lui proveremo a dargli un voto

 

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