Gp di Australia 2013: a Melbourne scoperto l’oro nero

Australian F1 Grand Prix - Race23 MARZO – Dal primo GP dell’anno arrivano “good news”, citando il canzonatorio sketch sulla Dacia Renault Sandero del più famoso programma automobilistico del mondo, Top Gear, per un’altra auto col cheap Oakleys sunglasses motore francese. Incredibilmente non è la solita Red Bull ma, dopo quasi 30 cheap jordans online anni dai fasti delle epoche di Mario Andretti e Ayrton Senna, si tratta di una Lotus con la livrea nero-oro tipica dell John Player Special finalmente tornata a vincere e convincere in Formula 1. E se inoltre un pilota freddo e poco avvezzo ai senzazionalismi come Kimi Raikkonen dichiarava già prima della vittoriosa gara di Melbourne di poter quest’anno seriamente puntare al mondiale, c’è da pensare che questa vittoria non rimarrà isolata a lungo.

La Lotus infatti sembra aver migliorato le qualità già mostrate l’anno scorso ovvero una incredibile affidabilità e costanza di rendimento, abbinata a un ottimo consumo delle gomme. Combinazione che permetteva al finlandese di inanellare una serie di giri sorprendentemente veloci negli ultimi 10 passaggi, quando Alonso e il team Ferrari si aspettavano invece il cliff (decadimento improvviso delle gomme) e la necessità di un ulteriore pit stop. Fantastica la prova dell’ex campione del mondo finlandese soprattutto se paragonata alla magra figura del compagno di squadra Grosjean il cui unico merito oakley womens sunglasses è non aver causato il Cheap nfl Jerseys solito incidente alla partenza.

Anche Fernando e la Rossa possono però esultare. Come ormai consuetudine negli ultimi anni infatti la Ferrari non arriva alla prima gara coi favori del pronostico. Anzi sono forti i dubbi sulla competitività e si parla sempre di limitare i danni in attesa dei progressi tecnologici sempre previsti per le più favorevoli gare europee. L’Australia regala invece una sorpresa già dalle qualifiche, rimandate a poche ore prima della gara a causa dell’eccessiva pioggia come accaduto solo altre 2 volte nella storia, che porta le due vetture di Maranello al quarto e quinto posto (migliornado la disastrosa qualifica dell’anno scorso) con Massa davanti al caposquadra spagnolo. Gerarchia che sembra poi Cheap Jordans essere minacciata in gara visto che Felipe non sembra aver alcuna intenzione di cedere il passo e dopo una straordinaria partenza di entrambi il brasiliano, finalmente competitivo, tiene dietro il compagno fino al secondo pit stop nonostante Alonso dimostri di avere un ritmo gara decisamente più veloce. Secondi persi che si riveleranno preziosi quando sarà evidente a tutti la diversa strategia Lotus.

Tutto sommato però per Fernando, autore di un magnifico sorpasso per tecnica e strategia su Lewis Hamilton al primo giro, questo secondo posto vale quanto una vittoria soprattutto visto che il nemico pubblico numero 1, Sebastian Vettel, si ritrova alle sue spalle.

La Red Bull sembra aver perso il passo di gara dell’anno scorso. In qualifica le due auto anglo-austriache si mettono dietro tutti con facilità , ma in gara sembrano non avere più il bilanciamento perfetto che le aveva rese vincenti, consumano le gomme in modo eccessivo e rendendo il campione del mondo vittima di un eccessivo sovrasterzo. Il compagno di squadra Webber poi dimostrava poi per l’ennesima volta la sua capacità di vanificare un ottima qualifica all’accensione della luce verde del semaforo. Infatti anche sul terreno di casa pronti via e perde subito 5 posizioni e si ritrova in coda al gruppo che conta.

Prova solida, ma un po’ incolore per Hamilton, che come ammesso da lui stesso al già citato programma inglese è passato “dal Machester United al West Ham”, porta però finalmente la Mercedes a livelli competitivi pur accontentandosi di un quinto posto finale. Anche se la rottura del cambio di Rosberg rivela che i problemi di affidabilità a Stoccarda sono ancora lontani dalla fine.

Disastrose invece le due McLaren. Temutissime alla vigilia si ritrovano doppiate già dopo una decina di giri, con il messicano Perez che appare ridimensionato rispetto al talento che avevamo apprezzato in Sauber l’anno scorso. Anche Button si ritrova nelle retrovie anche a causa di una pazza strategia gomme applicata nella qualifica forse a causa di un eccesso di sicurezza nei propri mezzi.

Ridimensionato anche Pastor Maldonado e la sua Williams. Il colombiano prodigio che alla vigilia aveva ufficialemente dichiarato di non confidare troppo del lavoro svolto dalla squadra sulla propria auto finiva sulla ghiaia a metà gara dopo una serie di propri errori grossolani, immagino con immensa felicità degli ingegneri e dei meccanici.

Il mondiale 2013 è appena iniziato ma sembra già che i volti visti sul podio ieri a Melbourne,  saranno quelli che rivedremo anche nelle prossime gare e che si contenderanno fino all’ultimo anche questo titolo.

Federico Wolff

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