In serie A è tornata Zemanlandia!

2 AGOSTO – Sono anni che negli ambienti calcistici italiani gironzola un uomo chiamato da tutti “il boemo”, un allenatore che però ha dimostrato nel tempo di essere molto di più di un soprannome. Zdenek Zeman è uno dei grandi della storia del calcio, un filosofo del pallone che ha spiegato a tutti come in fondo questo sport sia assai semplice: basta segnare un gol in più dell’avversario, ha ricordato a tutti il maestro, e più gol si realizzano e meglio è perchè così sono contenti tutti, calciatori, dirigenti e tifosi. Un pragmatico che vede il calcio come uno spettacolo per il pubblico dunque, purchè vi sia sempre dell’etica nello sport e la correttezza non venga mai meno. Dicendo questo, peraltro, Zeman sembra anche un socratico tafano, un personaggio calmo e austero venuto dal nord pronto a intervenire e a dire la sua ogniqualvolta ve ne sia bisogno, come ha dimostrato ad esempio nelle sue “storiche” prese di posizione contro il doping e calciopoli.

Ne ha passate tante questo vecchietto che ora, dopo la straordinaria promozione in serie A ottenuta lo scorso anno con il Pescara, ha deciso di ripartire da una piazza caldissima come quella romana di sponda giallorossa, dove avava già allenato tredici anni fà lasciando ottimi ricordi; ricordi che ora, da quando i dirigenti Baldini e Sabatini hanno deciso di puntare su di lui per il dopo Luis Enrique, hanno riacceso l’entusiasmo tra i tifosi dopo una stagione certamente non facile per la squadra capitolina. L’ a.d. Walter Sabatini ha poi svolto un grandissimo lavoro finora sfoltendo la rosa con i giocatori che lo scorso anno avevano più deluso come Curci, Kjaer, Juan, Cassetti, Gago e Simplicio, oltre a Borini passato al Liverpool per 14 milioni e altri (Borriello, Heinze, Perrotta, Okaka) che sono in attesa di una nuova destinazione, e acquistando grandi talenti come i difensori brasiliani Castan e Dodo (vincitori dell’ultima Copa Libertadores con il Corinthias) e altri giovani interessantissimi come Tachtsidis, Piris, Bradley e soprattutto l’under 21 Mattia Destro, strappato a Juventus e Inter.

Un mercato, quindi, che ha regalato tanta “materia prima” al boemo, il quale è abituato a lavorare con i giovani e con i giocatori che gli vengono assegnati senza fare tante polemiche, e a cui ora spetta soltanto il compito di accendere la sigaretta, tagliare il nastro e riaprire la sua Zemanlandia. Primo appuntamento a Roma, Stadio Olimpico, 26 agosto. Rispetto, corsa, sacrificio e spettacolo sono tutti qui.

 

Alessandro Ferrazzi

 

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