La corsa continua

31 marzo 2013 – <img class="alignleft size-medium wp-image-15607" style="width: 267px;height: jordan retro 11 181px” alt=”Sassuolo Verona 1″ src=”http://ilnazionale.net/wp-content/uploads/2013/03/Sassuolo-Verona-1-322×241.jpg” width=”322″ height=”241″ srcset=”http://ilnazionale.net/wp-content/uploads/2013/03/Sassuolo-Verona-1-322×241.jpg 322w, http://ilnazionale.net/wp-content/uploads/2013/03/Sassuolo-Verona-1-444×332.jpg 444w, http://ilnazionale.net/wp-content/uploads/2013/03/Sassuolo-Verona-1.jpg 526w” sizes=”(max-width: 322px) 100vw, 322px” />La partita di giovedì sera con il Sassuolo rappresentava un importante banco di prova per i gialloblù , vogliosi di confermare quanto di buono fatto vedere negli ultimi incontri con Lanciano e Crotone e soprattutto desiderosi di dare continuità al proprio cammino. Nonostante la sfida contro la capolista presentasse non poche insidie, la corsa del Verona continua e la seconda piazza che significa promozione diretta rimane salda nelle mani di Maietta & compagni. Anzi, a dirla tutta, se c’era una squadra che doveva vincere quella era sicuramente la compagine gialloblù. Gli uomini di Mandorlini hanno disputato un incontro gagliardo, dimostrando ancora una volta carattere e In personalità. Nemmeno l’errore dal dischetto di Gomez – si scoprirà poi che lo scambio con Cacia era stato concordato dalla squadra prima del calcio d’inizio – ha minato l’equilibrio dei giocatori scaligeri che non si sono per nulla disuniti e hanno cercato con ancor più veemenza la rete del pareggio, trovandola meritatamente con un preciso tocco di Hallfreddsson a quindici minuti dal fischio finale. Il Sassuolo oltre alla rete del vantaggio nel primo tempo di Pavoletti – complice in questo caso l’errore determinante in uscita di Raphael – ha fatto vedere ben poco. Nel secondo tempo in particolare i neroverdi di Di Francesco hanno superato poche volte la metà campo senza mai tirare in porta. La partita ci restituisce due importanti spunti di riflessione. Prima di tutto anche a Modena le cose migliori le abbiamo viste nel momento in cui Mandorlini ha dapprima “aggiustato” il suo 4-3-3 – con i due attaccanti esterni più vicini a Cacia – per poi passare al 4-3-1-2 e successivamente nel finale al 4-2-4. La manovra è apparsa ancora una volta più fluida e più brillante e le occasioni da gol non sono certo Baratas Ray Ban mancate. Al di la di queste considerazioni credo comunque che Mandorlini sappia meglio di tutti  quando e come ricorrere a soluzioni alternative,  soprattutto se di fronte ci sono  avversari che difendono in dieci dietro la linea della palla.

Sassuolo Verona 2L’altro aspetto, forse ancora più importante, è rappresentato dall’ottima condizione atletica palesata dai gialloblù, specialmente nel secondo tempo che ha Wholesale Jerseys visto il Verona riversato cheap jerseys china in attacco alla ricerca del meritato pari. Una netta inversione di tendenza quindi rispetto a qualche partita addietro dove si erano visti invece alcuni segnali – seppur deboli – di calo atletico. E sappiamo bene quanto nel torneo cadetto conti occupare le prime posizioni negli ultimi due mesi e soprattutto essere in condizione per l’allungo finale.

Il campionato wholesale jerseys è ancora lungo – mancano 8 partite e sono ben 24 i punti ancora in palio – tuttavia i segnali che ci arrivano da Sassuolo e la ritrovata continuità di risultati ci lasciano ben sperare. Ora godiamoci questa ultima pausa pasquale prima dell’ultimo decisivo kilometro. Buona Pasqua a tutti!

Enrico Brigi

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