Sabato 11 febbraio 2017

La favola Leicester

Riyad+Mahrez+Leicester+City+v+Tottenham+Hotspur+dwXL-BHMesUl5 MAGGIO 2016 – Le favole nello sport e nel calcio in particolare sono merce rara, ma per nostra fortuna esistono ancora. La prova arriva da una città inglese di 285.000 anime, situata nelle Midlands Orientali, dove la locale squadra di calcio, guidata quest’anno dal tecnico italiano Claudio Ranieri, sovvertendo ogni pronostico, ha conquistato con due giornate di anticipo il titolo di campione d’Inghilterra, scrivendo una delle pagine più emozionanti della storia della Premier League. La cavalcata di Vardy & c. – il centravanti originario di Sheffield, che fino a qualche anno fa militava ancora nella quarta serie britannica, è stato protagonista di una stagione da incorniciare mettendo a segno ben 22 reti – rappresenta qualcosa di assolutamente memorabile. Riuscire a metter in fila formazioni blasonate come Chelsea, Manchester City, Manchester United e Arsenal, giusto per ricordarne qualcuna, rappresenta senza ombra di dubbio un traguardo di portata storica che ha mandato in totale delirio un’intera città. Un successo talmente enorme che solo con il tempo i tifosi riusciranno a rendersi conto di quanto sia stato grande l’impresa compiuta dai propri beniamini. Se poi pensiamo che solo lo scorso anno il Leicester ha evitato la retrocessione in Big League (la seconda serie inglese corrispondente alla nostra serie B) salvandosi all’ultima giornata, con sette vittorie nelle ultime nove partite, non diventa difficile comprendere la portata di questo vero e proprio miracolo sportivo. Uno dei principali artefici di questa bella storia è senza dubbio Claudio Ranieri. Il tecnico italiano, spesso criticato non solo in Italia per la sua non proprio proverbiale attitudine alla vittoria, ha messo in bacheca probabilmente la soddisfazione più grande della sua lunga carriera di allenatore. Dopo l’ultima deludente esperienza come commissario tecnico della Grecia, terminata con una cocente eliminazione dal girone di qualificazione al prossimo campionato europeo, il mister nativo del quartiere romano di Testaccio, ex tra gli altri di Juventus, Roma, Chelsea e Valencia – tanto per citarne alcuni – ha saputo mettersi ancora una volta in discussione finendo per centrare un’impresa che resterà scolpita negli annali della Premier.

Attenzione, però, a considerare il successo del Leicester come il semplice exploit di una “cenerentola” del calcio d’oltremanica. La proprietà del club, infatti, è in mano da cinque anni ad una cordata asiatica guidata da un personaggio dal nome impronunciabile – Vichi Srivaddhanaprabha – ma dotato di grandi possibilità finanziarie, considerato il quinto uomo più ricco del continente asiatico, con un patrimonio stimato di oltre due miliardi di dollari. Dal giorno del suo arrivo il potente magnate ha investito sul mercato oltre 100 milioni di euro dei quali solo 50 nell’ultima stagione, coronata dalla conquista del campionato. Non solo, secondo i dati pubblicati, solo nell’ultimo anno il club ha fatturato oltre 130 milioni di euro di ricavi che, se paragonati ai club italiani, lo posizionerebbero nei primi cinque o sei posti del nostro campionato. Come possiamo vedere, quindi, veri e propri numeri da capogiro che in un certo senso possono dare la dimensione, non solo sportiva,  del fenomeno del quale stiamo parlando.

Conquistato il titolo il grande dilemma sarà ora quello di conoscere quale sarà la scelta di Ranieri ovvero se lasciare da vincitore assoluto oppure sposare ancora – come tutti del resto sperano – il club che lo scorso anno per primo gli ha dato fiducia. Chi non se ne andrà, invece, sarà sicuramente bomber Vardy, che dopo i trascorsi da dilettante è arrivato a firmare con le “foxes” – volpi da caccia, così sono soprannominati in patria i giocatori in maglia blues – un principesco contratto quinquennale da cinque milioni di euro a stagione.

In ogni caso, numeri a parte, la favola scritta dai giocatori del Leicester conferma che nel calcio, come nello sport in genere, le occasioni possono sempre capitare. L’importante è saper farsi trovare pronti per non farsele sfuggire. I treni, a volte, passano una volta sola….

Enrico Brigi

Pubblicato il: 5 maggio 2016

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Enrico Brigi

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