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Bacheca -» La partita infinita

1 LUGLIO – Italia – Germania, il racconto di una grande storia che. a quanto sembra, pare non avere fine. Tutto ebbe inizio nel lontano pomeriggio del 17 giugno 1970 quando Italia e Germania si trovarono di fronte allo stadio Atzeca di Città del Messico, per la semifinale del campionato del mondo. Nonostante l’orario – in Italia era già notte inoltrata – la sfida fu seguita da milioni di persone che al triplice fischio finale, si riversarono in piazza a festeggiare l’incredibile vittoria. Il punteggio finale di quattro a tre – giunto solamente al termine di due tempi supplementari da cardiopalma – consentì agli azzurri dell’allora commissario tecnico Ferruccio Valcareggi di guadagnare l’accesso alla finale dove vennero, purtroppo, sconfitti sonoramente per quattro reti a una dal Brasile di Pelè.

Da quel lontano pomeriggio messicano le due nazionali si sono trovate spesso ad incrociare le armi e l’aspetto “bizzarro” – sicuramente più gradito a noi italiani – è come siano sempre stati gli azzurri ad avere la meglio. Su tutte sicuramente la finale del campionato del mondo disputato in Spagna nel 1982 dove l’Italia del compianto Enzo Bearzot ebbe ragione dei tedeschi con il punteggio di tre a uno, mandando nel più assoluto visibilio un Santiago Bernabeu ricolmo di bandiere tricolori. Brucia ancora, poi, la semifinale dei mondiali 2006 quando i tedeschi, padroni di casa e desiderosi di riconquistare il titolo davanti ai propri tifosi, si imbatterono ancora una volta nell’Italia di Marcello Lippi che uscì vittoriosa dal terreno del Westfalenstadion di Dortmund  grazie alle reti siglate da Grosso e Del Piero nei minuti finali del secondo tempo supplementare. Allo smacco della sconfitta si aggiunse la vittoria della coppa ottenuta ai rigori contro la Francia di Zidane, che regalò all’Italia la quarta coppa del mondo della sua storia.  L’ultima in ordine cronologico rimane, infine, un’altra semifinale, quella di Euro 2012, quando gli azzurri di Prandelli, grazie alla doppietta di Mario Balotelli, guadagnarono la finale poi persa sonoramente per quattro a zero contro la Spagna.

Eccoci ora ai nostri giorni con l’ennesima sfida, questa volta ai quarti di finale, figlia di alcuni risultati imprevisti e di un tabellone un pò “insolito”.  Sulla carta sembra non esserci partita, i favori del pronostico sono giocoforza tutti per la compagine di Loew, formazione imbottita di talenti e sicura candidata alla vittoria finale. In questi giorni che precedono l’incontro, intanto, diversi giocatori tedeschi non hanno fatto segreto di non temere per nulla la formazione azzurra, convinti più che mai che questa sia la volta buona per sovvertire la cabala. L’Italia di Antonio Conte, formazione senza fenomeni ma sicuramente squadra con la “S” maiuscola – e scusate se è poco – è pronta ad affrontare l’incontro, consapevole di avere tutte le carte in regola per stupire ancora… Parola al campo e, come sempre, vinca il migliore.La sfida infinita continua..

Enrico Brigi

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