Alto San Nazaro: la resilienza urbana in festa

Una festa di due giorni per sensibilizzare l’opinione pubblica e chi ha una responsabilità politica. È questa l’idea di fondo che hanno avuto un gruppo di cittadini, residenti nella zona di Alto San Nazaro sopra Veronetta, per attirare l’attenzione su uno dei parchi cittadini forse più belli di Verona, ma anche meno conosciuti e valorizzati. Quello, appunto, di Alto San Nazaro, facilmente raggiungibile salendo lo Scalone XVI Ottobre, da una traversa di Via S. Nazaro. I giardini, meta di studenti, famiglie, cani e loro padroni, ma anche turisti, permettono grazie alla loro posizione rialzata di godere di una delle viste più suggestive della città. L’impressione dei residenti della zona è quella che non siano effettivamente valorizzati a dovere e non sempre risulta sicuro – anche a causa di alcune frequentazioni non sempre “raccomandabili” – soprattutto nelle ore serali. Per questo motivo i cittadini si sono riuniti fra di loro, rimboccati le maniche, unito le forze con altre realtà locali della zona e, con l’appoggio della Prima Circoscrizione, organizzato questa “due giorni di festa” che darà senz’altro un nuovo impulso alla zona. O almeno questo è quello che si augurano i promotori dell’iniziativa.

«L’idea del progetto nasce dai residenti come azione positiva ed attiva di rigenerazione urbana» ci spiega Caterina Polla, portavoce del Comitato Residenti Alto San Nazaro. «Il punto di forza dell’idea progettuale è che i residenti sentono il parco e le zone limitrofe come un bene comune e in un modo volontario e spontaneo vogliono rivalorizzarlo e prendersene cura. Quest’azione può essere vista come un esempio di resilienza urbana di una comunità che vuole auto-progettare risposte sociali, economiche e ambientali innovative ai suoi problemi, ritenendo che i percorsi partecipati e di tipo bottom-up contribuiscano al rispetto dell’ambiente, alla consapevolezza, all’educazione alla convivenza e alla cittadinanza attiva.»

Il programma della manifestazione prevede, dalle 18 alle 23 di venerdì 27 e sabato 28 settembre, laboratori esperienziali, grazie alla collaborazione del laboratorio olfattivo di Smell Atelier, stand gastronomici e tanta buona musica, con il Trio jazz Andrea Marano per la prima serata e e i gruppi Blueenergyrock e Tap4season e il loro piacevole swing, nella seconda. Ci sarà anche un banchetto gestito dai residenti finalizzato alla raccolta di idee e proposte per migliorare la fruizione del parco e farlo conoscere al resto della popolazione veronese. Il tutto è stato organizzato insieme al Lac – Laboratorio Architettura Contemporanea, l’associazione culturale Barbacan e il comitato degli abitanti del piccolo borgo di Alto San Nazaro, che stanno studiando insieme anche un patto di sussidiarietà da proporre al Comune di Verona. «Il parco pubblico deve essere un’area vissuta e frequentata da residenti, da tutti cittadini e visitatori, senza distinzioni» prosegue Polla.  «Deve essere un luogo aperto e sicuro, luogo di passaggio, di svago ma anche di incontro vivo ed attivo. Vogliamo rendere più sicuro, più fruibile e più fruito il Parco di Alto San Nazaro e le zone attigue in modo che diventi luogo di frequentazione, un giardino da vivere per i cittadini ma anche per le associazioni del territorio che nei suoi spazi possano realizzare iniziative di aggregazione, di diffusione culturale, di sport, etc.» 

Un’immagine dall’alto del Parco San Nazaro

Il parco può essere concepito come un’opportunità per rafforzare il senso della comunità e il progetto stesso diventa un’occasione di scambio e rafforzamento delle relazioni tra cittadini. «Crediamo che il Parco Alto San Nazaro, per la sua posizione “strategica” lungo il percorso del Parco delle Mura possa diventare un punto focale per la realizzazione di iniziative e percorsi artistico-culturali/naturalistici/turistici, in una visione d’insieme che dovrebbe rilanciare tutto il complesso delle Mura Cittadine. La due giorni di Festa vede al fianco dei residenti anche le associazioni che ne condividono visione ed intenti – che oltre ad avere sede nella zona, hanno già messo in atto di recente azioni di rilancio e utilizzo attivo di spazi urbani nell’area limitrofa al parco  e portano avanti una visione di progettazione partecipata e condivisa in un’ottica di rigenerazione urbana.»

Molti residenti hanno partecipato attivamente alla ideazione del progetto e alla realizzazione della sua prima fase –  ognuno secondo le proprie competenze, professionalità, creatività, tempi lavoro/famiglia – e condivideranno i contenuti del progetto di rigenerazione del Parco Alto San Nazaro, attivando un primo momento di raccolta di idee e riflessioni con gli altri residenti e cittadini che parteciperanno alla festa. Insomma, si tratta di un momento importante di aggregazione e condivisione e tutti i cittadini di Verona e provincia sono invitati a partecipare. Questa festa rappresenta per il momento soltanto il primo passo per il rilancio della zona, ma in futuro saranno probabilmente altre, più strutturate e ampie, le iniziative che il Comitato Residenti di Alto San Nazaro si propone di intraprendere.

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Ernesto Kieffer

Inizia nel 2000 a collaborare per alcuni periodici veronesi come “L’Altro Giornale”, “L’Adige” e “Verona Fedele” e ottiene nel 2002 il patentino di Giornalista Pubblicista. Laureato in Giurisprudenza nel 2003, è da quello stesso anno addetto stampa, organizzatore e presentatore di eventi. Oggi è radiocronista sportivo e giornalista - fra gli altri - de "Il Nazionale - Verona" dove è caporedattore Politica&Attualità. Si è dedicato, nel corso di tutti questi anni, al cinema, alla musica, allo sport, senza disdegnare l'approfondimento e la cronaca. Pratica con “inequivocabili” risultati il calcio e millanta di essere un musicista. Ma sono notizie false e tendenziose.

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