Elezioni in Emilia-Romagna. Il Pagellone

STEFANO BONACCINI 10 Non cade nella trappola populista. Recepisce il messaggio che gli arriva dalle piazze sardiniane e poggia sui cardini della buona politica parlando solo di cose fatte e di cose da fare. Ha messo in campo il suo faccione rassicurante e fatto leva sul buonsenso: gli emiliani e i romagnoli lo hanno premiato. Un segnale?

LUCIA BORGONZONI 3 La candidata invisibile. Siccome l’ha messa lì il capo, parla solo il capo. Lei accetta il ruolo di Manchurian Candidate, poi da buona comparsa si accomoda all’angolo. La sua campagna elettorale sarà oggetto d’inchiesta su “Chi l’ha visto”. La palla passa quindi a Federica Sciarelli.

SINISA MIHAJLOVIC 5 Con tutto il rispetto e la massima stima possibile, l’endorsement politico l’allenatore del Bologna poteva risparmiarselo.

MATTEO SALVINI 4 Debordante, martellante, onnivoro e ingordo: ha imperversato tre mesi per l’Emilia promettendo di liberarla. Da cosa, non si è capito… Rimangono slogan, smargiassate, e parecchia fuffa. Va a suonare ai campanelli, dinanzi a consenzienti giornalisti e uomini in divisa (fatto gravissimo): l’Emilia-Romagna non gli risponde e lo lascia fuori al freddo non facendolo entrare nemmeno nel pianerottolo. E alle urne di Bibbiano straperde. Delitto e castigo.

LUIGI DI MAIO 3 Abbandona la nave prima che affondi. Come quel tale all’Isola del Giglio, ricordate?

NICOLA ZINGARETTI 8 La vera sorpresa è lui. Tacciato per un invertebrato, ha invece vertebra sufficiente per tenere le redini del PD. Il paventato tracollo non c’è stato, il partito vince la sua partita, il governo ringrazia e regge. Via la nebbia in Val Padana. Lui si rilassa e stende i piedi sulla scrivania. La rivincita di un sottovalutato

SARDINE 10 Ma guarda un po’ sti ragazzi, invece di starsene a smanettare lo smartphone sul divano. Derisi, presi per quattro illusi e pure un po’ scemotti, dal nulla riempiono le piazze d’Italia portando al centro del dibattito questioni che poi sarebbero i pilastri della politica. Fanno domande perché, se ancora non fosse chiaro, non spetta a loro dare le risposte (ma semmai a chi ha un seggio in Parlamento). In opposizione al populismo, rivendicano partecipazione, approfondimento e ragionamento. In Emilia-Romagna hanno vinto soprattutto loro. Piaccia o meno.

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Lorenzo Fabiano

Sono nato a Verona, dove vivo, nell'ormai (ahimè) lontano 1966; giornalista pubblicista, collaboro con il Corriere del Veneto, Gazzetta dello Sport, Hellas 1903, Distretto Panathlon Italia, Athleta e ovviamente qui su Il Nazionale. Amo soprattutto raccontare vecchie storie di sport. Ho scritto finora sette libri e sto ora lavorando all'ottavo. Altri ne verranno. Detesto urla e fenomeni di turno; la vera rivoluzione nasce dal recupero del buon senso, cosa che questo paese pare aver perso di vista da un po'. Citando Oscar Wilde, "amo parlare di niente, perchè è l'unica cosa di cui so tutto"

Lorenzo Fabiano ha 56 articoli e più. Guarda tutti gli articoli di Lorenzo Fabiano

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