Halloween, la zucca sfida il clima e conquista la città. Ed è mania

Mancano poche ore alla notte di Ognissanti ma a fare paura quest’anno sono i numeri dell’ortaggio tanto associato alle celebrazioni di questa sera, 31 ottobre. Il caldo record e l’andamento stagionale anomalo degli ultimi mesi hanno causato una diminuzione del 10% della produzione di zucche per Halloween, per un raccolto 2019 stimato in 36 milioni di chili. È quanto emerge dall’analisi di Coldiretti che ha evidenziato un calo produttivo soprattutto al Nord. «Prima un maggio freddo e piovoso, poi un’estate con bolle di calore e grandinate hanno ostacolato lo sviluppo delle piante e la formazione del frutto, ma la qualità è fortunatamente salva» dichiara Coldiretti. Complessivamente in Italia sono circa 2000 gli ettari coltivati, divisi soprattutto tra Lombardia (con circa il 25% della superficie nazionale), Emilia Romagna e Veneto (nel territorio veronese la produzione si attesta sui 74 ettari) seguite da Campania, Lazio, Liguria, Sicilia e Toscana. 

Non sembra invece diminuire il gradimento della zucca: da must della tavola autunnale a decorazione immancabile della festa delle streghe. L’ortaggio arancione sta spopolando in questi giorni con un boom di richieste sia a scopi culinari che ornamentali. «Dalla padella all’intaglio per realizzare il caratteristico simbolo di Halloween – spiega la Coldiretti – si registra una corsa all’acquisto della zucca con il prezzo medio al consumo sul territorio nazionale che quest’anno va da 1,50 a 2 euro mentre ai produttori agricoli vengono pagati fra 30 e 60 centesimi al chilo». Tra di loro anche piccoli agricoltori e produttori artigianali con metodi di produzione sostenibili per l’ambiente che contribuiscono sia a difendere la biodiversità che a preservare la cultura alimentare locale.

E la tradizione culinaria veronese non vuole essere da meno: la zucca è infatti la protagonista del momento nei menu dei ristoranti veronesi, accanto alla tradizionale castagna di stagione. Fino al 10 novembre, zucche e marroni saranno le protagoniste dei sapori autunnali in città e verranno proposte come ingredienti speciali in cucina anche grazie all’impegno dei produttori della provincia (le aziende di Veronatura/Campagna Amica, l’azienda agricola Poli di Oppeano e il Consorzio di tutela del Marrone di San Zeno DOP).

L’iniziativa è frutto del progetto del Comune di Verona per promuovere le eccellenze dell’enogastronomia del territorio: sono 23 i ristoranti riconosciuti come testimoni della cucina tradizionale veronese e inseriti nell’elenco “Ristorante tipico – Verona”, che in questo periodo proporranno piatti a base dei classici ortaggi di stagione.

Nonostante gli effetti del cambiamento climatico, l’ortaggio simbolo dell’autunno sembra quindi essere più che pronto ad arricchire un buon piatto o ad adornare i portici delle case la vigilia di Ognissanti.
Per chi sta definendo gli ultimi particolari per la festa a tema e vuole presentarsi con una vera e propria lanterna inquietante ecco qui qualche consiglio da Coldiretti: «Per intagliare un’autentica zucca di Halloween occorre innanzitutto sceglierne una dal peso compreso tra i cinque e i dieci chili, rotonda e senza imperfezioni perché, più liscia è la superficie, più facile è intagliarla» suggerisce l’associazione. È necessario poi «tracciare le linee sul volto della zucca con uno scalpello a forma di V» e intagliare i tratti del volto con un coltello da cucina ben affilato in modo da ricavare gli spazi da dove far fuoriuscire la luce. «Per inserire al suo interno una candela accesa è sufficiente scavare un buco sul fondo della zucca per ricavare una via d’entrata senza rovinare “l’opera d’arte”» aggiunge Coldiretti.

Chi, una volta terminata la festa, volesse conservare la zucca, dovrebbe strofinare la parte esterna con un panno morbido imbevuto di olio vegetale una volta alla settimana e lasciarla in un luogo fresco e asciutto. «Successivamente ogni 4-5 giorni deve immergerla in acqua fresca. In caso di aria particolarmente secca, in casa, di notte è consigliabile coprire la zucca con un panno umido» conclude la Coldiretti.

Ma stasera le zucche lavorate a mano brilleranno alle finestre delle nostre case durante la notte più spaventosa dell’anno. La luce servirà a tener lontano le anime che popolano la sera del 31 ottobre: come quella di Jack O’ Lantern (al secolo Stingy Jack) che, secondo la leggenda irlandese, dopo aver beffato Lucifero, fu condannato a vagare nell’oscurità con solo una lanterna a illuminargli il cammino. Oppure potrà servire ad aggiungere un po’ di magia nella notte in cui gli spiriti tornano in vita.

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Chiara Cappellina

Bilingue (italiano-inglese) da sempre, giornalista pubblicista dal 2005, Chiara ha iniziato a scrivere i primi articoli all’età di 16 anni sulle pagine di Verona Fedele. Ha lavorato nella redazione de Il Giornale a Milano nel 2001 seguendo i tragici eventi dell’11 settembre. Già laureata in Scienze della Comunicazione nel 2002, con una tesi sulla “Macchina redazionale dei quotidiani” e con un master in Comunicazione e Giornalismo Scientifico conseguito a Padova nel 2003, si è occupata di nuove tecnologie e stili di vita nella lunga collaborazione con il quotidiano L’Arena. Ha poi collaborato con la redazione veronese di Leggo e del Corriere del Veneto. Tra il 2011 e il 2014 ha diretto la comunicazione in Italia di multinazionali americane come Patagonia e Harman e dal 2015 al 2017 ha curato l’Ufficio Stampa di Fiera di Vicenza. Appassionata di vino e golosa di formaggio, sensibile da sempre alle problematiche ambientaliste, ama la Scozia e la fotografia, ma le sue vere “addictions” sono pattinaggio artistico, freccette, & i suoi animali domestici (cane e gatto) a cui dedica ogni minuto libero (fosse anche di notte).

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