“Ristoranti contro la Fame”: l’impegno degli chef veronesi per sconfiggere la malnutrizione

Un appello per la lotta alla fame, alla malnutrizione infantile e contro lo spreco alimentare nel mondo raccolto da chi ogni giorno fa della ricerca della qualità del cibo e di una dieta sana un impegno.
Il Ristorante Il Desco di Verona e il Ristorante Pizzeria I Tigli di San Bonifacio aderiscono alla quinta edizione italiana di “Ristoranti contro la Fame”, l’iniziativa benefica promossa dall’associazione Azione contro la Fame, che parte oggi 16 ottobre in occasione della Giornata Mondiale dell’Alimentazione (World Food Day) dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura (FAO), e proseguirà fino al 31 dicembre per raccogliere fondi a favore della lotta contro la malnutrizione, coinvolgendo nell’iniziativa anche i propri clienti.

“Abbiamo dato la nostra adesione quest’anno perché ci è sembrata essere proprio nel nostro spirito” dichiara Matteo Rizzo, oggi alla guida dello storico ristorante Il Desco, fondato dal padre Elia nel 1981, e la cui famiglia da tempo è attiva in iniziative benefiche in Africa.
I ristoranti aderenti al progetto raccoglieranno fondi per una presa di responsabilità nei confronti di quanti al mondo soffrono la fame. “Essere nella grande famiglia di Azione contro la Fame è un onore perché il cibo prima di essere un piacere deve essere un diritto” spiega Simone Padoan “maestro di lievitazione” del Ristorante Pizzeria I Tigli di San Bonifacio.

La raccolta fondi che sta alla base della campagna prevede due semplici meccanismi di contributo per sostenere la lotta alla fame nel mondo. “La formula è ottima perché sensibilizza alla lotta contro la malnutrizione con un piccolo gesto da parte del cliente e il giusto impegno da parte del ristorante” aggiunge Matteo Rizzo. In tutti i ristoranti coinvolti (sono più di 170 i ristoranti e le pizzerie aderenti alla campagna in tutta Italia, di cui 6 in Veneto) i clienti potranno “aggiungere un posto a tavola” donando 2 euro di coperto solidale e condividere così la gioia del cibo con un bambino malnutrito, mentre i ristoratori promuoveranno la campagna verso i clienti e presenteranno un piatto o un menù solidale, al quale associare una propria donazione.

“Anche quest’anno I Tigli farà parte di questa iniziativa e come piatto solidale proponiamo la Margherita Croccante, con pomodoro San Marzano e Burrata” annuncia Padoan che da sempre ha fatto della pizza un vero e proprio percorso di ricerca di alta qualità, dall’impasto ai tempi di lievitazione, garantendo una lavorazione dove nulla va sprecato.
I piatti scelti dagli chef per la campagna vogliono avvicinarsi infatti ad alcuni temi della cucina moderna, dalla sostenibilità all’identità territoriale.
“Come piatto solidale proponiamo Generations, un menu degustazione che nasce da un libro sulla storia di famiglia ed è legato a un progetto che coinvolge alcuni dei migliori ristoranti veronesi per far riscoprire la cucina locale, donarle una nuova veste e farla apprezzare anche dai palati più giovani” afferma Rizzo.

La campagna “Ristoranti contro la Fame”, in particolare, vuole richiamare l’attenzione del settore affinché tutti abbiano accesso a diete sane e sostenibili e, al tempo stesso, chiede a tutti di iniziare a riflettere su ciò che mangiamo, perché una corretta alimentazione è un diritto umano fondamentale. “Aiutare un bambino malnutrito deve essere un impegno morale di tutti – sottolinea Padoan – quindi invitiamo i veronesi ad aiutarci perché fare del bene fa bene”.

“Ristoranti contro la Fame” è un’iniziativa internazionale che dal 2015 è approdata anche in Italia forte del successo in Spagna e Regno Unito: in quattro anni la formula è riuscita a coinvolgere oltre 600 ristoranti e 500.000 clienti, permettendo così di raccogliere circa 350.000 euro che hanno permesso di attivare trattamenti salvavita di cibo terapeutico. Bastano 28 euro per un trattamento completo per un bambino malnutrito.
“Siamo entusiasti che in tutto il nostro Paese così tanti grandi ristoranti e chef si stanno mobilitando per un obbiettivo comune” confida Simone Garroni, direttore generale Azione contro la Fame Italia, che a livello mondiale è attiva da 40 anni nella lotta contro la malnutrizione, assicurando alle famiglie acqua potabile, cibo e cure mediche.

La Giornata mondiale dell’alimentazione è un’occasione per dimostrare l’impegno di ognuno di noi nei confronti dell’obiettivo “Fame Zero” (#ZeroHunger) che la FAO vuole raggiungere nel 2030. Ma è anche una giornata che vuole fare luce sul significato più profondo di una dieta sana e sostenibile per l’ambiente. Circa il 30% di tutto il cibo prodotto al mondo viene sprecato o in alimenti persi prima della distribuzione (“food loss”) o in fase di distribuzione e all’interno delle nostre case (“food waste”) secondo il rapporto “State of Food and Agriculture 2019”, pubblicato il 14 ottobre 2019 dalla FAO. Una stima che impone una riflessione sul problema delle cause e le conseguenze della fame e della sicurezza alimentare e che invita all’azione: da oggi possiamo dare il nostro contributo per coloro che ancora oggi sono affetti dalla malnutrizione e affinché tutti abbiano accesso a un’alimentazione sana e a basso impatto ambientale.

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Chiara Cappellina

Bilingue (italiano-inglese) da sempre, giornalista pubblicista dal 2005, Chiara ha iniziato a scrivere i primi articoli all’età di 16 anni sulle pagine di Verona Fedele. Ha lavorato nella redazione de Il Giornale a Milano nel 2001 seguendo i tragici eventi dell’11 settembre. Già laureata in Scienze della Comunicazione nel 2002, con una tesi sulla “Macchina redazionale dei quotidiani” e con un master in Comunicazione e Giornalismo Scientifico conseguito a Padova nel 2003, si è occupata di nuove tecnologie e stili di vita nella lunga collaborazione con il quotidiano L’Arena. Ha poi collaborato con la redazione veronese di Leggo e del Corriere del Veneto. Tra il 2011 e il 2014 ha diretto la comunicazione in Italia di multinazionali americane come Patagonia e Harman e dal 2015 al 2017 ha curato l’Ufficio Stampa di Fiera di Vicenza. Appassionata di vino e golosa di formaggio, sensibile da sempre alle problematiche ambientaliste, ama la Scozia e la fotografia, ma le sue vere “addictions” sono pattinaggio artistico, freccette, & i suoi animali domestici (cane e gatto) a cui dedica ogni minuto libero (fosse anche di notte).

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