“Quasi un delitto di cena”

Scritto e diretto da Rian Johnson, lo stesso che co-scrisse e diresse Star Wars – Gli ultimi Jedi e, malgrado ciò, è ancora vivo. E fa film.

Metti insieme un cast eterogeneo, ma ben nutrito di nomi conosciuti, alcuni maggiormente tra i più giovani, altri tra i cinefili con buona memoria ed altri ancora tra chi dagli anni ’80 e ’90 deve ancora venirne fuori, “ispirati” – neanche troppo liberamente – a tutta una serie di pellicole che hanno zia Agatha Christie come nume tutelare e, dopo 131 minuti un pochino affannosi, avrai un film campione d’incassi. Anche se non se ne comprende il motivo.

Mia mamma dice sempre che i film dove ci sono troppi attori famosi sono quasi sempre una mezza fregatura e giuro che non l’ho mai portata a vedere un Avengers; può essere che certe pellicole catastrofiche degli anni ’70 l’avessero un po’ ammorbata, ma se è vero che il Cinema ci ha regalato nel tempo alcune perle corali non di poco conto, è altrettanto vero che troppe volte un super cast è stato l’alibi perfetto per adagiarsi sugli allori senza sviluppare una sceneggiatura sufficientemente valida, tanto la “gggente” va a vedere i film per gli attori, mica per altro. Insomma, non tutti, per fortuna. Però, davvero, chi sarebbe andato in sala a vedere Cena con delitto – Knives Out solo per il regista? Infatti.

Il trailer, con quel gradevole retrogusto di déjà vu, lasciava sperare in un onesto prodotto d’intrattenimento, claustrofobicamente girato tra le pareti di una vecchia casa e con un omicidio complicato da risolvere. E Rian Johnson questo offre, addirittura cambiando alcune regole del gioco: svela quasi immediatamente chi è l’assassino e divaga in esterno per dare più respiro allo spettatore, peccato che la faccia un po’ troppo lunga e l’interesse nella seconda parte cominci inevitabilmente a calare.

Lo humour in questo giallo a enigma (“Whodunit”, è proprio un genere a parte) per fortuna c’è, anche se lo sceneggiatore Johnson non è esattamente l’autore brillante che vorrebbe farci credere (sia ancora maledetto per l’inutile umorismo infilato a forza nel suo episodio di Star Wars!) e i vari Signori, il delitto è servito (1985), 8 donne e un mistero (2002), Invito a cena con delitto (1976), ecc. ecc. restano per lui ancora irraggiungibili.

Il filmetto non esalta tanto da giustificarne il successo che sta avendo, soprattutto negli Stati Uniti, e non avvilisce abbastanza da bocciarlo completamente. Diciamo che “si lascia vedere”. Però giudicate voi se questo virgolettato giustifica la spesa al cinema o l’attesa sul divano di casa. Personalmente ritengo il commento al pari di un “Ma sì, è simpatico/a…” quando, con gli occhi sgranati dalla curiosità, chiedete informazioni su qualcuno aspettandovi come risposta uno sconfinato elenco di chissà quali qualità.

Voto: 2,5/5

Cena con delitto – Knives Out

Regia di Rian Johnson con Daniel Craig, Chris Evans, Ana De Armas, Jamie Lee Curtis, Christopher Plummer, Michael Shannon, Don Johnson, Toni Collette, Katherine Langford, LaKeith Stanfield e M. Emmet Walsh.

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Corrado Benanzioli

Corrado Benanzioli viene alla luce nel 1968, ma da lì a poco si renderà conto che l’unica luce veramente interessante per lui è quella del proiettore cinematografico. Malgrado la sua memoria degna di un criceto un po’ stordito, riesce a ricordarsi tutti i cinema nei quali ha visto le migliaia di film fino ad oggi, ma ancora non ha capito a cosa gli potrà servire questo super potere.

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