Queer Vision: partita l’ottava edizione

Con la serata inaugurale di ieri sera, martedì 16 aprile, al Cinema Rivoli in Piazza Bra è iniziata ufficialmente l’ottava edizione di Queer Vision, l’unica rassegna di cinema LGBT* che si svolge a Verona. E l’edizione di quest’anno ha davvero un valore particolare. La prima rassegna, infatti, venne progettata e realizzata dal circolo Pianeta Milk (ARCI/Arcigay) in occasione del primo Verona Pride – che si tenne nel giugno 2015 – e da allora ha continuato a essere riproposta costantemente in due momenti distinti dell’anno: in autunno e in primavera. Questa nuova edizione, però, torna in concomitanza con il secondo Pride scaligero, in programma a Verona sabato 18 maggio, un giorno dopo la giornata mondiale per la lotta all’omo-bi-transfobia e a 50 anni dai moti di Stonewall, l’evento che viene indicato come il punto di partenza per la lotta ai diritti delle persone LGBT*.

La cerimonia, che ha visto la proiezione del film italiano Mamma + Mamma di Karole Di Tommaso (Italia 2019) – storia del desiderio di maternità di due ragazze che si amano, Karole e Ali – ha ottenuto una buona partecipazione di pubblico e l’auspicio degli organizzatori è che anche i prossimi tre appuntamenti possano ripetere questo successo.

Luigi Turri insieme alle volontarie del Pride – Verona

«I film sono molto diversi fra loro per genere e toni ma sono ovviamente tutti accomunati dalla tematica LGBT* e dal fatto di essere uscite recenti, in modo da avere una visione  più vasta possibile su tutto quello che viene prodotto sull’argomento» dichiara Luigi Turri, fra gli storici promotori della rassegna. «Da una parte ci sono film più noti, che in qualche modo sono già passati nelle sale di Verona, ma che riteniamo importanti riproporre per la tematica trattata. In particolare abbiamo voluto che questa volta ci fosse Boy Erased, un film basato su una storia vera, con attori molto noti come Nicole Kidman e Russell Crowe e che racconta i traumi e gli effetti devastanti delle terapie riparative (o terapie di conversione dall’omosessualità). Oppure, ancora, Colette, film biografico, basato sulla vita di una delle più noti scrittrici francesi di inizio Novecento, che parla di emancipazione, sia intellettuale che sessuale.»

Una scena del film “Mamma + Mamma”

Accanto a questi film quasi mainstream, Queer Vision cerca di promuovere anche il cinema indipendente, come appunto è stato il caso del film proiettato nella serata che ha aperto il ciclo e che ha proposto agli spettatori un argomento molto dibattuto al giorno d’oggi, quello dell’omogenitorialità. Come terzo appuntamento, poi, è stato inserita la commedia Te lo dico pianissimo, altro film indipendente italiano, di Paquale Marrazzo (2018), che racconta la storia di una coppia, Nikolas e Giuseppe, che a seguito della morte della ex moglie del primo, si trova a convivere con due gemelli diciassettenni, una zia preoccupata della loro educazione e il fantasma della ex moglie. «Da quello che mi risulta, nessuno di questi due film è stato proiettato a Verona e quindi la rassegna diventa un’occasione unica per poterli vedere al cinema» racconta ancora Turri. «In questo modo cerchiamo di creare una rassegna interessante sia per il pubblico LGBT* che per quello dagli appassionati di cinema.»

Il poster della rassegna

Lo scopo dichiarato della rassegna è duplice: da una parte quello di tenere vivo il dibattito su argomenti che a Verona purtroppo vengono spesso taciuti – quando non censurati o demonizzati – e dall’altra vuole essere un’occasione per scoprire film praticamente sconosciuti e che altrimenti difficilmente verrebbero proiettati a Verona. Il pubblico veronese finora si é sempre dimostrato interessato ed è successo più volte che gli organizzatori si sono visti costretti a non vendere più biglietti perché la sala era piena. La rassegna non ha nessun appoggio né riconoscimento istituzionale e può esistere solo grazie al supporto del Multisala Rivoli, che fin dall’inizio ha sostenuto l’iniziativa, accollandosi praticamente tutte le spese. «Noi come circolo ci occupiamo della scelta e talvolta del reperimento dei film, della pubblicità e, in un paio di occasioni, della preparazione dei sottotitoli» conclude Turri. «La maggioranza dei film stranieri che proponiamo sono comunque doppiati, in quanto purtroppo il grosso del pubblico sembra ancora non troppo favorevole alle versioni in lingua originale, sottotitolate.»

I protagonisti di “Te lo dico pianissimo”: Stefano Chiodaroli e Pietro Pignatelli

Di seguito il programma dei restanti tre appuntamenti della rassegna:

  • lunedì 29 aprile: Boy Erased (Vite Cancellate) di Joel Edgerton (USA 2018)
  • martedì 7 maggio: Te lo dico pianissimo di Paquale Marrazzo (Italia 2018)
  • martedì 14 maggio: Colettedi Wash Westmoreland (USA 2015)

Tutte le proiezioni di Queer Vision, saranno precedute da una breve introduzione, e avranno inizio alle 21.30 al Multisala Rivoli. Per info: info@milkverona.it.

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Ernesto Kieffer

Ernesto Kieffer

Inizia nel 2000 a collaborare per alcuni periodici veronesi come “”L’Altro Giornale”, “L’Adige” e “Verona Fedele” e ottiene nel 2002 il patentino di Giornalista Pubblicista. Laureato in Giurisprudenza nel 2003, è da quello stesso anno addetto stampa, organizzatore e presentatore di eventi. Oggi è radiocronista sportivo e giornalista - fra gli altri - de "Il Nazionale - Verona" dove è caporedattore Politica&Attualità. Si è dedicato, nel corso di tutti questi anni, al cinema, alla musica, allo sport, senza disdegnare l'approfondimento e la cronaca. Pratica con “inequivocabili” risultati il calcio e millanta di essere un musicista. Ma sono notizie false e tendenziose.

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