Un Oscar mancato per una sorprendente Melissa McCarthy

Le prime scene del film vedono la protagonista mentre trova delle mosche morte sul proprio cuscino e le spazza via con la mano senza preoccuparsi più di tanto; da qui capiamo subito che il “moscone da bar” di Charles Bukowski non può essere poi così lontano e che aleggerà con incedere etilico su tutta la buona pellicola di Marielle Heller.

Copia originale (mai titolo tradotto fu più azzeccato, visto che in “originale” sarebbe Can you ever forgive me?) è la storia vera di un’asociale, alienata, misantropa e scontrosa scrittrice fallita che annega la propria disperazione nell’alcol, dividendo le tristi e ripetitive giornate con un altro talento fallito, fino a quando non ha la poco brillante idea di improvvisarsi falsaria di lettere di vecchi personaggi famosi.

Messo giù così sembrerebbe uno di quei titoli da serata con fetta di torta di cioccolato e antidepressivo a portata di mano, ma se c’è una cosa che il Cinema (e la vita?) ci ha insegnato, è che una dose di sano cinismo può sempre salvarci in corner da qualsiasi situazione apparentemente senza via d’uscita. E così è perché, malgrado un’atmosfera malsana, pesante, degradante, questa storia ambientata nei primi anni Novanta è molto ben scritta e si permette il lusso anche di far sorridere lo spettatore (la cosa migliore per evidenziare i momenti drammatici è bilanciarli con un po’ di umorismo, come i grandi film insegnano) grazie anche all’apporto di due eccellenti attori: Melissa McCarthy, lontana dalle sue solite commedie un po’ sboccate, è sempre credibile e dona inaspettate sfumature e un credibile spessore alla sua Lee Israel (peccato per l’Oscar mancato!), mentre Richard E. Grant invecchia meglio di un buon whisky e non potremmo immaginarci un altro attore nel ruolo del vitale e reietto Jack Hock.

Una truffa letteraria, una storia di emarginati trasformata prima in un libro della stessa Lee Israel (New York, 3 dicembre 1939 – 24 dicembre 2014) e ora in un piccolo, grande film che sarebbe davvero ingiusto perdere, anche se la programmazione cinematografica italiana in questo non è di grande aiuto…

Voto: 3,5/5

Copia originale

Regia di Marielle Heller
Con Melissa McCarthy, Richard E. Grant, Anna Deavere Smith, Julie Ann Emery, Dolly Wells e Joanna P. Adler

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Corrado Benanzioli

Corrado Benanzioli

Corrado Benanzioli viene alla luce nel 1968, ma da lì a poco si renderà conto che l’unica luce veramente interessante per lui è quella del proiettore cinematografico. Malgrado la sua memoria degna di un criceto un po’ stordito, riesce a ricordarsi tutti i cinema nei quali ha visto le migliaia di film fino ad oggi, ma ancora non ha capito a cosa gli potrà servire questo super potere.

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