Diventare una sirena? Si può, basta seguire un corso

La disneyana Ariel lo fa sembrare facile, ma il corso Diventa una Sirena! che si terrà sabato 19 e domenica 20 gennaio presso la piscina più profonda del mondo, la Y-40® di Montegrotto Terme (PD), promette un autentico allenamento alla respirazione subacquea in apnea per imparare a nuotare come la mitologica creatura acquatica. Il tutto guidato da una affascinante mermaid: Ilaria Molinari, pluriprimatista di apnea profonda, bronzo mondiale, membro della prima nazionale italiana femminile di apnea. Apparentemente, basta poco per calarsi nella favola: indossare un luccicante costume con coda colorata, trovare un granchio domestico che faccia il reportage fotografico (o magari un bel tritone per le più esigenti) e tuffarsi in piscina. In realtà, per nuotare come una sirena bisogna cimentarsi in un mix tra apnea e nuoto sincronizzato, con i piedi quasi immobilizzati, e fare un grande lavoro di gambe, addominali e glutei.

Ma non spaventatevi: il Mermaiding Workshop è aperto a tutte coloro che vogliono indossare i panni della protagonista della fiaba scritta nel 1837 da Hans Christian Andersen, ed è necessario unicamente avere le basi del nuoto e del galleggiamento. Insomma, bisogna saper nuotare. Durante il corso verranno poi insegnate le basi di apnea, a livello teorico e pratico, la compensazione a pochi metri di profondità, i volteggi in acqua, la respirazione e rilassamento, insieme alla tecnica per imparare a muoversi sott’acqua in modo sicuro. Nota per le aspiranti sirenette: la coda da sirena con la monopinna non è compresa nel materiale del corso, ma è possibile acquistarla su diversi siti on-line. È ovviamente indispensabile averla per imparare il sinuoso movimento ondulatorio che caratterizza il nuoto di queste creature leggendarie.  Un investimento che potrebbe avere risvolti inaspettati. Essere una sirena è diventata infatti una professione. Affascinanti incantatrici marine con tanto di brevetto lavorano negli acquari di tutto il mondo e sono protagoniste di spettacoli per gli ospiti degli hotel di lusso e dei più bei resort del pianeta. Le sirene professioniste indossano code che possono pesare fino a 15 kg e costare oltre 2.000 euro: ondeggiano flessuose con grazia, e apparentemente senza sforzo, tenendo le gambe inguainate nella costosa coda squamata, ed eseguendo intricate coreografie subacquee per show, film e documentari. Creature fantastiche che popolavano il mare, con il busto umano e con la coda di pesce, erano note nell’antichità: ma essere sirena ai giorni nostri è davvero di moda se perfino la cantante Taylor Swift ha celebrato l’arrivo del 2019 calandosi nei panni di Ariel, con tanto di posa da copertina con coda glitterata. Del resto, quest’anno il celebre film della Disney La Sirenetta compie 30 anni e uscirà in versione 4K a fine febbraio. Quale migliore occasione dunque per prepararsi a festeggiare “pinneggiando” questo anniversario se non con un corso di mermaiding?

Il fenomeno delle Mermaiding schools è nato a Manila nelle Filippine come modo originale per insegnare il nuoto ai bambini, ma è stato importato per la prima volta in Europa nel 2014 dalla Sirenas Mediterranean Academy di Tarragona in Spagna, dove pure i novelli “Aquamen” sono i benvenuti e possono imparare a muoversi come tritoni. Una tendenza che sta prendendo piede anche in Italia, come testimoniano le diverse scuole di mermaiding presenti sul territorio nazionale (la prima nata a Golfo Aranci in Sardegna, La casa delle Sirene con programmi certificati da ESA -European Scuba Agency) e addirittura delle vere e proprie accademie: dalla Mermaid Academy Fias (Federazione Italiana Attività Subacquee) che organizza presso le proprie sezioni territoriali di Piemonte e Lombardia corsi per diventare sirena e migliorare la propria acquaticità, alla Mermaid Academy Italia di Genova che presenta tre diversi livelli di corso: dal primo livello “Mermaiding SSI” per il conseguimento del brevetto riconosciuto a livello internazionale, al secondo livello “Naturalist Mermaiding” che unisce teoria e pratica d’immersione in mare, finalizzato alla conoscenza dell’ecologia marina, fino all’ultimo livello “Performing Mermaid” per acquisire una preparazione professionale tramite l’apprendimento di evoluzioni acrobatiche sott’acqua tra sport, eleganza ed esibizione.

Non mancano inoltre le occasioni per ammirare in pubblico le incantevoli sirene nostrane: domenica 20 gennaio 2019 alle 18.45 sempre presso la piscina Y-40® di Montegrotto, la campionessa di apnea Ilaria Molinari, si esibirà in uno spettacolo ad ingresso libero per grandi e bambini, sulle musiche a lei dedicate da Giovanni Allevi. E il 9 febbraio preparate le vostre collane di conchiglie per l’Italy Mermaid Contest 2019 a Peschiera Borromeo (MI) che si annuncia come il più grande raduno di sirene e tritoni mai visto con 16 squadre, 10 scuole e 60 mermaid a caccia del titolo italiano. Foto e pose sugli scogli garantite. Ma solo se riuscirete a canalizzare la vostra Ariel interiore.

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Chiara Cappellina

Bilingue (italiano-inglese) da sempre, giornalista pubblicista dal 2005, Chiara ha iniziato a scrivere i primi articoli all’età di 16 anni sulle pagine di Verona Fedele. Ha lavorato nella redazione de Il Giornale a Milano nel 2001 seguendo i tragici eventi dell’11 settembre. Già laureata in Scienze della Comunicazione nel 2002, con una tesi sulla “Macchina redazionale dei quotidiani” e con un master in Comunicazione e Giornalismo Scientifico conseguito a Padova nel 2003, si è occupata di nuove tecnologie e stili di vita nella lunga collaborazione con il quotidiano L’Arena. Ha poi collaborato con la redazione veronese di Leggo e del Corriere del Veneto. Tra il 2011 e il 2014 ha diretto la comunicazione in Italia di multinazionali americane come Patagonia e Harman e dal 2015 al 2017 ha curato l’Ufficio Stampa di Fiera di Vicenza. Appassionata di vino e golosa di formaggio, sensibile da sempre alle problematiche ambientaliste, ama la Scozia e la fotografia, ma le sue vere “addictions” sono pattinaggio artistico, freccette, & i suoi animali domestici (cane e gatto) a cui dedica ogni minuto libero (fosse anche di notte).

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