I sette libri da mettere sotto l’albero

Sta arrivando il Natale ed è tempo di regali. Quale dono migliore se non un libro? Ecco una selezione di titoli, usciti nel 2019, che sono assolutamente da leggere.

1. La figlia della libertà
Luca di Fulvio ha scritto un romanzo impeccabile che riesce a condensare perfettamente le vite di tre ragazzi in cerca di riscatto: Raechel, Rocco, Rosetta.
Sullo sfondo delle vicende che coinvolgono queste tre coraggiose figure l’autore dipinge un affresco di un’epoca, siamo nel 1912, dove la legge del potere sarà sconfitta dal dirompente coraggio della speranza.
Una saga coinvolgente, tra l’Italia e l’Argentina, ricca di avventure, di personaggi, di eventi incalzanti e appassionanti.

2. Dolcissima abitudine
Alberto Schiavone prende per mano il lettore e lo porta nella vita di Piera Cavallero, in arte Rosa, una prostituta. La storia è dura e aspra ma estremamente umana ed emozionante.
Se all’inizio il romanzo può sembrare difficile da masticare per il tema affrontato e soprattutto per la schiettezza dell’autore nel raccontarlo, il proseguio si risolverà a favore di un punto di vista completamente diverso tanto che non è possibile non iniziare ad amarlo.

3. La malalegna
Nella Puglia del 1940 una famiglia, i suoi intrecci, i suoi sentimenti, le comari del paese, le malelingue che invadono la vita, un perfido barone, la guerra e il postguerra e poi  due sorelle, Angelina e Teresa, molto diverse tra loro, distanti nel loro essere, ma legate da un amore che non si spegnerà mai.
Queste sono le fondamenta di questo romanzo, firmato da Rosa Ventrella, con le sue incalzanti vicende.
Scritto in modo fluido e accattivante, l’autrice, con alcune pronunce dialettiche, condisce la storia rendendola estremamente reale: ci si trova proprio in quel paesino pugliese, si assapora e respira l’aria e le convinzioni di un tempo, le tradizioni ma anche le disuguaglianze, la voglia di riscatto dopo la guerra.

4. In attesa degli altri trasmettiamo musica da ballo
Malusa Kosgran consegna al lettore una storia trascinante e convincente.
Inizia tutto con la scomparsa del protagonista Antonino, un capofamiglia di altri tempi. Per fare luce su questa misteriosa scomparsa l’autrice tuffa il lettore delicatamente nel passato, gli anni Sessanta, raccontando di un Italia che non c’è più ma che rimane sempre viva nei ricordi di una lucida nostalgia.
Un viaggio di emozioni ed eventi che si susseguono: legami, amori, amicizia, colpi di scena, affetti.

5. Ninfa Dormiente
Il thriller psicologico di Ilaria Tuti è affascinante. Un testo che ha la capacità di regalare al lettore un racconto colmo, ricco di vicende, misteri, personaggi e tanti particolari. Nel contempo però regala anche una quantità infinita di emozioni, di empatia, e una carica umana che rende il tutto estremamente coinvolgente. 
L’autrice ha la capacità di incollati alla storia non solo in ordine alla suspense di un racconto orchestrato in modo sublime ma anche ai protagonisti e alle loro vicende personali.

6. Vento in scatola
In un momento storico come questo leggere un libro così  è rigenerante in termini di riscoperta umanità e di rispetto per il diverso.
Come dice il protagonista, Salim, «non si può tenere il vento in scatola», l’umanità delle persone prima o poi esplode.
Dietro alla storia di Marco Malvadi e Glay Ghammouri, ambientata in un carcere, e alle rocambolesche vicende di un ragazzo tunisino, emerge proprio questo pensiero: siamo tutti uguali e le differenze non escludono ma includono.

7. Il colibrì
Il libro più bello del 2019.
Da ultimo in ordine di elenco ma primo in merito al suo splendore in ragione di una storia indimenticabile e una scrittura magistrale.
Sandro Veronesi, con una penna pulita, essenziale e delicata, crea un ponte diretto tra lettore e il protagonista del romanzo, Marco Carraro.
Nessun filtro, nessun distacco, sembra di essergli accanto, di vivere con lui le stesse identiche sensazioni: paure, fragilità, emozioni.
Un libro che ci parla di relazioni umane, di rapporti, del mestiere difficile di essere genitori e di essere figli, di perdite, di gioia, di dolore, di nostalgia e di speranza. Da leggere.

Immagine in evidenza di Serena Dei.

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Katia Zantedeschi

Lettrice compulsiva e recidiva. Un vizio che l'accompagna fin dall'età adolescenziale, si nutre voracemente di libri che la condannano all'obesità mentale, ma senza alcun bisogno di una dieta ipocalorica. Il suo motto è: "Se anche solo una persona, grazie al mio cianciare di libri, decidesse di leggerne uno, sarebbe una grandissima vittoria".

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