Inaugurata “Queenz”. Nella mostra di Gnesato il cinema “sotto casa”

Un pretesto per guardare con occhi diversi i luoghi di tutti i giorni. Un pretesto che sa di celluloide e che stupirà tutti coloro che sono appassionati di cinema ma non solo. Tutto questo è “Queenz. Sette scene memorabili, sette luoghi familiari”, mostra di Andrea Gnesato ospitata fino al 13 ottobre all’Ongarine Caffè di Quinzano a pochi chilometri dal centro città.

Sette scorci di quello che fino agli anni Trenta dello scorso secolo era comune, Quinzano, accolgono altrettante scene di film cult tra cui Forrest Gump, Pulp Fiction ed E.T.
La realtà che incontra la fantasia, si potrebbe dire, grazie alla creatività dell’artista-autore Andrea Gnesato.

Da dieci anni quinzanate, Andrea, di formazione ingegnere di sé dice: «la prima cosa che ho fatto quando ho usato da bambino un computer è stato aprire MS Paint, poi negli anni sono passato alla grafica 3D. Le illustrazioni per questa mostra sono, quindi, un po’ un ritorno alle origini».

Gnesato, in camicia blu al centro, durante l’inaugurazione

Andrea però rivela anche una passione per il cinema e certe serie tv «mi sono chiesto che effetto avrebbe fatto vedere alcune delle scene più iconiche e conosciute ambientate in un contesto diverso da cui si è abituati a vederle».

Una volta selezionate, quindi, le scene l’atto artistico è stato calarle sul territorio di tutti i giorni «si su quei luoghi che si presentano davanti a tutti coloro che, come me, frequentano il quartiere di Quinzano». Nelle sette opera create per la mostra a Ongarine la fisionomia dei personaggi, re e regine indiscussi dei film citati, sono volutamente poco dettagliati graficamente «perché deve essere il luogo il vero protagonista – dichiara ancora Gnesato – mentre il personaggio è a servizio della scena».

Pulp Fiction all’interno di Ongarine Caffè

Selezionare le scene, tuttavia, non è stato facile «ho fatto un lungo elenco di scene iconiche da film che conosco – prosegue Andrea – e ho pensato a dove poterle collocare in quartiere; in altri casi è stata la location che ha ispirato in modo naturale la scelta di un film , il luogo deve essere ben riconoscibile almeno da chi abita in zona così che scatti subito l’immedesimazione con il soggetto».

Questa formula apre interessanti sviluppi future perchè come conferma anche l’autore si possono sviluppare questi tipi di selezioni anche in altri quartieri e città «sono convinto che ci siano ancora molti film famosi e una infinità di angoli poco noti che aspettano di icontrarsi».

E, quindi, in attesa di vedere come può crescere questo progetto artistico, il ‘test’ su Quinzano è visitabile negli spazi di Ongarine Caffè fino al 13 ottobre prossimo con ingresso libero, sugli orari del bar che sono visibili sulla pagina Facebook del locale. Info più precise su tecnica e formati delle opere, che sono in edizione limitata e in vendita, si possono vedere anche sul sito dell’autore. Meglio, ovviamente, vederle dal vivo anche perché risulta interessante poi uscire e cercare i luoghi rappresentati nella realtà di questo delizioso angolo di Verona.

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Elena Guerra

Elena Guerra, giornalista e addetta stampa, laureata magistrale in Giornalismo, ha svolto ricerche nell’ambito del giornalismo interculturale grazie al gruppo di ricerca Prosmedia di cui è co-fondatrice. Si occupa di media relations, organizzazione di eventi culturali al fine di promuovere l’incontro di persone e culture diverse.

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