Per una Verona visibile

«Verona viene spesso indicata dai giornali nazionali e internazionali come “laboratorio dell’estrema destra”. Non solo vogliamo mostrare le differenze che coraggiosamente resistono a questa deriva, ma intendiamo soprattutto rilanciare un progetto politico collettivo che possa aprire nuovi spazi di libertà.» Si presentano così le diciannove realtà che daranno vita al Festival delle Città InVisibili che si terrà a Quinzano, in via Bresciani, dal 5 all’8 settembre, e presentato stamattina nella sala stampa del  Comune di Verona.

La conferenza stampa di presentazione del Festival

Alessandro Antonioni del Laboratorio autogestito Paratodos ha raccontato come è nato questo Festival, il cui obiettivo è far conoscere una Verona diversa. «L’idea parte dalla volontà di offrire uno spazio alle diverse realtà resistenti della città per poter collaborare, creare momenti di confronto e di presa di parola pubblica. Vogliamo dare visibilità e far conoscere le buone pratiche delle realtà politiche e associative che hanno in questi anni contribuito a raccontare un’altra Verona.»

E lo si farà attraverso molteplici attività: dibattiti, incontri informativi, workshop e laboratori, concerti, spettacoli teatrali, cibo con prodotti della rete dei contadini “resistenti”. Si parlerà di giustizia sociale e climatica, diritti LGBTQI+, antirazzismo e antifascismo, violenza di genere, femminismo, autodeterminazione, lavoro e reddito, antispecismo, lotte ambientali e per i beni comuni. Sarà anche disponibile un’area bimbi sempre in concomitanza con i laboratori e i dibattiti per gli adulti, nei seguenti orari: giovedì 18-20, venerdì 18-20, sabato 11-13 e 17-20, e domenica 11-13 e 17-20.

A spiegare il perché il Festival è stata Jessica Cugini di Fondazione Nigrizia: «Il nome è un omaggio al romanzo Le città invisibili di Italo Calvino. Come Marco Polo racconta non solo la realtà delle città che ma anche quel che il suo sguardo è riuscito a vedere andando oltre, creando un immaginario possibile per quelle città. Noi vorremmo che questo Festival sia non solo la possibilità di raccontare quante e quali realtà compongono Verona nella loro quotidianità di un fare differente rispetto a quello che trova eco nei media, ma anche cosa questa città potrebbe diventare se solo questo universo fattivo si mettesse insieme seguendo una delle due strade che indica Calvino».

Calvino sottolinea che per uscire “dall’inferno dei viventi” che abita nelle città le soluzioni sono due: o appiattirsi, convivere con questo inferno e, in qualche modo, anche se non ci appartiene, diventarne silenziosamente conniventi. Oppure guardarsi intorno, riconoscere chi e cosa di quell’inferno non fa parte e iniziare a fare posto a quelle realtà, diventarne espressione. Le Città InVisibili vuole dare la possibilità di far parte di una società che si oppone con il fare “antifa”, ossia una modalità antifascista di vivere nel proprio tempo.

Ecco il programma completo

Giovedì 5 settembre
Ore 18.00 – Apertura Festival
Ore 19.00 – Dibattito: “Dalla logistica alla scuola, contro razzismo e discriminazioni, ricomponiamo e rilanciamo le lotte!” Moderatore: Roberto Malesani. Intervengono: Gianni Boetto, coordinatore nazionale Adl cobas, Sandro Chignola professore di filosofia politica a Padova, Collettivo autonomo portuali Genova, Coordinamento scuola Verona.
Ore 21.00 – Monologo Alessandro Anderloni Ahi Serva Italia.
Ore 22.30 – musica a cura di Moced¿.

Venerdì 6 settembre:
Dalle ore 14.00 in poi Graffiti in_lotta: Aerosol-Art a cura di Nok-Art + Secret Guest.
Dalle ore 15.00 in poi: Esibizioni e Hip Hop Cypher di B-Girl & B-Boys a cura di Maniax and more. Nel rispetto del piu puro e genuino spirito Hip Hop sarà lasciato spazio a tutti coloro che volessero esprimere la propria arte dipingendo sui pannelli messi a disposizione dall’organizzazione oppure entrando nel cerchio con le B-Girl e i B-Boy durante il Cypher.
Ore 18.00 Dj Set & Tape Scratch performed by Tj Scratchavite.
Ore 19.00 – Dibattito: “Per la giustizia climatica, cambiamo il sistema. Dai problemi locali alle proposte globali per il futuro” Moderatore: Daniele Todesco. Intervengono: Andrea Berta di Fridays for Future , Sacha Biazzo giornalista di Fanpage, Coordinamento NO TAV Brescia-Verona, Mamme no Pfas, Gloria Testoni di Ortobosco Verona.
Ore 21.00 – Slam Poetry di Militant A con il suo libro: “Conquista il tuo quartiere e conquisterai il mondo”. A seguire: Assalti frontali in concerto.
Ore 23.00 – Dj set con Kate @down with this (r&b, soul, funk).

Sabato 7 settembre
Ore 11.00 – World Caffè: Transfemminismo, questa sconosciuta. A cura di Non Una Di Meno Verona.
Ore 15.00 – “Legami di potere”. Laboratorio sulla gestione del potere e del consenso relazionale, di Valeria Blandizzi e Marilisa Calò. A cura di Non Una Di Meno Verona.
Dalle ore 17 alle 20 laboratori con le associazioni: Nigrizia, D-Hub e teatro popolare.
Ore 18.30 – Dibattito: “Gabbie e lotte di liberazione. Un approccio trasversale per smontare ogni tipo di gabbia, che sia specista, razzista, fisica, sessista, sociale.” Modera: Jara Bombana. Saranno presenti per il gruppo Attiviste Antispeciste Verona: Marco Reggio, Maria Cristina Polzonetti, Agripunk. Per il gruppo Pink Refugees LGBTQI+ Verona: Annable S., Kate A., Faith B., Blessing D. e Kelvin O.
A cura di: Attiviste Antispeciste Verona, Pink Refugees LGBTQI+ Verona.
Ore 21.00 – Concerto dei Radio Palinka.
Ore 22.30 – DJ set: le Corti Rosa traslocano in città

Domenica 8 settembre
Ore 10.00 – Assemblea pubblica di Non Una Di Meno Verona.
Ore 15.00 – Lo sciopero femminista: come il movimento globale delle donne ha risignificato la pratica. A cura di Non Una Di Meno Verona. Dalle ore 17 alle 20 laboratori promossi da Nigrizia, D-Hub e Ludikacirco.
Ore 19.00 – Dibattito: “Restiamo umani: processi migratori tra confini e razzismo nell’epoca delle leggi criminali e disumane”. Modera: Jessica Cugini, Nigrizia. Intervengono: Riccardo Bottazzo – Giornalista, Don Luca Favarin presidente di percorso vita Onlus, Mediterranea | Saving Humans Osservatorio Migranti Verona.
Ore 21.00 – Recital di Wu Ming 2: “Razza Partigiana”. Uno spettacolo con musica dal vivo che narra la storia di Giorgio Marincola, partigiano italo somalo. E a seguire RAZZA PARTIGINA BAND.

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Elena Guerra

Elena Guerra, giornalista e addetta stampa, laureata magistrale in Giornalismo, ha svolto ricerche nell’ambito del giornalismo interculturale grazie al gruppo di ricerca Prosmedia di cui è co-fondatrice. Si occupa di media relations, organizzazione di eventi culturali al fine di promuovere l’incontro di persone e culture diverse.

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