Settembre dell’Accademia 2019, sorprese e conferme


Questo settembre lo spirito di Petruška, la celebre marionetta della tradizione russa, aleggerà nuovamente, sulle note di Igor’Stravinskij, tra le mura dello splendido Teatro Filarmonico, e la magia del Bolero di Ravel riempirà le sue sale in tutta la brillantezza timbrica e ritmica dell’esecuzione dell’Orquesta Nacional de España.

Hanno aperto ieri, e fino al 15 giugno, le sottoscrizioni per i nuovi abbonamenti della XXVIII stagione sinfonica del Settembre dell’Accademia, il rinomato festival internazionale di musica dell’Accademia Filarmonica di Verona, che si svolgerà dal 5 settembre all’8 ottobre. Anche quest’anno saranno ospiti della prestigiosa cornice settecentesca del Teatro Filarmonico eccellenze del panorama concertistico internazionale, tra cui l’Orchestra Filarmonica di San Pietroburgo, la Filarmonica della Scala e, per la prima volta a Verona, la Rotterdam Philharmonic Orchestra, l’Orchestra Nazionale di Spagna e la Finnish Radio Symphony Orchestra, tutte e tre con concerti in esclusiva assoluta per l’Italia.

Vilde Frang

Ed è proprio la Rotterdam Philharmonic Orchestra, diretta da Lahav Shani, ad aprire la rassegna giovedì 5 settembre, con la presenza della giovane violinista virtuosa Vilde Frang, che eseguirà il Petruška di Stravinskij, il Concerto per violino e orchestra in sol minore Op. 26 di Max Bruch, per chiudere con la vorticosa danza de La valse di Ravel.

I successivi tre appuntamenti potrebbero essere idealmente racchiusi in un festival nel festival, poiché seguono tutti e tre il filo rosso della musiche d’ispirazione folklorica e delle scuole nazionali. Si parte infatti mercoledì 11 settembre con l’Orchestra Filarmonica di San Pietroburgo, accompagnata dal pianista Olli Mustonen, che proporrà il Concerto per pianoforte e orchestra n.1 in si bemolle minore Op. 23 di Čajkovskij e la suggestiva Sinfonia n. 9 in mi minore Op. 95 “Dal Nuovo Mondo” di Dvořák.

Domenica 15 saranno invece protagoniste le sonorità iberiche delle sei corde del virtuoso di chitarra Pablo Sáinz Villegas, che eseguirà per la prima volta su questo palco il Concerto di Aranjuez di Joaquín Rodrigo seguito da Alborada del gracioso, il Bolero di Ravel e le due suites dal balletto Il cappello a tre punte di De Falla, sotto la bacchetta del direttore Juanjo Mena che dirigerà l’Orchestra Nazionale Spagnola.

Il pianista russo Alexander Romanovsky sarà invece protagonista venerdì 20 settembre, con la Filarmonica della Scala, nell’esecuzione del Concerto per pianoforte e orchestra n. 3 in re minore Op. 30 di Rachmaninov e la Sinfonia n. 6 in si minore Op. 74 “Patetica” di Čajkovskij.

Direttore e solista, Christian Zacharias, condurrà la English Chamber Orchestra martedì 24 settembre nell’esecuzione della Sinfonia n. 74 in mi bemolle maggiore di Haydn e del Concerto per pianoforte e orchestra n. 4 in sol maggiore Op. 58 di Beethoven. A chiudere la serata, caratterizzata dal classicimo di stile viennese delle esecuzioni precedenti, vi sarà la Sinfonia n. 40 in sol minore K550 di Mozart, naturale sviluppo di quello stesso spirito classicista che però già porta con sé i primi tumulti di sentimento romantico.

Il 30 settembre salirà sul palco la nostra Orchestra della Fondazione Arena di Verona, che dopo le esecuzioni operistiche estive, tornerà alla musica sinfonica con L’apprendista stregone di Dukas, due suites da L’Arlésienne di Bizet e il Concerto per violoncello e orchestra n. 1 in la minore Op. 33 di Saint-Saëns che vedrà brillare il talento della giovane violoncellista Miriam Prandi.

La Finnish Radio Symphony Orchestra, guidata da Hannu Lintu, ci proporrà, il 4 ottobre, le note di Sibelius e di Brahms con, rispettivamente, il Concerto per violino e orchestra in reminore Op. 47 e la Sinfonia n. 2 in re maggiore Op. 73. Quella stessa sera, in prima esecuzione italiana, avremo un’autentica perla con il brano Drift (2017) del compositore finlandese Sebastian Fagerlund.

Martedì 8 ottobre si chiuderà il festival, con la raffinatissima serata, in equilibrio tra il classico e il romantico, proposta da Andràs Schiff, che dirigerà e interpreterà al piano l’ouverture da L’isola disabitata, la Sinfonia n. 88 in sol maggiore e il Concerto per pianoforte e orchestra n.11 in re maggiore di Haydn per poi continuare con la Sinfonia n. 4 in la maggiore Op. 90 “Italiana” e il Concerto per pianoforte e orchestra n. 1 in sol minore del compositore Mendelssohn Bartholdy.

Per chiunque voglia immergersi nelle magiche atmosfere di uno dei festival sinfonici più prestigiosi a livello nazionale e ascoltare alcuni dei più importanti interpreti del concertismo mondiale, c’è tempo fino al 15 giugno per sottoscrivere l’abbonamento a tutte le serate, mentre i biglietti singoli saranno a disposizione dal 26 agosto.

Basta chiudere gli occhi, e ascoltare…

Ogni informazione è disponibile sul sito www.accademiafilarmonica.org.

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Annachiara Rossi

Dopo aver lavorato per anni nella comunicazione e come editor e redattore per diverse testate (di cinema, di poker e di filosofia), decide di affrontare seriamente un’altra delle sue grandi passioni - chiamiamola così - e si diploma sommelier. Oggi lavora per un’agenzia di export vino che le consente di viaggiare, conoscere realtà vitivinicole in tutta Italia e confrontarsi con le amenità della burocrazia doganale. Beve meno di quanto si possa pensare, ma meglio. Si diletta come grafica ed è ancora consulente free lance di consecutio temporum per gli amici più cari.

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