Buon Lavoro DR Motors!

3 GENNAIO – Mentre la principale azienda automobilistica italiana delocalizza e americanizza gli storici marchi delle case torinesi e milanese, vi sono altri imprenditori che investono nel settore automobilistico italiano.  È il caso di Massimo di Risio che nel 2006 fonda la DR Motor. All’inizio, tutte le parti dell’auto arrivavano a Macchia di Isernia, in un piccolo capannone dietro il grande concessionario, e venivano semplicemente assemblate. La prima è stata la Dr1, una piccola tre porte a basso prezzo tutta made in Cina, che, per rendere ancora più particolare l’operazione era venduta soltanto attraverso i supermercati Iper.

Poi sono arrivati la fornitura dei motori Fiat (per superare il problema delle omologazioni dei propulsori secondo le norme Ue), la rete dei concessionari e nuovi modelli. Il capannone  è stato ingrandito, reso tecnologicamente un po’ più avanzato ed è arrivata anche la pubblicità in televisione.
Attualmente la Dr Motors ha in listino tre modelli (DR1, DR2 e DR5) che vanno dagli 8 a 18 mila euro. Una nuova vettura, la DRS, un po’ più sportiva, è stata presentata la al Motor show di Bologna. Purtroppo le vendite sono in calo. Da gennaio a ottobre di quest’anno sono state immatricolate 2.687 auto contro le 3.644 dello stesso periodo del 2010 con una riduzione del 26,26%, un dato percentuale peggiore di quello di Fiat, Alfa romeo e Lancia. Ma chi è Massimo di Risio?

Figlio di un concessionario,  ha corso per anni in Porsche, Ferrari, Abarth. Poi ha aperto una concessionaria Lancia a Macchia di Isernia, un paesino del Molise, che col tempo è diventato uno dei più grandi poli commerciali dell’automotive nel sud dell’ItaliaFratello di Giancarlo, un manager noto negli ambienti dell’industria della moda italiana, è stato uno dei primi a intuire che i concessionari d’auto dovevano offrire ai clienti più marche possibili sotto lo stesso tetto. E, per ora, l’unico a immaginare di poter diventare lui stesso un costruttore. Infatti, nonostante le scarse vendite, ha deciso di ridare un futuro industriale agli stabilimenti ex Fiat di Termini Imerese, ridando lavoro agli operai dell’ex-FIAT. A Termini Imerese, Di Risio vuole realizzare 60 mila vetture l’anno impiegando oltre 1300 dipendenti ex Fiat.
Il piano prevede la partenza del progetto nel 2012 e l’entrata a regime nel 2014 con una progressiva commercializzazione di tutti i modelli Dr Motors anche nei mercati esteri, a cominciare da quelli europei. Così mentre l’industria italiana svanisce per il Capitale, ci troviamo di fronte a un imprenditore che ha ancora un sogno per il nostro paese martoriato da altri industriali ( è anche troppo chiamarli così). Intervistato da Luca Telese ha spiegato che l’ex Fiat di Termini Imerese è stato uno tra i suoi più grandi affari, costato un solo euro a patto di assumere tutti i dipendenti. Del resto, come lui stesso dice, la FIAT produceva solo due modelli mentre lui ne vuole far uscire quattro. Non mi resta altro che dire: “Buon lavoro Massimo!”
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