L’appello di Napolitano ai giovani

foto quirinale.it

5 GIUGNO – “Se trovate finestre chiuse cercate di spalancarle.” Queste le parole del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano rivolte ai giovani durante la cerimonia di presentazione dell’Osservatorio Lavoro dell’Agenzia di Ricerche e legislazione e del volume “Giovani senza lavoro?”, a cura di Carlo dell’Aringa e Tiziano Treu.

Il capo dello Stato aggiunge: “Guai se invece di una corsa alla politica ci fosse una fuga dalla politica: sarebbe una catastrofe per la società”. Da Napolitano arriva, dunque, un nuovo appello affinché i giovani non si disinteressino e non si scoraggino di fronte alla situazione italiana. Inoltre, afferma: “Qualsiasi canale di partecipazione alla vita pubblica, compreso il web, non può condurre direttamente al luogo delle decisioni politiche. I partiti sono cinghie di trasmissione delle istanze dei cittadini presso le istituzioni.” Frase sottilmente indirizzata al Movimento 5 Stelle, che è nato e si è diffuso a macchia d’olio tramite la rete? In ogni caso il Presidente della Repubblica fa in questo modo presente come il web sia ottimo canale di informazione da un lato, ma non può sostituirsi alla partecipazione attiva alla politica.

Il clima di sfiducia generalizzata, tuttavia, non aiuta alla promulgazione di questo appello. Dagli ultimi sondaggi emerge, infatti, una realtà avvilente. I numeri parlano chiaro. Per quanto riguarda i giovani dai 18 ai 34 anni, 8 su 10 non credono nelle istituzioni (sondaggio DataGiovani). Con i liceali la situazione non migliora: il 72% non ha fiducia nella politica (sondaggio Ido-Diregiovani). Questi dati vanno però letti alla luce di una situazione politica quanto mai instabile e sulla quale aleggia l’ombra della corruzione. Con ciò il rischio di una deriva verso il disinteresse è alto.

È importante comprendere come la via più facile da percorrere, quella del menefreghismo e dell’indolenza, non possa rappresentare la soluzione ai problemi attuali. Quello di Napolitano, che invita addirittura a fare a “spallate” per rinnovare il clima politico e rigenerare il circolo delle idee, è un messaggio forte e chiaro che ribadisce la necessità che i giovani non si facciano travolgere dall’ondata del malcontento e della conseguente indifferenza, ma siano invece attenti e propositivi.

D’altra parte questo rapporto deve essere bilaterale, non unilaterale. Anche il potere politico dovrebbe cercare e trovare punti di contatto con i giovani, avvicinandosi maggiormente alle nuove generazioni. Negli ultimi anni i pochi segnali in questa direzione sembrano infatti arrivare quasi esclusivamente dal Presidente della Repubblica, mentre tra i partiti imperversa la moda del consenso. Sarebbe, dunque, auspicabile un avvicinamento tra queste due realtà che oggi appaiono così lontane ed irriducibili, ma che rappresenterebbero l’essenza di una vera democrazia.

Alice Papa

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